IL TENORE GIAN-LUCA ZOCCATELLI AL SUO DEBUTTO COME COMPOSITORE METTE IN MUSICA IL PARADISO DI DANTE A RAVENNA

11/set/2011 15:08:24 Studio PRP Contatta l'autore

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IL TENORE GIAN-LUCA ZOCCATELLI AL SUO DEBUTTO COME COMPOSITORE METTE IN MUSICA IL PARADISO DI DANTE   

Due prime esecuzioni assolute ispirate alla terza Cantica della "Commedia" per festeggiare  il 750° di ingresso dei Francescani nella Chiesa di S. Pietro Maggiore (S. Francesco) e per il 25° della morte di P. Severino Ragazzini, fondatore del Centro Dantesco

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Il 12 settembre 2011 nella Basilica di S. Francesco in Piazza San Francesco a Ravenna, verrà eseguito il concerto in forma semiscenica intitolato "La Gloria di Colui" in cui saranno presentate composizioni che attingono il loro testo dal Paradiso di Dante.

Lo spettacolo è nato per iniziativa del Centro Dantesco di Ravenna, gestito dai Frati Minori Conventuali, nel desiderio di celebrare il 750° anno della presenza dei francescani nella città e per il 25° della morte di P. Severino Ragazzini, fondatore del Centro Dantesco.

In programma due prime esecuzioni assolute:  “La forma del pronto creder mio”  e  “Nacque al mondo un sole” scritte per l’occasione, rispettivamente, dal veronese Gian-Luca Zoccatelli al suo debutto come compositore, presente anche in veste di esecutore, e da Padre Albino Varotti, dell’ordine dei Frati Minori Conventuali, originario di Volano di Codigoro. Conclude il concerto il mottetto a quattro voci Vergine Madre, figlia del tuo Figlio di Lorenzo Perosi (1872 - 1956).

L’esecuzione musicale è affidata all’orchestra I Mosaici Sonori , al coro  Concentus Novus e al Quartetto “Myricae”, diretti da Giuliano Amadei; gli interpreti vocali sono Alberto Gallo (baritono), Gian-Luca Zoccatelli (tenore) e Nicolò Pasello (tenore).

La narrazione scenica è interpretata dai danzatori Valerio Iurato (Dante contemporaneo) e dalle “Virtù” Margherita Urbini, Chiara Cortini, Elisabetta Castriotta, Cecilia Rivola e Giada Luciani.

Le coreografie sono di Cinzia Di Pizio, danzatrice e coreografa attiva all’Opera di Vienna e al Landestheater di Salisburgo, con insegnamento a Bologna, Venezia e Ravenna, città nella quale dirige la scuola Ravenna Ballet Studio.

La regia è di Gian Franco Zanetti, che ha all’attivo due decenni di attività nel campo della prosa su testi di autori contemporanei (LeRoi Jones, Tondelli, Pasolini, ecc.) e nel teatro d’opera, con allestimenti di opere di Galuppi, Rossini, Mozart, Monteverdi; da alcuni anni il suo interesse professionale si è focalizzato sui temi del sacro e delle forme tradizionali (“La cerimonia del tè”, “Passione secondo Giovanni”, “Stimmate”, “Il pranzo di fuoco”, ecc.).

Il concerto sarà preceduto alle ore 20.30 nella Sala Nullo Baldini (Via Guaccimanni, 10 - Ravenna) da una  Conferenza di P. Isidoro Liberale Gatti sultema: "I Francescani Conventuali a Ravenna: storia e carisma accanto alla tomba di Dante".

L'ingresso alla conferenza ed al concerto è libero e gratuito

 “La forma del pronto creder mio” di Gian-Luca Zoccatelli mette in musica il Canto XXIV del Paradiso “dove si tratta de la nona e ultima parte di questa ultima cantica; ne la quale san Pietro Appostolo a priego di Beatrice essamina l’auttore sopra la fede cattolica”. Questo Canto si svolge nel cielo delle Stelle fisse, ove risiedono gli spiriti trionfanti e, assieme ai due seguenti (XXV e XXVI), costituisce una specie di "esame" di Dante sulle tre virtù teologali: dopo una preghiera iniziale di Beatrice, rispettivamente interrogano Dante San Pietro sulla Fede, San Giacomo Maggiore sulla Speranza, San Giovanni sulla Carità.

“Nacque al mondo un sole” di P. Albino Varotti è tratto dal Canto XI del Paradiso, “nel quale il detto frate in gloria di san Francesco sotto brevitate racconta la sua vita tutta, e riprende i suoi frati, ché pochi sono quelli che ’l seguitino”. Questo canto si svolge nel cielo del Sole, ove risiedono gli spiriti sapienti  ed è speculare al successivo, in quanto entrambi parlano di un ordine religioso lodandolo alle sue origini e lamentando la sua decadenza presente: qui è San Tommaso d'Aquino, frate dell'ordine domenicano, che descrive prima la vita di Francesco d'Assisi fondatore dell'ordine francescano, poi la decadenza dell'ordine domenicano al quale è appartenuto: nel canto successivo avverrà l'opposto nelle parole di San Bonaventura da Bagnoregio.

