Francesco Rizzi alla Festa del Cinema di Roma 2017

29/nov/2017 10.24.40 Iolanda Contatta l'autore

Francesco Rizzi alla Festa del Cinema di Roma 2017

Dal 26 ottobre al 5 novembre 2017 presso l’Auditorium Parco della Musica si è tenuta la 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma 2017. Molte le anteprime dei film per questa manifestazione che si conferma, ancora una volta, uno degli appuntamenti più importanti per gli amanti del cinema italiano e internazionale e che anche quest’anno ha selezionato i migliori prodotti cinematografici in circolazione. 

Tanti gli attori, registi, produttori, personaggi dello spettacolo, persino youtubers, che si sono avvicendati sul Red Carpet. Fra questi anche l’attore Francesco Rizzi che da qualche tempo è impegnato su un nuovo progetto di cui vedremo presto i frutti nelle sale cinematografiche di tutta Italia.

Rizzi da giovane canta nei locali con il duo tastiera e voce musicale Fantasy. A 19 anni, un incontro casuale (dove gli viene offerta la possibilità di lavorare a teatro perché ha “i numeri giusti” ed “il volto” per essere un attore), cambia inaspettatamente il suo percorso artistico. L’attore nel suo cammino incontra e collabora con personaggi del calibro di Marco Falovo e tanti altri. Quindici anni di teatro, tanto studio e tanti sacrifici, si rivelano una palestra importante per fare il grande passaggio al mondo cinematografico e televisivo. Lo ricordiamo in Ris 2 e Ris 3 nel 2003 e 2004, poi in Distretto di Polizia, nella fiction Anna e i Cinque con Sabrina Ferilli, nella serie televisiva Storie di borgata scritta da Mirko Alivernini per la regia di Enzo Basile, andata in onda su Sky; ed ancora La caffetteria di Carlo, sempre per Sky, la sitcom che racconta ironici episodi attraverso i personaggi che ruotano attorno alla vita notturna in un bar. Nel 2012 si cimenta in un ruolo impegnativo ed intenso come quello del fragile omosessuale François in Tutti ad Ostia Beach con Alvaro Vitali, per regia di Claudio Stirlani.

La sua fluida penna è presto notata da un importante autore internazionale che gli consiglia di scrivere soggetti per il cinema… e Francesco ci prova, portando a casa premi degni di nota. Firma, infatti, nel 2016, la sua prima opera con “Fratelli di Sangue”, per la regia di Pietro Tamaro, con Piermaria Cecchini, Maurizio Mattioli e Calotta Morelli, distribuito a Uci e The Space e dove, a New York, all’Indipendent Film  Festival di Roberto Rizzo vince il premio come Miglior sceneggiatura e dove lo stesso Francesco Rizzi, riceve il premio come Miglior Attore non protagonista. Un film indipendente che ha dato ancor maggiore visibilità a questo talentuoso artista.

A questo punto si apre una nuova pagina di vita per la carriera di Rizzi, si schiudono nuovi orizzonti e nascono nuove importanti collaborazioni…

Di ritorno dall’America, sente una forte spinta propulsiva e si butta anima e corpo nella realizzazione di un progetto che da tempo gli aleggiava nella mente. Si cimenta nella stesura di un nuovo soggetto dal titolo “Call me baby”, scritto in collaborazione con Gian Claudio Grimaldi, dove cerca di cogliere alcuni degli aspetti importanti della nostra epoca che troppo volte ci travolge e a cui, nostro malgrado, spesso soccombiamo.  

Le riprese del lungometraggio, prodotto da Carlo Corlianò, inizieranno in Abruzzo il prossimo 2 Dicembre e termineranno il 10 Gennaio 2018. Il film è ispirato allo scandalo delle Baby squillo, anche se, volutamente, non si è parlato di questo argomento spinoso per il quale è stato già versato tanto inchiostro. Il mondo giovanile visto da un’altra prospettiva, visto con gli occhi di un uomo, di un padre, ma anche di figlio, e non di una società che osserva silente. Lo spunto è quello sconvolgente episodio di cronaca: da lì si parte per parlare dei giovani di oggi, del disagio che vivono e del dialogo, praticamente assente, tra genitori e figli. Si parla di valori dimenticati e di nuclei familiari venuti  a mancare.

Il film si girerà in Abruzzo, la regione che è rimasta più colpita dal progetto e che ha voluto subito abbracciarlo, partecipando fattivamente alla sua realizzazione.

Le tematiche affrontate sono molto forti ed attuali, tant’è che Francesco Rizzi è stato invitato dalla Prof.ssa Barbara Calabrese, docente di psicologia e criminologia all’Università La Sapienza di Roma a tenere una convention. La Prof.ssa Calabrese dopo aver letto la sceneggiatura ha reputato che l’incontro con gli studenti sarebbe stato sicuramente foriero di importanti confronti su fattori sociali e familiari di cui è investita la nostra società che, compressa dagli impegni per i genitori e annebbiata dai social per i giovani, ha perso valori e riferimenti. Inoltre, per volere della Preside, sarà anche ospite al liceo di Montesilvano, dove peraltro saranno girate molte scene del film, che lo ha invitato a tenere una conferenza per spiegare ai giovani alunni i pericoli adolescenziali.

 

Vedremo il film Call me baby nelle sale in primavera.

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