Il Tabarro di Puccini al Teatro Barbarigo di Padova: Solisti e allestimento entusiasmano il pubblico di Cantiere all'Opera.

Trionfa Il Tabarro di Puccini al Teatro Barbarigo.

Persone Piero Randi, Giulia Pattaro, Paolo Bergo, Andrea Chiarini, Floriana Sovilla, Frugola, Raffaele Sepe, Ana Petricevic, Federico Cavarzan, Bruno Volpato, Caroline Rainger, Mara Zampieri, Il Tabarro, Angelica, Luigi, Giacomo Puccini, Michele, Giorgetta
Argomenti teatro, spettacolo

27/ott/2015 14:55:31 Cantiere all'Opera Padova Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Il mondo dell’opera sta divenendo, purtroppo una terra dai confini sempre più ristretti, soprattutto per quel che concerne le iniziative che non gravitano attorno a grandi teatri e non godono di alcuna sovvenzione da parte di enti pubblici.

Per Cantiere all’Opera quella di mettere in scena, dopo Suor Angelica, Il tabarro, era una scommessa di portata non indifferente. Bene, la scommessa è stata vinta con margine amplissimo.

Il Teatro Barbarigo, calato nell’atmosfera malinconica di una Senna che nel suo scorrere lento è testimone di amori e delitti, di gelosie e di speranze tradite è stato cornice ideale dell’allestimento intenso ed elegante immaginato da Mara Zampieri, grande interprete di Giorgetta e qui ancora una volta in veste di regista acuta e sensibile.

Dal tramonto alla notte; le luci rossastre del tramonto che cala sul battello di Michele si tramutano in algidi bagliori di un blu crepuscolare, scivolando in una notte nebbiosa.

I protagonisti, mossi con fluida maestria in uno spazio scenico efficacemente caratterizzato da pochi elementi significativi come un timone, sacchi di iuta, un tavolino, si aggirano come spettri, vittime di un passato che li incatena e privi di un futuro. Una messa in scena, quella immaginata da Mara Zampieri, totalmente al servizio della musica di Puccini, attenta alla parola cantata ed alle sfumature del libretto. Ogni gesto è denso di significato, le controscene con gli scaricatori trovano perfetta integrazione con l’agire dei protagonisti, che a loro volta sono chiamati ad imporsi in una recitazione densa nella quale nulla è lasciato al caso. Belli e curatissimi i costumi realizzati da Caroline Rainger.
Ad una parte visiva di grande bellezza è corrisposta un’esecuzione musicale di ottimo livello.

Bruno Volpato ha il potere di rendere orchestrale il suo accompagnamento al pianoforte, e in una perfetta intesa col palcoscenico rende con grande sensibilità l’oscura tragicità della partitura di Puccini.

Intenso e disperato il Michele di Federico Cavarzan, forte di una voce di colore pastoso ed un fraseggio maturo.

Ana Petricevic dà voce e corpo ad una Giorgetta che maschera la sua disperazione in una gioia di vivere quasi artificiosa, il tutto con bella padronanza dei suoi cospicui mezzi vocali.

Raffaele Sepe si cala con bel piglio drammatico nei panni di Luigi, sbalzando un personaggio del tutto credibile dia dal punto di vista vocale che da quello della recitazione.

La Frugola di Floriana Sovilla è generosa e si giova di un’arte scenica consumata.

Molto bene Andrea Chiarini, non solo Tinca impeccabile, ma anche buon Venditore di canzoni ed Amante, così come assai positiva risulta la prova di Paolo Bergo nei panni del Talpa.
Completa il cast la brava Giulia Pattaro che canta una trasognata Amante.

Successo pieno e meritatissimo per tutti, con ovazioni per Mara Zampieri e Federico Cavarzan.

Piero Randi

 

Immagini da "Il Tabarro" di Giacomo Puccini in scena il 25 Ottobre 2015 al Teatro Barbarigo di Padova. Allestimento Associazione Culturale Cantiere all'Opera

 

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