Vergine Madre, figlia del tuo Figlio”, mottetto per quattro voci di Lorenzo Perosi, è tratto dal Canto XXXIII, ultimo canto del Paradiso e quindi dell'intero poema, e si svolge nell'Empireo, la sede di tutti i beati. Dopo una preghiera alla Vergine, il Canto si chiude, con la visione di Dio, della Trinità e dell'Incarnazione.

La preghiera che san Bernardo rivolge alla Vergine Maria apre il canto, introdotta dall'ultimo verso del canto precedente «e cominciò questa santa orazione», e si connota così come un'orazione sia nel senso appunto di preghiera, sia in quello etimologico di discorso oratorio, per il tono alto e solenne, per l'incisività eloquente. Essa si può dividere in due parti: la prima è un canto di lode (vv. 1-21), la seconda la vera e propria orazione (vv. 22-39); si apre con una serie di ossimori e di antitesi, cioè accostamenti di parole e concetti dal significato opposto, a sottolineare come gli elementi della divinità travalichino le possibilità di comprensione dell'intelletto umano.

 

Curriculum

Gian-Luca Zoccatelli, tenore e compositore, è nato a Verona. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Mantova diplomandosi in flauto e in canto; presso il Conservatorio di Padova ha conseguito il diploma in didattica della musica.  Dopo la Maturità Scientifica ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (corso D.A.M.S. indirizzo Musica) dell’Università di Bologna, dove si è laureato con tesi in Storia della Musica Medievale e Rinascimentale.

Ha frequentato il corso “Laboratorio teatrale del ‘700” tenuto da Enzo Dara per l’allestimento de Il Fanatico in berlina di G. Paisiello, debuttando al teatro Bibiena di Mantova nel ruolo di Riccardo. Nel luglio 2007 ha vinto la partecipazione alla masterclass tenuta da Claudio Desderi per l’allestimento de Lo Speziale di F. J. Haydn nel ruolo di Mengone, opera che è stata eseguita presso l’Auditorium “Pollini” di Padova con l’Orchestra di Padova e del Veneto sotto la direzione di C. Desideri.

Con il gruppo La Venexiana diretto da Claudio Cavina, ha cantato ne L’Orfeo di C. Monteverdi a Eilat (Israele), Londra, Madrid, Jerez de la Frontiera, Melk, Bruges, Weingarten e Regensburg, S. Gallo, Modena e Udine, Chantilly, Seattle (USA).

Ha collaborato con Ottavio Dantone e l’Accademia bizantina nel cast nelle tre opere di Claudio Monteverdi, (L’Orfeo, Il Ritorno d’Ulisse in Patria,  L’incoronazione di Poppea) come Pastore e Spirito, Iro, Soldato e Liberto, esibendosi nei teatri di Cremona, Como, Brescia e Pavia, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara e Bari, con i registi Massimo Gasparon, Elsa Rooke, Thomas Moschopoulos.

Nel settembre 2006 ha interpretato i ruoli di Acate e Pirro nella Didone di Francesco Cavalli sotto la direzione  di Fabio Biondi e l’orchestra Europa Galante nella stagione lirica della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, allestimento ripreso nel settembre 2008 presso il Teatroalla Scala di Milano, con la regia a cura dello IUAV di Venezia.

Svolge attività concertistica come solista approfondendo il repertorio barocco, sacro e cameristico.

Come tenore solista ha inciso per le etichette Rainbow, Chandos e Tactus e come compositore per Raitrade.

 

 

Padre Albino Varotti, compositore, o. f. m. ha insegnato presso il Conservatorio di Stato “L. Cherubini” di Firenze per la cattedra di Armonia e Contrappunto. Vanta numerose incisioni discografiche ed il suo nome figura in varie edizioni enciclopediche. Fra le opere di maggior pregio si ricordano: l’opera lirica Dante in Santa Croce del corvo, gli oratori Pier Damiani, Sanctus Franciscus e le composizioni che lo hanno reso celebre Laudes Italiae un poema lirico con testo del poeta danese Joannes Joergensen e Ecce sacerdos magnus.

 

Giuliano Amadei, direttore, ha studiato organo, canto e direzione di coro. E' stato organista nella Basilica di San Vitale e da oltre 35 anni è titolare dell'organo della Basilica di San Francesco in Ravenna. Ha diretto varie formazioni corali, tra le quali l'Associazione Polifonica di Ravenna. Ha fondato e diretto il Gruppo vocale e stru­mentale Musica Insieme, specializzato in musica rinascimentale e primo barocco. E' stato cofondatore dell'Associazione Musicale Nuovo Orfeo (che ha promosso, tra l'altro, l'allestimento di melodrammi del '600-"700, nonché il censimento ufficialedegli antichi organi siti nella provincia di Ravenna). Ha collaborato in qualità di organi­sta con L'Ensemble Musica Electa

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