Cantiere all'Opera Inaugura la Quinta Stagione di Concerti e Opere

10/feb/2017 13:42:21 Cantiere all'Opera Padova Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Un grande pomeriggio di musica quello col quale si è inaugurata la quinta Stagione di Cantiere all’Opera. Stagione di debutti quella iniziata ieri alla Sala Nobile dell’Istituto Barbarigo, a cominciare da quello dell’Ensemble “Rossini”, compagine orchestrale composta da giovanissimi talenti, alcuni già in carriera ed altri ancora studenti del Conservatorio “Pollini”. La collaborazione tra i due organismi , grazie alla Convenzione sottoscritta tra di loro,porterà anche alla realizzazione di progetti didattici nel campo della diffusione dell’Opera tra i giovani e nelle scuole.

Ricchissimo il programma, che si è dipanato con bella fluidità fra celebri arie a duetti, inframezzato da due straordinari interventi strumentali.

Diretto da Emanuele Pasqualin l’Ensemble “Rossini” ha dato ottima prova di sé prima nelle deliziose “Variazioni per clarinetto e orchestra” di Rossini (chi altri sennò per il loro debutto?), nelle quali ha brillato Andrea Agrati, perfettamente a suo agio fra le impervie agilità richieste allo strumento solista. 

A metà del programma vocale è stata poi la volta di Marina Miola, primo violino dell’Ensemble, che ha eseguito con straordinaria sicurezza, forte di una ottima e precoce padronanza dello strumento, il Cantabile in Re maggiore di Nicolò Paganini, accompagnata con perizia dagli archi del “Rossini”

Corposo, si diceva, il programma proposto, che vedeva impegnati i soprani Giulia Poletto, Kamilla Menlibekova e Annamaria Dainese, insieme al baritono Hazar Mursitpinar.

Delle giovani voci colpisce la bella musicalità.

La Menlibekova figura, tra l’altro, assai bene, nel tutt’altro che semplice “Selva opaca”, dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, che il soprano Uzbeko rende con convincente varietà di accenti.

Bene figura anche Annamaria Dainese, bella voce di lirico leggero, perfetta per le due arie del paggio Oscar (Un ballo in maschera) e nel duetto Papageno-Papagena da Flauto Magico di Mozart.

Di Giulia Poletto segnaliamo il fraseggiare sicuro, che trova piena forma sia nella cavatina di Rosina “Una voce poco fa” che nell’altrettanto impegnativa aria d’ingresso di Norina (Don Pasquale) “Quel guardo il cavaliere” nonchè nella celebre aria "Oh quante volte" da "I Capuleti e i Montecchi di Bellini.

Hazan Mursitpinar, sicuro anche nel gesto scenico, canta assai bene l’aria di Don Magnifico “Miei rampolli femminini”, confermando la giustezza della scelta del cantiere di averlo tra i protagonisti della produzione della Cenerentola di Rossini in programma nella seconda parte della Stagione.

Emanuele Pasqualin, preparatore e Direttore dell’Ensemble “Rossini” concerta con mano sicura e totale dedizione l'intero programma, confermandosi interprete sensibile e didatta appassionato.

A completamento dell’intenso pomeriggio l’intervento, nell’ambito del tradizionale spazio “Diamo voce a…”  dedicato ad iniziative di carattere sociale, dei rappresentanti de “L’altra città- Ristretti orizzonti”, accompagnati da Rossella Favero, che hanno portato un’intensa testimonianza del percorso di riabilitazione all’interno della realtà carceraria.

Sala gremita, posti esauriti, successo pieno e meritato per tutti.

Piero Randi
Padova, 6 Febbraio 2017 

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