APP: nuove audizioni a Bologna

29/giu/2017 10:46:48 ComunicaMente Contatta l'autore

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Lunedì 3 luglio una nuova occasione per partecipare alle selezioni di Almadanza Professional Programme

 

Ancora una possibilità per prendere parte alle audizioni di APP-Almadanza Professional Programme, corso intensivo di formazione coreutica dalle caratteristiche di internazionalità uniche, promosso da Almadanza, nuovo polo bolognese dedicato alla danza.

 

Dopo Lugano, Brindisi e Pescara, Bologna torna quindi a essere protagonista del percorso di audizioni per selezionare nuovi giovani danzatori interessati a partecipare al corso, che comincerà il prossimo ottobre.

L’appuntamento è per lunedì 3 luglio presso Almadanza (Via del Carrozzaio, 15, Bologna) dalle ore 9.30 alle 14. Nella stessa giornata, dalle 15 alle 17, si terrà un workshop aperto a danzatori amatoriali di livello intermedio-avanzato con Elisa Pagani, direttrice artistica di APP (contributo di partecipazione: 15€).

 

APP è un percorso nell’ambito della danza contemporanea, aperto fino a 20 allievi fra i 18 e i 26 anni. Fra le numerose domande di partecipazione, oltre 15 sono arrivate da tutti gli angoli del pianeta: aspiranti danzatori dal Canada, dal Messico, dall’India, dalla Colombia, dall’Argentina e dalla Finlandia hanno partecipato, infatti, alle fasi di selezione. La partecipazione internazionale è stata così alta da spingere gli organizzatori ad aggiungere un’ulteriore data di audizioni a Tel Aviv in agosto, oltre a un’altra sessione bolognese il 2 settembre.

 

Per candidarsi bisogna iscriversi compilando il modulo on line.

 

APP ha come obiettivo l’ampliamento e il consolidamento del patrimonio tecnico, creativo e artistico di aspiranti danzatori. Si tratta di una formazione mirata ad esaltare le caratteristiche individuali all’interno di uno spazio professionale e propositivo che, in maniera pratica e costruttiva, plasma un danzatore cosciente, consapevole e coerente.

APP corrisponde ad un anno intensivo di formazione coreutica (da ottobre a maggio), che getta le basi per una buona preparazione al mondo del lavoro e quindi alla professione del danzatore. Gli allievi avranno modo di misurarsi quotidianamente con studi pratici e tecnici, lavori creativi e approfondimenti teorici, investendo su loro stessi e sullo sviluppo della loro maturità artistica e personale.

La direzione artistica di APP è affidata alla danzatrice Elisa Pagani, fondatrice della compagnia DNA, nota formazione bolognese che dal 2009 solca i più importanti palcoscenici italiani, protagonista ieri sera, a Palazzo Pepoli, del primo appuntamento di “No Gravity” interno al cartellone estivo promosso da Genus Bononiae con Confcommercio Ascom Bologna e Federeventi, “Thank God it’s Tuesday”.


Oltre ai docenti della scuola Almadanza, il corso può vantare come insegnanti ospiti Manfredi Perego, Fabrizio Favale, Simona Bertozzi e Daniele Ninarello. Inoltre sono previsti nel programma focus specifici tenuti da danzatori e coreografi come Roberto Zappalà (compagnia Scenario Pubblico, Catania), l’israeliano Emanuel Gat, direttore dell’omonima compagnia o la spagnola Marina Mascarell.

Infine il corso ha attivato collaborazioni e possibilità di scambi con Scenario pubblico Compagnia Zappalà Danza, Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto e la compagnia DNA. Sono previste borse di studio ai più meritevoli (a discrezione della direzione).

 

Almadanza, nata anche grazie al supporto del gruppo Swans, società che si occupa di fornire servizi nell’ambito della cultura, è un centro unico in Emilia Romagna per dimensioni, qualità dello spazio e attrezzature. Ha inaugurato la sua sede da pochi mesi e ha già collezionato oltre 200 iscritti.

Nasce dall’esperienza di Pier Paolo Gobbo e Stefania Onesti, due danzatori e insegnanti ben radicati sul territorio, che provengono da una formazione classica.

