Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Sun, 17 Nov 2019 00:29:14 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 Margherita Hack nell’arte: il concorso alla Milano Art Gallery indetto da Salvo Nugnes Fri, 15 Nov 2019 10:28:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607053.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607053.html UffStampaMilano UffStampaMilano Torna a Milano l’atteso concorso d’arte La Signora delle Stelle. Dedicata alla memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, la competizione artistica vedrà la premiazione dei vincitori a partire dalle 16 di sabato 14 dicembre, data che consacrerà anche l’apertura della relativa esposizione. Il tutto avrà luogo presso la storica Milano Art Gallery, prima in via Ampère 102 e poi in via Alessi 11, dove la cerimonia di premiazione proseguirà dalle 18.

L’evento, organizzato e presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. A partire dal prof. Vittorio Sgarbi infatti, figurano anche i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e di Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear a chiudere l’elenco di testimonianze che impreziosirà l’anima del concorso.

Una “gara” che si preannuncia esclusivamente dedicata a tematiche che ruotano attorno alla vita e al percorso di studi, alla carriera della professoressa. Gli artisti che vorranno prendere parte alle selezioni dovranno presentare quindi opere di pittura, scultura, grafica o fotografia che ne rispettino il ricordo e lo rielaborino. Ben vengano dunque ritratti, paesaggi o pianeti, lavori astratti, tutto ciò che risulta essere attinente al credo dell’indimenticabile Margherita Hack. In palio per i vincitori ci sono 20.000 € in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre.

La Signora delle Stelle permetterà così di rendere un simbolico omaggio attraverso l’arte al patrimonio intellettuale che ci ha lasciato l’insostituibile divulgatrice scientifica. Commenta così Salvo Nugnes, agente e amico di Margherita: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine, di portare avanti il proprio percorso nel mondo dell’arte. Verrà data risonanza all’evento per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione da parte dell’opinione pubblica internazionale».

La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, ad esclusione della domenica, dalle 14.30 alle 19. L’accesso è gratuito.

Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a segreteria@margheritahack.it oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

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Visita guidata e laboratorio didattico - domenica 24 novembre Fri, 15 Nov 2019 09:49:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607046.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/607046.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
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Domenica 24 novembre ore 15.30

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 22 novembre ore 13.00
Quota di partecipazione € 8

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Domenica 24 novembre ore 15.30


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#RockingArt Un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini Thu, 14 Nov 2019 15:33:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606935.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606935.html ddl studio ddl studio Dal 15 novembre 2019 al 19 gennaio 2020, il NYX Hotel Milan – lo street hotel nel cuore della città - presenta “#RockingArt”, un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini, a cura di Question Mark Milano.

Dipingere l’immaginario collettivo, comunicando emozioni: sembra facile, non lo è. La ricerca artistica di Alessandra Signorini – che preferisce definirsi pittrice piuttosto che artista – ha questo obiettivo: emozionare con le rappresentazioni su tela del mondo contemporaneo.

Alessandra (nata nel 1974 a Varese, dove tuttora risiede e lavora) trae spunto dal lavoro del suo maestro, Beppe Devalle (1940-2013), creando una riscrittura della Neue Sachlichkeit, la Nuova Oggettività, movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale che coinvolse principalmente la grafica e che si contrappose all’Espressionismo ed alle Correnti Astrattiste.

Le opere di Alessandra nascono dal bisogno interiore di indagare il contemporaneo. Parte così una frenetica ricerca di immagini prese dai rotocalchi, poi sezionate e incollate in piccoli collage, successivamente riprodotti pittoricamente su supporti di grandi dimensioni. Nel suo lavoro il gesto è violento sia in fase di studio (tagliando), sia in fase di sviluppo (le pennellate sono decise). Il risultato, però, riesce a mantenere un forte equilibrio cromatico e trasforma la durezza del gesto nella morbidezza del tratto raffigurato.

La mostra – che sarà inaugurata giovedì 14 novembre alle ore 18.30 al NYX Hotel Milan – presenta una serie di opere in cui l’osservatore è trasportato in un universo frenetico popolato dai miti del nostro tempo: Amy Winehouse, Peaches e Bob Geldof, Madonna, Mick Jagger e molti altri. Quello di Alessandra, infatti, è un percorso che, attraverso l’analisi dell’immagine fotografica riprodotta in grande scala, riflette un attento studio della società contemporanea.

Daniele Decia, curatore della mostra, dichiara: «Le tele di Alessandra raffigurano personaggi dello star system, ma è difficile incasellarle in un genere ben definito. Il percorso artistico di questa pittrice corrisponde alle sue creazioni: è un collage di pop art, surrealismo e nuova oggettività, un mix sicuramente di forte impatto e di grande bellezza».

“#RockingArt” rientra nel concept artistico del NYX Hotel Milan, che si distingue per essere il primo albergo in Italia a ospitare opere di street art di artisti che hanno fatto la storia del writing nazionale e internazionale e mostre, sculture, installazioni e video art di artisti emergenti selezionati da Iris Barak, curatrice della Dubi Shiff Art Collection di Tel Aviv, e dalla galleria di arte diffusa Question Mark Milano di Daniele Decia e Stefania Sarri.

INFORMAZIONI

#RockingArt

Un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini

a cura di Question Mark Milano

Dal 15 novembre 2019 al 19 gennaio 2020

Orari: 9.00 – 21.00

Ingresso libero

NYX Hotel Milan

Piazza Quattro Novembre 3, Milano

Ufficio stampa NYX Hotel Milan

ddl | T. +39 02 89052365

Ilaria Bolognesi | E. ilaria.bolognesi@ddlstudio.net

Beatrice Speroni | E. ddlstudio@ddlstudio.net

Irene Longhin | E. irene.longhin@ddlstudio.net

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#RockingArt Un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini Thu, 14 Nov 2019 15:32:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606934.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606934.html ddl studio ddl studio Dal 15 novembre 2019 al 19 gennaio 2020, il NYX Hotel Milan – lo street hotel nel cuore della città - presenta “#RockingArt”, un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini, a cura di Question Mark Milano.

Dipingere l’immaginario collettivo, comunicando emozioni: sembra facile, non lo è. La ricerca artistica di Alessandra Signorini – che preferisce definirsi pittrice piuttosto che artista – ha questo obiettivo: emozionare con le rappresentazioni su tela del mondo contemporaneo.

Alessandra (nata nel 1974 a Varese, dove tuttora risiede e lavora) trae spunto dal lavoro del suo maestro, Beppe Devalle (1940-2013), creando una riscrittura della Neue Sachlichkeit, la Nuova Oggettività, movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale che coinvolse principalmente la grafica e che si contrappose all’Espressionismo ed alle Correnti Astrattiste.

