Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Mon, 25 Jun 2018 21:49:14 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 comunicato stampa Mostra Roberta Pizzorno Palazzo Collicola Spoleto Sat, 23 Jun 2018 17:53:54 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483984.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483984.html roberta pizzorno roberta pizzorno

ROBERTA PIZZORNO  Full of Emptiness

 

a cura di Gianluca Marziani

 

 

Siamo lieti di annunciare l’inaugurazione della mostra di Roberta Pizzono prevista per SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive. La mostra è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi. La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

 

 

Roberta Pizzorno porta a Spoleto gli esiti figurativi di un lungo lavoro con la china e l’acquerello. Da due anni l’artista ha scelto Spoleto come territorio di residenza, alimentando un legame virtuoso con Palazzo Collicola Arti Visive. Assieme al museo sono nati diversi progetti, in particolare con il gruppo di Sistema Museo che ha integrato certe metodologie del disegno nei diversi workshop didattici. La mostra odierna si offre come un resoconto in progress, una sintesi che trova nella sala di Sten & Lex un ideale laboratorio espositivo. 

 

Il punto: la partenza di ogni cosa, il fattore primigenio, l’inizio del viaggio conoscitivo. Punto come prologo e primo capitolo dell’esistente, istante sospeso in cui ogni forma è possibile, ogni libertà pronta per i liberi, ogni bellezza potenzialmente disponibile.

 

…il micromondo cellulare, il gigantismo cosmico, la natura vegetale, il mondo animale…

 

Punto, linea e curva definiscono le filiazioni interiori della Pizzorno, la sua cosmogonia intima, il suo spazio di coscienza estetica. Il gesto, disciplinato e quotidiano, agisce per linee e curve, creando bioforme volanti, volumi gassosi, solidi senza peso apparente. La china e l’acquerello si dividono il processo esecutivo e ricreano due mondi paralleli ma dialoganti, uniti da una gestualità che fa da ponte tra le anime formali.

 

Il punto, similmente ad un cellula, inizia a sentire i rumori del Pianeta, registra suoni chiari e scie subliminali, cerca il punto prossimo per definire la catena narrativa della linea, dello scivolamento in avanti, del dialogo che non si ferma ma ricrea le frasi del nostro sogno cosciente.

 

Affrontare la linea, ovvero, il cammino della forma, lo sviluppo di un’idea nel suo scheletro necessario.

La linea come ambizione di conoscenza, ricerca del margine aperto, avventura nel mistero pulsante del futuro. Una linea che viaggia sempre in avanti, seguendo il movimento della mano e l’occhio dei sentimenti. La linea come coscienza vigile del progresso.

 

…direzioni del bianconero essenziale, ritmi armonici, direzioni del colore oltre l’essenza…

 

Quella linea morbida conferma la limpidezza di uno sguardo pacificato, libero da catene mondane e lacci sociali. Pizzorno esce dalle apparenze del reale per costruire soggetti visivi che volano nel raggio gravitazionale del fantastico. Sono embrioni complessi dove umano, animale e vegetale appartengono alla medesima coscienza biologica. La metamorfosi pulsante diviene la ragione genetica dei suoi amabili corpi, l’armonia del dialogo guida la ritualità del gesto continuo. Sono forme che producono meraviglia…    

 

La nostra artista pratica l’armonia e l’equilibrio come fosse un rito respiratorio. Senti che i suoi progetti non hanno nodi o protusioni, al contrario appaiono fluidi e musicali, purissima entropia in forma raccolta. L’opera si trasforma in un continuo autoritrarsi per frammenti emotivi, un diariogramma che si distende lungo le curve rituali della vita. Punto, linea e curva rendono il gesto una specie di respirazione continua e consapevole, così simile al contrarsi ed espandersi dell’universo.

 

Affrontare la curva, ovvero, la forma nella sua complessità, verso il senso che definisce un progetto.