Almadanza, però, è aperta a tutte le discipline della danza e alla cura e salute del corpo. Il centro offre oltre 1000 mq studiati ad hoc di sale danza, spazi per fisioterapia e massaggi e aree attrezzate per yoga e pilates, con pavimento danza tecnico e professionale.

L’atmosfera che si respira muovendosi negli ambienti è vibrante e carica di grandi aspettative e sogni che i fondatori e i docenti vogliono contribuire a materializzare.

Ad Almadanza si balla, si canta, ci si allena, si impara a stare su un palcoscenico, ci si prende cura del proprio corpo e si fa tutto con lo stesso livello di passione, serietà e professionalità.

Il 17 giugno 2017 presso il Teatro Il Celebrazioni di Bologna ha avuto luogo, con il patrocinio del Comune, il primo saggio spettacolo di Almadanza: Lo Schiaccianoci-Nutcracker 2.0.

Oltre 150 allievi, dai bambini di 4 anni ai più adulti, si sono esibiti nelle diverse discipline dell’Accademia (danza classica, danza contemporanea, danza moderna, hip hop, tip tap) davanti ad una platea entusiasta di quasi 700 persone.



I protagonisti di Almadanza e APP

 

Pier Paolo Gobbo – direttore artistico di Almadanza, danza classica, repertorio, punte e passo a due

Dal 2011 è Professeur de danse classique diplômé d’État, prestigioso titolo ottenuto a Parigi presso il Ministero della Cultura francese e riconosciuto in tutta Europa.

Ha danzato come professionista il repertorio classico e contemporaneo presso il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux sotto la direzione artistica di Charles Jude, presso Maggio Danza - Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione artistica di Vladimir Derevianko e all’European Ballet di Londra sotto la direzione di Stanislav Tchassov, partecipando a numerose tournée europee e sostenendo ruoli solistici.

È direttore artistico di Almadanza.


Stefania Onesti – direttrice didattica di Almadanza, danza classica, propedeutica, sbarra a terra e storia della danza

È direttrice didattica di Almadanza e insegnante diplomata nel metodo Cecchetti (DDI - ISTD).

Inizia a studiare danza a Palermo con Angela Abbigliati, Stefan Banica e Jacques Beltrame, formandosi principalmente nel metodo Vaganova. Prosegue la sua formazione coreutica e universitaria a Firenze e Bologna, dove ha modo di studiare con insegnanti di fama internazionale. Si esibisce in numerose occasioni, ballando sia repertorio classico che creazioni contemporanee. Inizia a insegnare nel 2005 fra Bologna, Imola e Prato, mentre dal 2013 lavora stabilmente con Pier Paolo Gobbo.

Attualmente sta proseguendo la sua formazione nel metodo Cecchetti fra Firenze, dove studia per il Diploma in Dance Education con Alessandra Alberti ed Elisa Corsini, e Londra dove si perfeziona con Julie Cronshaw.

È anche docente a contratto presso l’Università di Padova dove insegna Storia della danza all’interno del corso di Metodologia del teatro e dello spettacolo. Ha recentemente pubblicato una monografia sulla danza in Italia nella seconda metà del Settecento, ambito di ricerca in cui si è specializzata durante il Dottorato svolto presso l’Università di Padova dal 2011 al 2013.


Elisa Pagani – danza contemporanea direttrice artistica di APP e direttrice DNA compagnia in residenza permanente

Si accosta alla danza all’età di 9 anni avvicinandosi a tutte le discipline coreutiche, ma approfondendo soprattutto la tecnica contemporanea. Insegnante dal 2000, debutta come coreografa nel 2005 collaborando con numerosi registi di teatro e teatro-danza. Nel 2009 fonda la compagnia indipendente DNA, che vanta ad oggi numerose collaborazioni e riconoscimenti (Napoli Teatro Festival, Scenario Pubblico-Catania, Aterballetto-Fondazione Nazionale della Danza, Regione Emilia Romagna). È rappresentata da uno stile distinto e riconoscibile, in grado di unire forte fisicità, emozione e istinto; il linguaggio coreografico mira a intrecciare sensibilità e forza, impatto e delicatezza, nel tentativo di ricercare le emozioni umane scavando nelle pieghe più nascoste dell’animo e restituendone visibilità. Tiene corsi di formazione professionale e workshops in tutta Italia.

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