Le opere di Alessandra nascono dal bisogno interiore di indagare il contemporaneo. Parte così una frenetica ricerca di immagini prese dai rotocalchi, poi sezionate e incollate in piccoli collage, successivamente riprodotti pittoricamente su supporti di grandi dimensioni. Nel suo lavoro il gesto è violento sia in fase di studio (tagliando), sia in fase di sviluppo (le pennellate sono decise). Il risultato, però, riesce a mantenere un forte equilibrio cromatico e trasforma la durezza del gesto nella morbidezza del tratto raffigurato.

La mostra – che sarà inaugurata giovedì 14 novembre alle ore 18.30 al NYX Hotel Milan – presenta una serie di opere in cui l’osservatore è trasportato in un universo frenetico popolato dai miti del nostro tempo: Amy Winehouse, Peaches e Bob Geldof, Madonna, Mick Jagger e molti altri. Quello di Alessandra, infatti, è un percorso che, attraverso l’analisi dell’immagine fotografica riprodotta in grande scala, riflette un attento studio della società contemporanea.

Daniele Decia, curatore della mostra, dichiara: «Le tele di Alessandra raffigurano personaggi dello star system, ma è difficile incasellarle in un genere ben definito. Il percorso artistico di questa pittrice corrisponde alle sue creazioni: è un collage di pop art, surrealismo e nuova oggettività, un mix sicuramente di forte impatto e di grande bellezza».

“#RockingArt” rientra nel concept artistico del NYX Hotel Milan, che si distingue per essere il primo albergo in Italia a ospitare opere di street art di artisti che hanno fatto la storia del writing nazionale e internazionale e mostre, sculture, installazioni e video art di artisti emergenti selezionati da Iris Barak, curatrice della Dubi Shiff Art Collection di Tel Aviv, e dalla galleria di arte diffusa Question Mark Milano di Daniele Decia e Stefania Sarri.

INFORMAZIONI

#RockingArt

Un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini

a cura di Question Mark Milano

Dal 15 novembre 2019 al 19 gennaio 2020

Orari: 9.00 – 21.00

Ingresso libero

NYX Hotel Milan

Piazza Quattro Novembre 3, Milano

Ufficio stampa NYX Hotel Milan

ddl | T. +39 02 89052365

Ilaria Bolognesi | E. ilaria.bolognesi@ddlstudio.net

Beatrice Speroni | E. ddlstudio@ddlstudio.net

Irene Longhin | E. irene.longhin@ddlstudio.net

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SAVE THE DATE | 21.11.2019 | OPENING ALBERT HIEN Thu, 14 Nov 2019 15:10:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606960.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606960.html Menhir Arte Contemporanea Menhir Arte Contemporanea
Opening Albert Hien | papalapap                           
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ALBERT HIEN 

papalapap
 
21 Novembre �“ 20 Gennaio 2020
Opening Giovedì 21 Novembre 2019 ore 18  
Via Mario Giuriati, 9 - 20129 Milano

 
    scroll down for english version
 
Menhir Arte Contemporanea è lieta di annunciare la prima mostra dello scultore tedesco Albert Hien in galleria a cura di Rossella Farinotti. La mostra dal titolo papalapap si aprirà al pubblico il 21 Novembre e resterà visibile fino al 20 Gennaio 2020.  Le opere esposte sono una raccolta di lavori al neon realizzati dall’artista in dialogo con gli spazi della galleria in cui la parola, nei suoi molteplici significati, assume il ruolo di protagonista. I caratteri colorati sulle pareti catturano la nostra attenzione rivolgendola all’aspetto formale ed estetico del linguaggio. Le parole scritte con il neon sembrano lasciate come in sospeso �“ risaltano dalla parete all’occhio in un luogo immateriale fatto di luci e colori.
 
Albert Hien predilige il medium del neon per il suo carattere evanescente ma, come scultore (partecipando a documenta 7 e 8), il distacco dei segni e delle lettere dalla superficie e la loro ricombinazione come scultura, diventa l’obiettivo prioritario dell’artista. La specifica materialità e tecnica di realizzazione dei sistemi al neon, così come l’effetto di colore, rimangono infatti una costante nella sperimentazione artistica di Hien dal 1989 in avanti.
 
Le opere in mostra in galleria esprimono dunque l’intenzione dell’artista di giocare con il linguaggio, accostando idiomi differenti e parole di uso comune fino a comporle insieme esattamente come un puzzle. Albert fa riferimento alla parte infantile della nostra memoria, in cui la componente giocosa invade la sfera razionale riportando la nostra attenzione all’ascolto delle emozioni primordiali. Durante l'età evolutiva il gioco svolge svariate funzioni di tipo motorio, intellettivo, sociale, emotivo, affettivo. In particolare il gioco permette al bambino di allenare la mente e il corpo, sviluppare la fantasia, controllare l'emotività. Hien privando alle volte di significato il linguaggio scomponendo e riassemblando i nostri codici comunicativi, riflette sull’immagine e sulle sensazioni che da esse ne derivano.
 
Papalapap, titolo di un’opera esposta che da nome alla mostra in galleria, diventa il manifesto di un linguaggio nuovo, fine a sé stesso, accattivante colorato e curioso. La trasformazione performativa dei singoli elementi che compongono una frase o una parola è forse l’aspetto principale del carattere della mostra. Il risultato della ricerca di Albert Hien intorno all’enigmatico legame tra contenuto e forma si traduce dunque in installazioni luminose talvolta ironiche, talvolta dal puro impatto estetico. Le lettere diventano veicoli di sensazioni che gradualmente dai colori accesi di alcune sculture divengono monocrome, fino all’essenzialità del bianco e del nero.
 
La mostra sarà accompagnata da un contributo critico di Rossella Farinotti.
 
Albert Hien è nato a Monaco nel 1956 �“ vive e lavora tra Monaco e Hochstätt in Germania. Nel 1982 vince la borsa di studio della DAAD per Roma e lo stesso anno, da studente, è invitato a partecipare a documenta, Kassel. Ne conseguì una rapida carriera con numerose mostre e installazione a larga scala: nella nuova Hans-Hollein-building del Museom  Abteiberg Mönchengladbach sotto l’egida del leggendario Johannes Cladders nel 1984, nel Folkwang Museum di Essen sempre nel 1984 e alla Galleria Nazionale di Berlino nel 1985, “Transatlantik al Museo di Köln nel 1986 nella Galleria Civica nel Lenbachhaus nel 1991. Come curatore del padiglione della Germania Armin Zweite invita Albert Hien a San Paolo nel 1985. Hien partecipò inoltre a documenta 8 nel 1987. Espone in numerosi musei e fondazioni e dal 2001 ottiene la cattedra di professore all’Accademia delle Belle Arti di Monaco, Germania.
Orari Galleria:
dal martedì al sabato / dalle 11 alle 19
anche su appuntamento


Menhir Arte Contemporanea is pleased to announce the first exhibition of the German sculptor Albert Hien in the gallery curated by Rossella Farinotti. The exhibition entitled papalapap will open to the public on November 21 and will remain visible until January 20, 2020.