La curva come planimetria dell’intuizione, un sismografo cosmico e interiore che disegna il cortocircuito, le convivenze, l’armonia finale. Una curva che parla di evoluzioni, sinestesie, bellezza. Angoli morbidi che camminano attraverso la china per poi librarsi in aria attraverso l’acquerello,

 

…disegnare per capire, finché l’occhio ricomincia a vedere…

 

Voglio pensare che i corpi volanti dell’artista siano occhi cosmici che racchiudono le formule segrete delle emozioni, dei sentimenti, della bellezza limpida, della chiarezza conoscitiva. Corpi d’inchiostro vivo, scuri per incidersi come solchi sensibili, maestosi nella loro eterea pienezza. Corpi fatti di china, corpi di un italianissimo e geolocalizzabile made in china. Corpi fatti anche di liquido acquerello, membrane gestaltiche di un privato ed emozionante made in herself.

 

 

 

Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto

Piazza Collicola, Spoleot

Orari 10:30  13:00     15:30  19:00

Martedi chiuso

 

Tariffe Ingresso

Intero 6.50

Ridotto 4.00

Gratuito fino a 14 anni e residenti e scuole del Comune di Spoleto


 


Info mostra: www.palazzocollicola.it

https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA

Contatti Palazzo Collicola: info@palazzocollicola.it

Contatti Sistema Museo: ufficiostampa@sistemamuseo.it

 

Contatti Artista: pizzorno.roberta@gmail.com

Instagram/ facebook #allechineminchino @allechineminchino




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Full of Emptiness Sat, 23 Jun 2018 17:52:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483982.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483982.html roberta pizzorno roberta pizzorno

ROBERTA PIZZORNO  Full of Emptiness

 

a cura di Gianluca Marziani

 

 

Siamo lieti di annunciare l’inaugurazione della mostra di Roberta Pizzono prevista per SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive. La mostra è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi. La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

 

 

Roberta Pizzorno porta a Spoleto gli esiti figurativi di un lungo lavoro con la china e l’acquerello. Da due anni l’artista ha scelto Spoleto come territorio di residenza, alimentando un legame virtuoso con Palazzo Collicola Arti Visive. Assieme al museo sono nati diversi progetti, in particolare con il gruppo di Sistema Museo che ha integrato certe metodologie del disegno nei diversi workshop didattici. La mostra odierna si offre come un resoconto in progress, una sintesi che trova nella sala di Sten & Lex un ideale laboratorio espositivo. 

 

Il punto: la partenza di ogni cosa, il fattore primigenio, l’inizio del viaggio conoscitivo. Punto come prologo e primo capitolo dell’esistente, istante sospeso in cui ogni forma è possibile, ogni libertà pronta per i liberi, ogni bellezza potenzialmente disponibile.

 

…il micromondo cellulare, il gigantismo cosmico, la natura vegetale, il mondo animale…

 

Punto, linea e curva definiscono le filiazioni interiori della Pizzorno, la sua cosmogonia intima, il suo spazio di coscienza estetica. Il gesto, disciplinato e quotidiano, agisce per linee e curve, creando bioforme volanti, volumi gassosi, solidi senza peso apparente. La china e l’acquerello si dividono il processo esecutivo e ricreano due mondi paralleli ma dialoganti, uniti da una gestualità che fa da ponte tra le anime formali.

 

Il punto, similmente ad un cellula, inizia a sentire i rumori del Pianeta, registra suoni chiari e scie subliminali, cerca il punto prossimo per definire la catena narrativa della linea, dello scivolamento in avanti, del dialogo che non si ferma ma ricrea le frasi del nostro sogno cosciente.

 

Affrontare la linea, ovvero, il cammino della forma, lo sviluppo di un’idea nel suo scheletro necessario.

La linea come ambizione di conoscenza, ricerca del margine aperto, avventura nel mistero pulsante del futuro. Una linea che viaggia sempre in avanti, seguendo il movimento della mano e l’occhio dei sentimenti. La linea come coscienza vigile del progresso.