The artworks on display are a collection of neon works created by the artist in dialogue with the gallery spaces where the word, in its multiple meanings, takes on the leading role. The colorful characters on the walls catch our attention turning it to the formal and aesthetic aspect of the language. The words written with neon seem to be left hanging - they stand out from the wall to the eye in an immaterial place made of lights and colors.

Albert Hien prefers the medium of neon due to its evanescent character but, as a sculptor (participating in documenta 7 and 8), the detachment of signs and letters from the surface and their recombination as a sculpture, becomes the artist's priority objective. The specific materiality and technique used to create neon systems, as well as the color effect, remain a constant in Hien's artistic experimentation from 1989 onwards.

The artwork on show in the gallery express the artist's intention to play with language, combining different idioms and commonly used words to compose them together exactly like a puzzle. Albert refers to the childish part of our memory, in which the playful component invades the rational sphere, bringing our attention back to listening to primordial emotions. During the developmental age the game carries out various motor, intellectual, social, emotional and affective functions. In particular, the game allows the child to train the mind and the body, develop the imagination, control the emotions. Hien, sometimes depriving the language of meaning by breaking down and reassembling our communication codes, reflects on the image and on the sensations that derive from them.

Papalapap, the title of an exhibited work that gives its name to the show in the gallery, becomes the manifesto of a new language, an end in itself, colorful and curious. The performative transformation of the individual elements that form a sentence or word is perhaps the main aspect of the character of the exhibition. The result of Albert Hien's research into the enigmatic link between content and form thus translates into luminous installations that are sometimes ironic, sometimes with a pure aesthetic impact. The letters become vehicles of sensations that gradually from the bright colors of some sculptures become monochrome, to the essentiality of white and black.

The exhibition will be accompanied by a critical contribution by Rossella Farinotti.

Albert Hien was born in Munich in 1956 - he lives and works between Munich and Hochstätt in Germany.
In 1982 �“ as a student �“ Hien was invited to his first documenta participation in Kassel. What followed was a rapid career with numerous exhibitions and large-scale installations: at the new Hans-Hollein-building of the Museum Abteiberg Mönchengladbach under the aegis of legendary Johannes Cladders in 1984, at the Folkwang Museum Essen also in 1984, at the National Gallery Berlin in 1985, “Transatlantik” at the Kunsthalle Köln in 1986 and at the Städtische Galerie im Lenbachhaus in 1991. As curator of the German Biennale-contribution, Armin Zweite invited Albert Hien to Sao Paulo in 1985. Hien also participated in the documenta 8 in 1987. He exhibited in numerous museums and foundations and since 2001 he holds the professorship at the Academy of Fine Arts in Munich, Germany.

Opening Hours:
from Tuesday to Saturday / from 11 am to 7 pm
also by appointment
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Menhir Arte Contemporanea · Via Mario Giuriati, 9 · Milan, MI 20129 · Italy

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Inaugurazione mostra Mario Ceroli "C'ero lì con Pinocchio". Giovedì 5 dicembre, Galleria La Nuvola, Roma Thu, 14 Nov 2019 15:06:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606959.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606959.html giorgia calò giorgia calò



LA GALLERIA LA NUVOLA
PRESENTA

MARIO CEROLI
"C'ero lì con Pinocchio"

 
 
La Galleria La Nuvola di Roma inaugura, giovedì 5 dicembre alle ore 18:30, la mostra personale di Mario Ceroli, dal titolo "C'ero lì con Pinocchio"
ideata da Fabio Falsaperla e curata da Giorgia Calò

 
L'esposizione ruota intorno al ciclo di opere inedite su carta, realizzato nel 2001 e dedicato al celebre romanzo di fantasia Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Si tratta di opere raffinate, in cui l’artista usa la matita e il collage, con inserti di grafite e carboncino, che gli consentono di esprimere quel mondo metaforico sospeso tra simbolo, realtà e immaginazione.

Mario Ceroli è da sempre legato alla materia che restituisce allo sguardo dello spettatore in forma leggera, pervasa dall’ironia di un artista che si diverte a sconfinare, a farsi artigiano, a portare la sua arte nella vita e la vita nell'arte, a “non prendersi sul serio”, come dice parlando di sé. Tutto questo si evince nei disegni esposti in mostra che raccontano sì la celebre favola di Collodi, ma alla “Ceroli” o meglio alla Kaer Oly, pseudonimo inventato da Maurizio Calvesi e che diede il titolo alla mostra realizzata presso La Nuvola nel 2006, in occasione della quale vennero esposte sculture in legno ritraenti personaggi partoriti dall’estro dell’artista.
Nella costante dicotomia tra carta e legno, Ceroli realizza dal 2001 la prima serie dei Pinocchi, presentata l’anno dopo alla Biblioteca Valliceniana di Roma. Alcune di queste sculture sono esposte in mostra a dimostrazione di come Ceroli, restando maestro intagliatore del legno, da cui ricava idee e poesie, ci offre un Pinocchio reinventato, che segue l’estetica dell’artista alla ricerca di una storia da raccontare con ironia. In tal senso i Pinocchi di Ceroli diventano metafora dell’arte stessa.
In questa mostra in cui il legno e la carta, la scultura e la letteratura dialogano e si fondono tra loro, non poteva mancare il libro d’artista Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, con le illustrazioni di Mario Ceroli (edizione limitata, FMR ART'é, 2005).

Durante l’inaugurazione verrà presentato il libro di Adriana Iftimie Ceroli, Poesie (Albatros ed.). Sarà presente la scrittrice e Pietrangelo Buttafuoco, autore della prefazione.

Mario Ceroli (Castel Frentano, 1938), abruzzese di nascita, ma romano di adozione, esordisce precocemente vincendo nel 1958 il premio per la Giovane Scultura alla Galleria Nazionale d´Arte Moderna di Roma.
Verso la fine degli anni Cinquanta, il legno diviene il suo mezzo espressivo per eccellenza. Verso la metà degli anni Sessanta Ceroli "subisce" le influenze del linguaggio pop statunitense, anche se la sua ricerca figurativa è sempre legata alla tradizione umanistica della pittura italiana. Nel ´67 si avvicina a quella che poi sarà definita Arte Povera. Negli anni Settanta si dedica anche alla scenografia, alternandola ad opere scultoree, comunque sempre legate alla ricerca spaziale ed architettonica. A metà degli anni Ottanta comincia ad usare il vetro senza però mai lasciare il legno. Mario Ceroli è senza dubbio uno degli artisti italiani più conosciuti all’estero grazie anche alla sua partecipazione in numerose manifestazioni e mostre personali e collettive. Le sue opere figurano nei Musei e nelle collezioni italiane e straniere più importanti. Nel 2007 è stato invitato dal Palazzo delle Esposizioni di Roma a partecipare alla sua riapertura ufficiale.