 

…direzioni del bianconero essenziale, ritmi armonici, direzioni del colore oltre l’essenza…

 

Quella linea morbida conferma la limpidezza di uno sguardo pacificato, libero da catene mondane e lacci sociali. Pizzorno esce dalle apparenze del reale per costruire soggetti visivi che volano nel raggio gravitazionale del fantastico. Sono embrioni complessi dove umano, animale e vegetale appartengono alla medesima coscienza biologica. La metamorfosi pulsante diviene la ragione genetica dei suoi amabili corpi, l’armonia del dialogo guida la ritualità del gesto continuo. Sono forme che producono meraviglia…    

 

La nostra artista pratica l’armonia e l’equilibrio come fosse un rito respiratorio. Senti che i suoi progetti non hanno nodi o protusioni, al contrario appaiono fluidi e musicali, purissima entropia in forma raccolta. L’opera si trasforma in un continuo autoritrarsi per frammenti emotivi, un diariogramma che si distende lungo le curve rituali della vita. Punto, linea e curva rendono il gesto una specie di respirazione continua e consapevole, così simile al contrarsi ed espandersi dell’universo.

 

Affrontare la curva, ovvero, la forma nella sua complessità, verso il senso che definisce un progetto.

La curva come planimetria dell’intuizione, un sismografo cosmico e interiore che disegna il cortocircuito, le convivenze, l’armonia finale. Una curva che parla di evoluzioni, sinestesie, bellezza. Angoli morbidi che camminano attraverso la china per poi librarsi in aria attraverso l’acquerello,

 

…disegnare per capire, finché l’occhio ricomincia a vedere…

 

Voglio pensare che i corpi volanti dell’artista siano occhi cosmici che racchiudono le formule segrete delle emozioni, dei sentimenti, della bellezza limpida, della chiarezza conoscitiva. Corpi d’inchiostro vivo, scuri per incidersi come solchi sensibili, maestosi nella loro eterea pienezza. Corpi fatti di china, corpi di un italianissimo e geolocalizzabile made in china. Corpi fatti anche di liquido acquerello, membrane gestaltiche di un privato ed emozionante made in herself.

 

 

 

Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto

Piazza Collicola, Spoleot

Orari 10:30  13:00     15:30  19:00

Martedi chiuso

 

Tariffe Ingresso

Intero 6.50

Ridotto 4.00

Gratuito fino a 14 anni e residenti e scuole del Comune di Spoleto

TARIFFE D’INGRESSO

 



 

 

Info mostra: www.palazzocollicola.it

https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA

Contatti Palazzo Collicola: info@palazzocollicola.it

Contatti Sistema Museo: ufficiostampa@sistemamuseo.it

 

Contatti Artista: pizzorno.roberta@gmail.com

Instagram/ facebook #allechineminchino @allechineminchino

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Gli scatti di India Blake al Piram Hotel per Spoleto Arte: spazio e luce dal mondo Fri, 22 Jun 2018 15:11:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483920.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483920.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Inaugura sabato 23 giugno la personale della fotografa statunitense India Blake, dal titolo Light and Space. La mostra di scatti fotografici paesaggistici avrà luogo al Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola 7, Vicino al Teatro dell’Opera e alla Basilica Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 28 giugno. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

 

L’artista, erede dell’impero Johnson&Johnson, è nata a Cambridge, nel Massachusetts. Dopo aver frequentato il Sarah Lawrence College, dove ha studiato Letteratura europea, India si concentra nell’apprendimento delle tecniche di recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan. India Blake sviluppa inoltre la sua peculiare vena artistica in una scultura a tre dimensioni, la “Mood Stone”, ora parte della collezione permanente al Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey. Tuttavia la più grande passione dell’artista è la fotografia, che la spinge a viaggiare attorno al mondo, in cerca di scenari che la impressionino. I suoi scatti di paesaggi e ritratti sono stati mostrati in numerose gallerie.

 

Scrive così India Blake: «Nella mia fotografia paesaggistica sono soprattutto attratta dal vasto ed espansivo habitat naturale. A volte fotografo una casa o due in un ambiente isolato. Mi gusto la sensazione di poter guardare per miglia la spiaggia o le dune di Nantucket senza scorgere anima viva, tranne, ovviamente vedere gli animali che vi abitano. Mi dà grande gioia vedere questi animali vivere le loro vite indisturbati, e io, di canto mio, cerco di osservare senza disturbare la loro quiete. Il mio altro amore per la fotografia paesaggistica è la luce, quanto è complessa e come cambia così completamente un ambiente. Essere capace di catturare ciò in una fotografia è un momento decisivo per me. La luce è una componente imperativa della storia che sto raccontando. La vita è caotica in così tanti modi, con migliaia di strati che si intrecciano simultaneamente. Trovare quel senso di pace e di forza nell’essere sola nella vastità della natura, mentre racconto una storia attraverso le mie fotografie, mi sostiene l’anima […].