INFORMAZIONI: Galleria La Nuvola • Via Margutta 51/a Roma • T 06-36005158 • info@gallerialanuvola.it

ORARI GALLERIA: lunedì: dalle 16:00 alle 19:00. Dal martedì al sabato: dalle 10:00 alle 13:00, dalle 16:00 alle 19:00.
 
 
 
Senza titolo, grafite su carta, 33x45, 2001
 

 
La Rissa, grafite, 70x100, 2001
 

 
 
 
Senza titolo, grafite su carta, 33x45, 2001
 

 
Senza titolo, grafite su carta, 33x45, 2001
 

 
 
 
Galleria la Nuvola, via Margutta 51/,
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MOSTRA D'ARTE PER L’INTEGRAZIONE “ATTRAVERSO L'IMMAGINE” Wed, 13 Nov 2019 18:02:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606753.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606753.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena


 
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CON PREGHIERA DI SEGNALAZIONE: OPENING 14.11.2019: LINDA CARRARA, Chôra @Boccanera Milano Wed, 13 Nov 2019 12:13:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606707.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606707.html Arte Boccanera Contemporanea Arte Boccanera Contemporanea
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Due sculture di Giancarlo Marini donate al Comune di Sesto F.no Wed, 13 Nov 2019 10:18:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606630.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606630.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Il 21 novembre alle 17,30 la cerimonia di donazione

di due sculture di donna a grandezza naturale

provenienti dall’ex studio fiorentino dell’artista

che è stato fondatore de La Soffitta Spazio delle Arti


le opere di Giancarlo marini

Diventano patrimonio stabile

del comune di sesto fiorentino


Due sculture di Giancarlo Marini diventeranno, dal prossimo 21 novembre, patrimonio  culturale stabile del Comune di Sesto Fiorentino. In questo modo viene onorata la memoria di uno dei più apprezzati artisti sestesi. Marini è anche stato tra i fondatori de La Soffitta Spazio delle Arti, la storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata diventata nel tempo uno dei principali punti di riferimento della promozione dell’arte e della cultura.

Giancarlo Marini è scomparso il 19 gennaio di quest’anno. Ha tenuto la sua ultima mostra personale, intitolata Bella che tieni la mia via, nella primavera del 2016 a Gualdo, altro storico polo espositivo del territorio. L’idea di offrire alcune sue opere - due figure femminili a grandezza naturale - all’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino è venuta all’erede, Franca Binazzi, e all’attuale responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani.

“L’ipotesi è nata poco dopo la scomparsa di Giancarlo - racconta la signora Franca -. Lui aveva lo studio a Firenze dove conservava queste e altre opere. Dovendo lasciare lo studio abbiamo spostato tutto a casa, ma le sculture più grandi ci sono apparse subito perfette per una collocazione in un ambiente pubblico. Le abbiamo proposte al sindaco Lorenzo Falchi e lui ne è stato entusiasta. La cerimonia di donazione ci sarà giovedì 21 novembre, guarda caso proprio nel giorno in cui Giancarlo, che era del ’36, avrebbe compiuto 83 anni. Le sculture sono alte tra i 150 e i 160 centimetri e rappresentano la prima una donna in piedi (la Ninfa nera scolpita nel 2003) e l’altra una figura femminile seduta con le gambe incrociate e le mani sulla testa. Credo staranno molto bene nei saloni del palazzo comunale”.

“Per La Soffitta Spazio delle Arti - chiosa Mariani - è stato un onore aver coadiuvato la signora Franca nel percorso che ha portato a questa donazione. Giancarlo Marini è uno dei nostri padri fondatori ed è stato per anni la vera anima della Soffitta. Siamo felici che sculture di Marini trovino collocazione nel municipio, che è il cuore del nostro territorio. Tengo a ringraziare Fosco Masini e tutto il Gruppo Gualdo per la disponibilità e collaborazione dataci in questo percorso”.

Alla cerimonia, in programma giovedì 21 novembre alle 17,30 nei saloni al piano terra del Comune di Sesto Fiorentino, parteciperà il sindaco, Lorenzo Falchi; sarà presente anche la storica dell’arte Giulia Ballerini.


La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Il nuovo Simbolismo di Alessio Serpetti in mostra a Sesto F.no Wed, 13 Nov 2019 10:04:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606621.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606621.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Il 17 novembre a La Soffitta Spazio delle Arti

inaugurazione della personale dell’artista romano

che si ispira ai maestri del XIX e XX secolo



A sesto fiorentino arriva

ALESSIO SERPETTI: l’arte di oggi
che dialoga con i simbolisti



Il 17 novembre si apre a Sesto Fiorentino, nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata, la mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici.

Il protagonista dell’evento espositivo è un innovativo artista romano, classe 1975, che propone le sue creazioni ispirate ai maestri del Simbolismo.

Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Al centro del lavoro di Serpetti c’è l’immagine femminile in tutte le sue declinazioni.

La grande novità della mostra sestese è rappresentata dall’abbinamento di ognuna delle creazioni di Serpetti con altrettante opere dei grandi maestri del periodo a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi.

“Questa mostra - spiega l’autore - è un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni, espresse attraverso il sogno e le sue simbologie mediante un raffinato ed elegante uso del monocromo. Dalle tecniche grafiche tradizionali del disegno (quali grafite e carboncino) a quelle incisorie e di stampa (acquaforte, acquatinta, litografia) si vuole accompagnare il visitatore in un suggestivo iter interiore tra atmosfere oniriche, figure trasognate e visioni fantastiche proiettate in una dimensione senza tempo, in cui il ‘dialogo’ con i simbolisti italiani ed europei attivi tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento possa rivelare non solo un legame storico, ma anche affinità legate alla finezza tecnica e all’invenzione narrativa, intesa come espressione di un intimismo poetico e visionario”.

“Serpetti è un artista che ha saputo rivisitare in modo speciale lo stile simbolista - aggiunge Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - e in questa occasione lo presentiamo con grande piacere al nostro pubblico a poco tempo di distanza dalle due grandi mostre dedicate ai simbolisti, cioè Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea del 2014 e La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau del 2017. E’ doveroso ringraziare anche l’amico collezionista Emanuele Bardazzi, che ha messo a disposizione le opere da mettere a confronto con quelle di Alessio. Credo che i visitatori apprezzeranno molto questa idea”.

A completare l’offerta anche un ricco catalogo curato dalla storica dell’arte Giulia Ballerini.

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà inaugurata domenica 17 novembre alle ore 10,30 - alla presenza del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - e resterà aperta sino al successivo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.

La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Unearth Hidden Details About Pain Management Thornhill Wed, 13 Nov 2019 09:23:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606590.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606590.html stosayskel stosayskel The rate of ailments is rising in today's world mainly because everything is adulterated. Second of all, because of the chaotic as well as hectic daily schedule, persons are neglecting their own health as well as well-being. Each one is run in the competition of competitors to obtaining achievement and become the superior but they forgot that their own well-balanced healthiness is also critical to become successful. A healthy daily life is more critical in comparison to the lack of illness in life plus a balanced life-style is achieved whenever you look after your physical, subconscious and also self confidence. Most people of the current age bracket possibly even kid deal with backpain, strain, and depressive disorders simply because of one's unbalancedlife-style and it affects their personal as well career. Everybody knows that the nutritious and also well-beinglifestyle of a individual grow their self-esteem, motivated feeling and pleased life. A well-fitted and much healthier person also gives his best in any kind of job as well as achieve very best.

 There's a natural cure is accessible for those people who are affected by back problems, anxiety and stress and that's Thornhill massage therapy. Massage treatment is the ideal all-natural remedy to gain back the prior full of energy and also fresh physical and psychological wellbeing rather than consuming painkillers. Painkillers are short-term cure that also tones several side effects on the body of a human being hence massage therapy is the best therapy, especially of Thornhill. The well-acknowledged regenesis massage therapy Thornhill treatment clinic is the best destination that delivers services of massage therapy, physiotherapy, and chiropractor treatment. These people have a group of expert massage therapists Vaughan who has decades of experience for treating back problems and many persistent ailments of persons and allow them to have a reboot in their normal existence.

The majority of people suggest Vaughan physiotherapy of regenesis due to their best service offered as the specialized masseuse offers hands-on treatment and various ideal pain management processes to remedy your agony. It gives you respite from a variety of ailments including back pain, heart disease, concussion, bone injuries and much more. Fortunately they are supplying several massage treatment like deep tissue massage treatment, maternity massage, relaxation treatment method and more. A lot of people go for massage therapy remedies since it has no adverse reactions just like painkillers as well it relaxesthe body through frenziedpressure, stress, as well as agony of daily schedule.

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giovedì 14 novembre: PRODIGI A TAVOLA > L'Energia dei Luoghi > DoubleRoom TS Wed, 13 Nov 2019 09:13:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606598.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606598.html DoubleRoom DoubleRoom
14 novembre > 20 dicembre 2019  
DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste  

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Nika Furlani, Raffaella Busdon, Mark Požlep e Nina Alexopoulou

PRODIGI A TAVOLA
cenacoli e visioni
opere di Nina Alexopoulou, Raffaella Busdon, Nika Furlani e Mark Požlep 
a cura di Massimo Premuda

opening giovedì 14 novembre ore 18
nell'ambito di L'Energia dei Luoghi

Giovedì 14 novembre alle ore 18, al DoubleRoom arti visive di Trieste, inaugura “Prodigi a tavola”, esposizione curata da Massimo Premuda che prende ispirazione dalla celebre “Ultima Cena” di Leonardo da Vinci analizzando tutti i grandi e piccoli miracoli che ci può regalare ogni giorno il cibo a tavola. In mostra 4 artisti internazionali a interrogarsi sulla relazione fra cibo e corpo, mito e infine spirito, nella cornice delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte del geniale Leonardo e nell'ambito della quinta edizione del festival relazionale L'Energia dei Luoghi organizzato dall'associazione Casa CAVE di Visogliano (Vižovlje) e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
In occasione dell'inaugurazione la performer greca Nina Alexopoulou realizzerà una nuova azione site specific dal titolo “Plasma take away”, una durational performance in cui si assisterà al quotidiano miracolo del cambiamento di stato della materia, in cui diversi alimenti passeranno dallo stato solido e liquido a quello aeriforme e infine plasmatico...
La mostra, ispirandosi alle infinite suggestioni del Cenacolo leonardesco, ci racconta nuovi grandi e piccoli miracoli che possono avvenire a tavola. L’assoluta modernità cinematografica della tempesta di emozioni, che esplode all’improvviso in un vortice di sentimenti, suscitata negli apostoli dall’annuncio inaspettato di Cristo: “Uno di voi mi tradirà”, viene attualizzata, con altrettanti supereroi, nella documentazione della performance “The Superheroes’ Last Supper” dell’artista sloveno Mark Požlep che, citando Spider-Man, recita: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, per il futuro dell’umanità. Così come i messaggi lanciati a tavola dalla performer greca Nina Alexopoulou, nei riti di “Arcane Exchanges”, mettono in comunicazione il pubblico con parti sconosciute o nascoste: “Conosci te stesso”
In mostra viene affrontato anche il tema della transustanziazione, declinato in un’operazione diametralmente opposta dalla fotografa slovena di Trieste Nika Furlani con immagini che fanno emergere viveri e vivande da corpi umani, e dalla pittrice triestina Raffaella Busdon con la messa in relazione della rosea e perfetta bellezza umana con l’immagine di un porcellino partendo proprio da uno studio leonardesco su un cuore di maiale, unico organo animale idoneo al trapianto umano.

info https://doubleroomtrieste.wordpress.com/2019/11/09/prodigi-a-tavola-cenacoli-e-visioni-lenergia-dei-luoghi
https://www.facebook.com/events/810340082756424

info Casa CAVE Contemporary Art VisoglianoVižovlje Europe
Visogliano 9/R, 34011 Duino Aurisina (TS)
333 4344188 - casacave.art@gmail.com
http://casacave.eu - https://www.facebook.com/CasaCAVE.contemporaryArt

DoubleRoom
arti visive
via Canova 9, 34129 Trieste
lunedì > venerdì 17-19
349 1642362 - doubleroomtrieste@gmail.com 
http://doubleroomtrieste.wordpress.com
https://www.facebook.com/doubleroomtrieste
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Atto originale_la personale di Paola Risoli alla Shazar Gallery di Napoli Tue, 12 Nov 2019 17:42:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606471.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606471.html Graziella Melania Geraci Graziella Melania Geraci Shazar Gallery

presenta

Paola Risoli

Atto originale

Opening: sabato 16 novembre dalle ore 18,00 alle 21.00

dal 16 novembre al 23 dicembre 2019

 