 

Come fotografo? Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

 

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Premio Margherita Hack 2018: omaggio in ricordo alla grande scienziata Fri, 22 Jun 2018 15:06:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483919.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483919.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Domenica primo luglio 2018 si terrà la nuova edizione del Premio Margherita Hack, istituito per commemorare il ricordo dell’indimenticabile signora delle stelle, Margherita Hack, la famosa scienziata astrofisica, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, avvenuta 5 anni fa.

 

Il riconoscimento è ideato e organizzato dal manager della cultura e suo agente Salvo Nugnes, che vuole mantenere viva la memoria di questa grande amica, donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero.

 

L’iniziativa, si svolgerà all'interno del secolare Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in concomitanza con la grande mostra di Spoleto Arte, curata da Vittorio Sgarbi, che rappresenta “un osservatorio dell'arte contemporanea”.

 

La Hack si impegnò sempre per difendere le proprie posizioni, senza temere il giudizio, talvolta negativo, espresso dalle autorità politiche e religiose: vegetariana, atea, sostenitrice delle coppie gay e dell’eutanasia legale, punto di riferimento dei giovani radicali, la scienziata fiorentina prestò sempre il suo volto e le sue parole per battersi a favore dei diritti civili e sociali.

 

Il Premio è diviso in categorie e verrà assegnato al giurista e costituzionalista italiano Michele Ainis per la cultura, al talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, al fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, all’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica italiana Giusy Versace per lo sport, al conduttore televisivo e inviato di Striscia la notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista, a Carolyn Smith, presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, per l’eccellenza femminile.

 

A consegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Maria Rita Parsi, scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, Vladimir Luxuria, conduttrice televisiva e scrittrice. Il manager della cultura Salvo Nugnes sarà il moderatore dell’evento.

 

L'iniziativa è stata patrocinata dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

 

Nugnes afferma: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future. Qualunque parola per descrivere questa donna straordinaria potrebbe sembrare riduttiva. Me la voglio immaginare sorridente e immersa nella scia della luce radiosa dell’universo cosmico e dello spazio interplanetario, che ha studiato con tanta passione e dedizione».

 

La cerimonia di consegna è prevista il primo luglio, alle ore 11.00. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190, cell. 3887338297 oppure scrivere una mail a segreteria@margheritahack.it o visitare il sito www.margheritahack.it.

      

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Never born, never died Thu, 21 Jun 2018 17:48:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483791.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483791.html Maria Maria Il prossimo martedì 3 luglio la Galleria Milan Art & Events Center ospita Never born, never died, evento artistico a cura di Stefanie Zhang.

Saranno esposti lavori dell’artista cinese Wang Zhongsheng e dell’artista Laura Tonani, docente di Anatomia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Never born, never died è il titolo di una canzone di Osho, tutto nel mondo è in un perenne movimento, di nascita e fine. Corpo, mente, anima costituiscono un insieme e l’arte è un mezzo per trovare se stessi e arrivare al cuore di ognuno.

L’esposizione ripercorre nelle opere di Wang Zhongsheng e grazie all’intervento di Laura Tonani il tema del giardino, nella sua dimensione simbolica e terapeutica: prendersi cura della natura significa anche prendersi cura della propria anima.

Nei lavori del giovane artista cinese si ritrovano in armonia gli elementi della natura presenti nel giardino e la sua ricerca di un equilibrio attraverso la poetica dell’immaginazione, in un dialogo tra cuore e intelletto.