 

Sabato 16 novembre dalle ore 18.00 la Shazar Gallery presenta nei suoi spazi di via P. Scura la nuova personale di Paola Risoli: Atto originale. L’artista di Ivrea torna con un progetto in cui la scelta consapevole della conoscenza, e delle difficoltà ad essa annesse, viene articolata tra video, fotografie, sculture e installazione site specific. I lavori in mostra rappresentano il punto di partenza di una ricerca a cui la Risoli si dedica dal 2014 dal titolo I choose knowledge, e conducono verso la consapevolezza che la scelta della conoscenza è anche un atto di coraggio e di ribellione. Così la suora che come Eva morde la mela, nel trittico fotografico Incipit e nel video Thanks Eva, da inizio alla Storia, alla possibilità di vivere il bene e il male, tra sconfitte ed opportunità. Tale processo appare strettamente collegato al pensiero di Giambattista Vico, che visse a 900 metri in linea d’aria dalla galleria Shazar, e che rappresenta il punto di partenza o di arrivo di un percorso filmato nel video Contact.  Il cammino fatto a piedi nudi che conduce dalla galleria al palazzo dove visse Vico ricorda un pellegrinaggio, una successione di passi lungo un lasso di tempo che serve alla conoscenza di se stessi e che, grazie al contatto diretto con la strada, nel cuore pulsante del centro storico, con le sue voci, i suoi rumori e le sue ombre, arriva anche alla conoscenza della Storia. La fisicità dei piedi scalzi, privi di protezioni, è contemporaneamente l’immagine della libertà ma anche dei rischi legati al male.

È proprio sul vissuto che la Risoli costruisce l’opera site specific che invade gli spazi della galleria attraverso il flusso di coscienza dei racconti del bene e del male che l’artista ha raccolto da diversi testimoni e che ha scritto con un unico segno grafico.

E se la conoscenza implica una scelta rischiosa prevede anche una riflessione, una mediazione che appare nelle frasi incise sulle sculture in ferro che si riflettono in una lucidissima resina nera.

La mostra è accompagnato da un testo critico di Angela Madesani.

La personale di Paola Risoli, Atto originale, rimarrà aperta fino al 23 dicembre 2019 dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30.

 

 

 

Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 press@shazargallery.com

 

Shazar Gallery

Via Pasquale Scura 8

80134 Napoli Tel. 081 1812 6773  www.shazargallery.com   info@shazargallery.com

Instagram: shazargallery – FB: shazargallery

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Atto originale_la personale di Paola Risoli alla Shazar Gallery di Napoli Tue, 12 Nov 2019 17:41:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606470.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606470.html Graziella Melania Geraci Graziella Melania Geraci Shazar Gallery

presenta

Paola Risoli

Atto originale

Opening: sabato 16 novembre dalle ore 18,00 alle 21.00

dal 16 novembre al 23 dicembre 2019

 

 

Sabato 16 novembre dalle ore 18.00 la Shazar Gallery presenta nei suoi spazi di via P. Scura la nuova personale di Paola Risoli: Atto originale. L’artista di Ivrea torna con un progetto in cui la scelta consapevole della conoscenza, e delle difficoltà ad essa annesse, viene articolata tra video, fotografie, sculture e installazione site specific. I lavori in mostra rappresentano il punto di partenza di una ricerca a cui la Risoli si dedica dal 2014 dal titolo I choose knowledge, e conducono verso la consapevolezza che la scelta della conoscenza è anche un atto di coraggio e di ribellione. Così la suora che come Eva morde la mela, nel trittico fotografico Incipit e nel video Thanks Eva, da inizio alla Storia, alla possibilità di vivere il bene e il male, tra sconfitte ed opportunità. Tale processo appare strettamente collegato al pensiero di Giambattista Vico, che visse a 900 metri in linea d’aria dalla galleria Shazar, e che rappresenta il punto di partenza o di arrivo di un percorso filmato nel video Contact.  Il cammino fatto a piedi nudi che conduce dalla galleria al palazzo dove visse Vico ricorda un pellegrinaggio, una successione di passi lungo un lasso di tempo che serve alla conoscenza di se stessi e che, grazie al contatto diretto con la strada, nel cuore pulsante del centro storico, con le sue voci, i suoi rumori e le sue ombre, arriva anche alla conoscenza della Storia. La fisicità dei piedi scalzi, privi di protezioni, è contemporaneamente l’immagine della libertà ma anche dei rischi legati al male.

È proprio sul vissuto che la Risoli costruisce l’opera site specific che invade gli spazi della galleria attraverso il flusso di coscienza dei racconti del bene e del male che l’artista ha raccolto da diversi testimoni e che ha scritto con un unico segno grafico.

E se la conoscenza implica una scelta rischiosa prevede anche una riflessione, una mediazione che appare nelle frasi incise sulle sculture in ferro che si riflettono in una lucidissima resina nera.

La mostra è accompagnato da un testo critico di Angela Madesani.

La personale di Paola Risoli, Atto originale, rimarrà aperta fino al 23 dicembre 2019 dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30.

 

 

 

Press officer: Graziella Melania Geraci 3475999666 press@shazargallery.com

 

Shazar Gallery

Via Pasquale Scura 8

80134 Napoli Tel. 081 1812 6773  www.shazargallery.com   info@shazargallery.com

Instagram: shazargallery – FB: shazargallery

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Toluene Diisocyanates Market Report by Material, Application and Geography – Global Forecast To 2023 Tue, 12 Nov 2019 09:05:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606339.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606339.html Tejas Amale Tejas Amale Market Research Future Published a Research Study on Toluene Diisocyanates Market Research Report, Size, Share and Industry Analysis - Forecast to 2023

Competitive Analysis

Some of the prominent  players in the global toluene diisocyanates (TDI) market are Tosoh Corporation (Japan), BASF SE (Germany), The Dow Chemical Company (US), LANXESS (Germany), Covestro (Germany), Mitsui Chemicals, Inc. (Japan), Wanhua Chemical Group Co. Ltd (China), Cangzhou Dahua Group Co. Ltd (China), China National Bluestar (Group) Co., Ltd (China), and Anderson Development (US).

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Toluene Diisocyanates Market – Overview

Toluene Diisocyanates (TDI) is a reactive chemical of colorless and flammable liquid. It is used to react with alcohol-based polymer to form polyurethane products. TDI is manufactured by the synthesis process of toluene, nitric acid and sulfuric acid mixture. It is further reacted with phosgene to produce TDI. The product application majorly found in industrial and consumer goods.

Market Segmentation

The global toluene diisocyanates (TDI) market has been segmented on the basis of form, application, and region.

By form, the global toluene diisocyanates (TDI) market has been segmented into 2,4-toluene diisocyanate, 2,6-toluene diisocyanate. These forms of isomers which are commercially found in mixtures of 80/20 of 2,4-TDI and 2,6-TDI.

On the basis of application, the global toluene diisocyanates (TDI) has been segmented as flexible foam, paints & coatings, elastomers, binders, adhesives and sealants, and others. Flexible account for the major market share of the product for automotive, carpet underlay and furniture. Paints & coatings are preferred to be the second most demanding application of the product in construction. 

Regional Analysis

Asia-Pacific, North America, Europe, Latin America, and the Middle East & Africa TOLUENE DIISOCYANATES (TDI) MARKET. In 2017, Asia-Pacific accounted for the largest market share of the global toluene diisocyanates (TDI) market. Leaders in innovation in the region. China accounts for the major consumer of toluene diisocyanates (TDI), with more than quarter global market share in 2017.

Browse Key Industry insights spread across 180 pages with 21 market data tables & 12 figures and charts from the Report,  “Toluene Diisocyanates (TDI) Market: Information by Forms (2,4-toluene diisocyanate, 2,6-toluene diisocyanate) Application ( Flexible Foam, Paints & Coatings, Elastomers, Binders, Adhesives and Sealants), Region - Global Forecast till 2023 "  in detail along with the table of contents @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/toluene-diisocyanates-market- 7249

North America and Europe are the other significant regional markets for toluene diisocyanates (TDI). US and Germany are the leading countries for raising demand for PU foams, especially in furniture and automotive industry. Several manufacturers in the region focused on product innovation and advancements in processing technologies.

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SAVE THE DATE | Nazzarena Poli Maramotti | Opening sabato 23 Novembre 2019 | ore 19.00 Dialogo tra Nazzarena Poli Maramotti & Davide Ferri | z2o Roma Tue, 12 Nov 2019 08:57:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606481.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606481.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
 
NAZZARENA POLI MARAMOTTI
 
L'altra notte

a cura di Davide Ferri

Opening Sabato 23 Novembre 2019 | ore 18.00 

Ore 19.00 Nazzarena Poli Maramotti in dialogo con Davide Ferri

La Galleria sarà aperta fino alle ore 20.00

23 Novembre 2019 > 31 Gennaio 2020
 
z2o Sara Zanin Gallery
Via della Vetrina 21, Roma
 
 
Nazzarena Poli Maramotti, Frastuono, 2019, Tecnica mista su carta, cm 42 x 30 
Foto ┬® Masiar Pasquali

 
L'altra notte è la prima personale di Nazzarena Poli Maramotti da Sara Zanin e include una serie di dipinti e lavori su carta che appartengono all'ultima produzione dell'artista, quella che coincide con una residenza in Norvegia, a Dale i Sunnfjord, dove la maggior parte dei lavori in mostra è stata realizzata.
 
Le sollecitazioni di quel paesaggio - una certa volubilità meteorologica, la costante presenza dell'acqua (i fiordi, la nebbia, ma anche il ricorrere quotidiano di una pioggia molto fitta) - si traducono nei dipinti in una specie di movimento, di costante fluttuazione di ampie aree di colore (riconducibili a montagne, rocce, al cielo, a nuvole spesse) che si espandono, si contraggono, si combinano in una forma che non sembra mai definitiva. 

I nuovi dipinti di Nazzarena Poli Maramotti sono anche attraversati da una gamma di forze che complica il rapporto tra i piani dell'immagine. Gli strati di superficie, ad esempio, tendenti al monocromo, sembrano coprire, nascondere, investire o sfumare i contorni di cose riconducibili al reale, così come le cose sembrano delinearsi da una specie di magma astratto come dato momentaneo. 

Questi movimenti, dunque, mediati dalla scoperta di un nuovo paesaggio, ridefiniscono e rafforzano alcuni aspetti che da sempre appartengono alla pittura di Nazzarena Poli Maramotti: un formato del dipinto di paesaggio quasi sempre verticale (com'è frequente nella pittura nordica più che in quella italiana); un'articolazione dell'immagine che vede il centro occupato da ampie campiture e le figure disposte lungo i bordi, come negli affreschi settecenteschi a lungo guardati dall'artista (in particolare quello di Tiepolo a Würzburg, in Germania, non lontano da Norimberga, dove Poli Maramotti ha vissuto per diversi anni); l'orizzonte molto basso; l'uso di un pennello sottile per definire, con tratti veloci, l'emersione della figura; una naturale tendenza a sovrapporre i generi classici della pittura. 

In mostra, infatti, ci sono anche alcuni ritratti, in cui il volto è segnato dalla stessa volatilità del paesaggio, e una serie di nuove nature morte, dove il motivo floreale sembra emergere come un elemento del paesaggio da uno spesso coagulo atmosferico e innestarsi su un piano che è, più che ripiano classico della natura morta, un sottile lembo di terra, di paesaggio. 

L'altra notte è, come suggerisce il titolo, anche il racconto della notte, non di quella scandinava - fatta, in estate (quando è avvenuta la residenza), di una luce prolungata e di un buio non definitivo -, ma proprio la notte "di casa", quella che manca e che coincide con il buio inequivocabile e il silenzio. Il notturno, infatti, in forma di campitura scura che cancella, sfuma, attenua, che si allarga fino al limite delle sue possibilità e che nei dipinti si traduce in un diffuso desiderio di monocromaticità, sembra essere un altro dei fili conduttori della mostra.

Davide Ferri

 

 


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Mon - Fri 1 - 7 pm (or by appointment)  

  

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z2o Galleria Sara Zanin, Via della Vetrina 21, Rome, 00186 Italy
Sent by info@z2ogalleria.it in collaboration with
Constant Contact
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INVITO - Villa Principe Leopoldo - Lugano (CH) Mon, 11 Nov 2019 17:02:32 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606307.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606307.html Fond. Extrafid ART Fond. Extrafid ART

Percorsi d'Arte a Villa Principe Leopoldo


Villa Principe Leopoldo è lieta d'invitarLa all'inaugurazione della mostra di

ANNA SALA 

Marine nell’altrove dell’azzurro


giovedì 12 dicembre 2019 ore 18

Presentazione di Stefano Crespi


1 dicembre 2019 - 31 marzo 2020




Via Montalbano 5  CH - 6900 Lugano (Switzerland)
Tel: +41 (0)91 985 88 55
Fax +41 (0)91 985 88 25
Email: info@leopoldohotel.com

 