Durante l'inaugurazione i visitatori potranno creare una loro visione personale del giardino interiore, grazie ad un workshop guidato da Laura Tonani, verso una nuova possibile esplorazione della propria sensibilità. Realizzeranno piccole installazioni cartacee, libri d'artista creati utilizzando fogli sciolti, ognuno dei quali diventerà un tassello di una propria visione personale del giardino.

Acqua, Terra, Aria e Fuoco, elementi che si armonizzano nella sequenza personale daranno così origine a nuovi sguardi sulla natura, espressione di un sentimento verso il quale un vivere troppo distratto, frettoloso forse ci aveva disabituato. L'opera interattiva creata durante il workshop avrà nella sua esistenza effimera la poesia di un singolo dettaglio del giardino, una foglia, un fiore, un petalo.

 

 

 

 

 

Coordinate evento:

Titolo: Never born, never died. One day event

A cura di Stefanie Zhang

 

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center - Via Lupetta 3 (ang. Via Torino), Milano   

Opening: martedì 3 luglio 2018 ore 18.30

 

 

Date: 3 luglio 2018. One day event

 

 

Organizer: Muyiss

 

Co-organizer: Giant Goal

 

Info pubblico: Tel. +39 02 39831335 – info.milanart@gmail.com

 

 

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Gubbio la mostra d'arte “Scorci d’Italia” tra sogno e realtà Tue, 19 Jun 2018 22:12:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483500.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483500.html effecci effecci

Gubbio la mostra d'arte  “Scorci d’Italia” tra sogno e realtà

Nuovo appuntamento dei Paesaggisti Italiani a Gubbio. Una mostra che si terrà dal 1 al 15 luglio 2018 presso la Chiesa di Santa Maria dei Laici detta anche "Chiesa dei Bianchi", è sita tra piazza dei Quaranta martiri e via Piccardi, praticamente davanti alla Basilica del San Francesco nel centro storico della cittadina Umbra. Gli artisti presenti sono: Daniele Scultore Baldoni, Salvo Coglitori, Simona Costa, Graziella Crudelini, Marco Franchini, Diana Kirova, Giorgio Lambertucci, Cecilia Mecucci, Anna Rita Rossetti, Ory Tartari, Armando Tordoni, Verbana, Miriam Vitiello, tutti pittori quotati in aste pubbliche e con un ottimo bagaglio di esperienze sua tecniche che professionali. La mostra è curata da Massimo Picchiami, curatore e fondatore del movimento dei Paesaggisti Italiani. L'ingresso alla mostra è libero.

Potete visitare sito: www.paesaggisti-italiani.jimdo.com

Spazio espositivo:
Chiesa di Santa Maria dei Laici di Via A. Piccardi, 2, 06024 Gubbio PG

Orari di apertura
10:00/13:00 e 15:00/18:00

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Installation views now online | Gabriel Hartley | Spoiled Tue, 19 Jun 2018 13:41:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483521.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483521.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              


Gabriel Hartley
Spoiled
 
until Tuesday, July 31st, 2018

z2o Sara Zanin Gallery, Via della Vetrina 21, Rome  


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
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Opening Hours: Tue - Sat 1 - 7 pm (or by appointment)  


 

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Museo Carlo Bilotti - Roma | PETER KIM SULL' ORLO DELLA FORMA - A cura di Maria Giovanna Musso -. 22 giugno - 4 novembre 2018 Mon, 18 Jun 2018 19:42:48 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483343.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483343.html Sonia Dametto Sonia Dametto  

COMUNICATO STAMPA

 

L’artista coreano Peter Kim

al Bilotti con una mostra sul rapporto tra forma e vuoto

Curata da Maria Giovanna Musso, l’esposizione Sull’orlo della forma

aprirà il prossimo 22 giugno fino al 4 novembre 

Roma, 21 giugno 2018. Vasi e matasse informi di fili colorati. Il Vaso, soprattutto, come forma archetipica, luogo a-temporale in cui conservare la memoria del mondo, forma che separa e include, dove convergono il finito e l’infinito.

 

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e curata da Maria Giovanna Musso, sostenuta da De Berg e organizzata da Comediarting, arriva in anteprima assoluta per Roma, al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, Sull’orlo della forma, la mostra dell’artista coreano Peter Kim. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

 

Peter Kim si è formato in Asia e in Europa e attualmente vive a New York. Le sue opere sono state esposte in diversi musei e gallerie in Francia, Giappone, Hong Kong, Corea del Sud, Belgio, Messico, Serbia.