Anna Sala è nata a Milano. Diplomata all’Istituto D’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena e laureata in Storia dell’Arte Contemporanea con Enrico Crispolti, dopo una lunga permanenza nella città toscana si è trasferita in Egitto per tre anni. La frequentazione di paesaggi dalle luci e dai colori tanto diversi, quali la dolce campagna senese e il deserto nordafricano, hanno prodotto un’influenza decisiva sull’evoluzione e sul carattere così peculiare della sua pittura. Ha cominciato ad esporre regolarmente in Italia e all’estero dal 2001. Il suo percorso è stato accompagnato da una varia attenzione critica. Ha al suo attivo diversi libri d’artista, pubblicati fra gli altri con Einaudi, Pulcinoelefante, Nuova Editrice Magenta, Edizioni Casagrande.Vive e lavora a Varese

Per informazioni: Anna Sala +39 320 02 58 473



Art routes at Villa Principe Leopoldo


Villa Principe Leopoldo is pleased to invite You to the inauguration of the exhibition of

ANNA SALA

Marine nell'altrove dell'azzurro


Thursday 12 December 2019 6 pm

Presentation by Stefano Crespi


December 1, 2019 - March 31, 2020



Via Montalbano 5  CH - 6900 Lugano (Switzerland)
Tel: +41 (0)91 985 88 55
Fax +41 (0)91 985 88 25
Email: info@leopoldohotel.com


Anna Sala was born in Milan. Graduated from the Duccio di Buoninsegna Art Institute of Siena and graduated in Contemporary Art History with Enrico Crispolti, after a long stay in the Tuscan city she moved to Egypt for three years. The frequentation of landscapes with lights and colors so different, such as the sweet Sienese countryside and the North African desert, have produced a decisive influence on the evolution and the peculiarity of his painting. He began to exhibit regularly in Italy and abroad since 2001. His journey was accompanied by varying critical attention. He has several artist books to his credit, published among others with Einaudi, Pulcinoelefante, Nuova Editrice Magenta, Edizioni Casagrande. He lives and works in Varese.

For information: Anna Sala +39 320 02 58 473

 

 
 






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Museo Crocetti: grande successo per la mostra Tra Sacro e Profano visitata da Pippo Franco Mon, 11 Nov 2019 15:58:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606293.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606293.html UffStampaMilano UffStampaMilano ROMA. Al Museo Crocetti si respirava un’aria satura di gioia e creatività lo scorso sabato 9 novembre. La mostra d’arte contemporanea Tra Sacro e Profano, a cura di Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti è stata inaugurata all’insegna della condivisione e dell’allegria generale. Presenti ospiti di spicco, tra cui Pippo Franco, conduttore di numerose trasmissioni TV di successo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia.

Commenta così il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes: «Quelle qui presenti sono espressioni vive, sincere. Sono espressioni di una passione che si eleva a preghiera per toccare le corde del cuore in modo diretto, semplice e puro». Aggiunge Nicoletta Rossotti: «È proprio questo l’intento della mostra Tra Sacro e Profano, che ho avuto il piacere di realizzare assieme a Salvo. L’aspetto del sacro è visibile in tutto ciò che ha una natura religiosa, intima; il profano in tutto ciò che si discosta da questi elementi, fino a giungere al paesaggio. Gli artisti in esposizione sono talenti affermati o scoperti da poco, molti arrivano direttamente da Biennale Milano». Lo stesso Pippo Franco ha voluto rendere onore alle opere e agli artisti presenti in rassegna soffermandosi a commentare ciascun lavoro assieme agli autori e ai visitatori.

Tra Sacro e Profano rimarrà visitabile fino al 29 novembre con gli orari di apertura del museo: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19.

In esposizione le creazioni di: Almonti Patrizia, Augelli Angela, Barbagallo Sabrina, Bertolini Renata, Bonanni Barbara, Calì Dario, Capuano Simona, Cormio Concetta Maria, Astrid, D’Alessio Francesca, D’Elia Anna, Favaro Davide, Ferrante Giusy Cristina, Figura Beniamino, Nevèl, Gerardin Sylvia, Landolfi Silvana, Marchese Angiolina, Memmi Marilena, Murzilli Antonella, Nanni Costa Margherita, Olivieri Pietro, Pani Salvatore, Perrone Amelia, Pozzetti Paolo, Praed Dannie, Rodella Federica, Roman Beatrice, Russo Carla, Sablon Carlos, Scorcelletti Laila, Scuccimarra Antonio, Scuderi Angelo, Seralio Isabela, Silvestri Giovanna e Tironi Romano Elia.

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Presotto e luparia in mostra a Genova Sat, 09 Nov 2019 22:24:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606165.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606165.html Nadia Presotto Nadia Presotto SOGNO-CONFINE-EQUILIBRIO in MOSTRA AL DEGA RISTORANTE DI GENOVA

 

Inaugura venerdì 8 novembre 2019 alle ore 19.00 la mostra, allestita nell’ elegante ristorante DEGA, sito in zona Carignano a Genova, con le opere di due artisti e coniugi: Nadia Presotto e Renato Luparia, titolata “Sogno-Confine-Equilibrio”.

Nadia Presotto presenta i suoi amabili acquerelli,  frutto di lumeggiature che, con diverse gradazioni d’intensità, ora più diluite ora leggermente più corpose, attraverso la tecnica del bagnato sul bagnato, impregnano la porosità della carta con le sole pennellate, escludendo schizzi o tracce di disegni preparatori.

Renato Luparia espone stampe fotografiche fine art su carta cotone, della serie “Il suono del silenzio”, progetto artistico di immagini realizzate in Monferrato, con la neve e la nebbia, già esposte sia in Italia che all’ estero e presenti anche nel volume “Italia Intima” edito dall’ Archivio Fotografico Italiano. Tempo, memoria e natura sono i temi centrali delle sue immagini, che regalano allo spettatore un mondo etereo e incantato.

DEGA Ristorante nasce nel 2014 nel cuore dell’ esclusivo quartiere residenziale Carignano in Genova, in via Ilva 1 h. Gli interni offrono un ambiente elegante e luminoso; la cucina diretta dallo chef Andrea De Galleani, rivisita i piatti della tradizione ligure proponendoli in chiave contemporanea. Recentemente è stato premiato con il Diploma di Buona Cucina dalla Delegazione genovese dell’ Academia Italiana della Cucina ed è inserito nelle guide di “La Repubblica” e “L’ Espresso”.

La mostra allestita al DEGA Ristorante – Via Ilva 1 h – zona Carignano – Genova,  è visitabile fino al 31 dicembre 2019 con ingresso libero.

Per prenotazioni al ristorante tel. 010.543356.

 

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Apolidi | Identità non disperse Sat, 09 Nov 2019 12:02:15 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606156.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/606156.html antonietta campilongo antonietta campilongo ]]>