La ricerca espressiva dell’artista è caratterizzata da un costante richiamo ai temi della memoria, alle fratture del tempo e alle sollecitazioni del presente, con particolare riferimento al rapporto fra natura e cultura.

Kim usa la linea come strumento di creazione e di accesso alle pieghe più profonde del reale. Nel suo lavoro la linea ripetuta è usata come un mantra visivo, un’ossessione gestuale che incide nello spazio e costruisce una ragnatela a cui annettere il reale.

 

Per la mostra al Museo Bilotti sono state selezionate le opere di Kim dedicate prevalentemente al tema archetipico del vaso, insieme a una serie di disegni e ad alcune opere più materiche (matasse informi di fili colorati), poste in una cornice che esalti, al tempo stesso, il carattere del luogo espositivo e la peculiarità di un artista ancora poco conosciuto in Italia. Tutti i lavori scelti dalla curatrice sono quelli in cui “l’artista si attarda ai bordi del reale, insistendo sui limiti della figura e sul vuoto che essa delinea, sull’orlo della forma dove si decide il senso e il destino delle cose”.

Per l’esposizione sarà realizzato un catalogo a cura di Maria Giovanna Musso, con testi di Maria Giovanna Musso e Vittoria Biasi.

 

Biografia

Peter Kim, nato nel 1967 a Gwangju (Corea del Sud), si diploma nel 1998 all’École Nationale Superieur des Arts Plastiques (Marsiglia) e nel 2000 alla National Superior Diplome of Plastic Expression (Marsiglia), proseguendo la sua formazione in Europa con un Culture Course a Berlino per ricerche su Max Ernst. Attualmente vive e lavora a New York. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche museali fra cui il MAMAC (Modern and Contemporary art Museum di Nizza), l’Art Museum Gwangju e il Gwangju Kumho Culture Foundation di Seoul. Ha all’attivo diverse mostre personali e collettive a Hong Kong, New York, Nizza, Parigi, Seoul, Belgrado, Strasburgo, Merida (Mexico).

 

Segreteria Organizzativa

Comediarting S.r.l.

tel. +39.0637518280

info@comediarting.com

 

Ufficio Stampa

Sonia Dametto

tel.: +39.3927182787

soniapress@teletu.it

 

SCHEDA INFO

 

 

Titolo mostra                                     Sull’orlo della forma

 

Luogo                                                Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia 6, Roma

 

Apertura al pubblico                          22 giugno – 4 novembre 2018

 

Inaugurazione                                    21 giugno ore 18.30 – 20.30

 

Orario                                                Da martedì a venerdì ore 13.00 - 19.00 Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

                                                          Dal 1 ottobre è in vigore l’orario invernale

                                                          Da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

                                                          (Ingresso consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura)

 

Biglietti                                              Ingresso gratuito

           

Promossa da                                      Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

 

A cura di                                           Maria Giovanna Musso

 

Info Mostra                                       Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museocarlobilotti.it; www.museiincomune.it

 

Servizi museali                                  Zètema Progetto Cultura

 

Servizi Vigilanza                               UNISECUR srl

 

SPONSOR SISTEMA MUSEI CIVICI        

 

Con il contributo tecnico di              Ferrovie dello Stato Italiane

 

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Il Pensarte alla Milano Art Gallery in un viaggio tra gli abissi della fantasia Mon, 18 Jun 2018 09:49:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483279.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483279.html UffStampaMilano UffStampaMilano Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni. Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni.

La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente.

Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia:  «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita».

Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

 

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"Fantastic fly": rassegna di pittura alla Galleria Europa di Lido di Camaiore Sun, 17 Jun 2018 16:00:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483252.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483252.html Mercurio Arte Contemporanea Mercurio Arte Contemporanea
 

Sabato 30 giugno 2018 alle ore 21, presso la Galleria Europa sul lungomare Europa 41 a Lido di Camaiore (Lu), si inaugura la rassegna di pittura “Fantastic fly”.
In esposizione recenti dipinti di Beppe Francesconi, Armando Orfeo e Valente Taddei.
Nella pittura italiana contemporanea esiste un consolidato filone espressivo collegato al fantastico: i tre artisti invitati a questa rassegna procedono ciascuno in modo personale per costruire un proprio universo chimerico, un originale registro visionario, un diario onirico privato.

Negli oli di Beppe Francesconi (Marina di Massa, 1961), la ricerca di leggerezza, di fragili immagini prive di peso, con animali che tendono a librarsi in volo, indicano la volontà di superare la realtà per immergersi nel mondo delle utopie e delle fiabe. La sua tavolozza trova nei colori azzurri e rossi, solari, i toni più congeniali, alternati a dei suggestivi notturni, dove un cielo pieno di stelle diventa il fondale ideale per magiche evocazioni.

Protagonista delle tecniche miste di Armando Orfeo (Marina di Grosseto, 1964) è il ‘Signor Cozza’, bizzarra creatura che vive in una dimensione denominata ‘Iper-Mondo’, muovendosi, inquieto e curioso, tra numerosi oggetti allegorici e architetture ardite. L’artista sottolinea il nonsenso insito nella vita dell’uomo, riproducendo situazioni surreali nelle quali la principale via di salvezza appare la Patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie.

Valente Taddei (Viareggio, 1964) realizza dipinti a olio e china dal taglio narrativo, nei quali un minuscolo individuo si ritrova in contesti al limite del paradosso, sospeso in tempi e spazi indefiniti. La linea tracciata dall’artista asseconda le peripezie del suo personaggio, temerario ma insicuro, solitaria presenza in un cosmo dagli equilibri precari, icona della fragilità umana in bilico tra sogno e inconscio.

La mostra è patrocinata dal Comune di Camaiore ed è organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. Rimarrà aperta fino a domenica 8 luglio 2018, tutti i giorni, con orario 21 - 23.30. Infoline: 333 2318925.

 

 

 

 

 

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I'm Blue Panther. Afran alla Triennale Sat, 16 Jun 2018 16:31:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483234.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483234.html Maria Maria Martedì 26 giugno Milan Art & Events Center e La Triennale di Milano presentano I’m Blue Panther, mostra personale di Afran.

Afran è un artista della Galleria MA-EC di Milano e torna per la terza volta ad esporre nella prestigiosa sede della Triennale. Per l’occasione propone una scultura in jeans, realizzata appositamente per l’evento e una installazione site-specific, che sono quanto mai emblematiche del suo personalissimo e ormai riconoscibile stile, in grado di coniugare perizia tecnica, valenza estetica e profondità di contenuti.

Scrive Afran: A cinquant'anni dalla morte di Martin Luther King, BLUE PANTHER vuole ricordare la scomparsa di un grande uomo ma soprattutto rimettere all'ordine del giorno i valori per cui unanimemente viene riconosciuto il paladino dei reietti e degli emarginati. Il progetto, dal titolo volutamente provocatorio, in realtà racchiude un concetto profondamente pacifista. Blue panther è un approccio inclusivo che si propone di federare tutte le lotte e le battaglie che hanno in comune la dignità umana: lotte contro ogni tipo di discriminazione, battaglie per l'acquisizione di tutti i diritti, attivismo contro qualsiasi forma di violenza e di abuso... tutti sotto lo stesso colore Blu, blu come un cielo sereno, blu di Genova, blue jeans con l'energia felina della pantera per difendere l'Uomo e il pianeta. 

La mostra di Afran rientra nel palinsesto di Contaminafro, Festival delle culture contemporanee africane, alla sua quinta edizione, ideato e diretto dal danzatore e coreografo camerunense Lazare Ohandja insieme all'associazione Mo'O Me Ndama. Contaminafro 2018 è un viaggio sulla rotta dell’arte, luogo d’incontro per performer che vivono e affondano le loro radici africane nel mondo: spettacoli, concerti, mostre, sfilate di moda, cucina e artigianato dal continente africano, laboratori, esposizioni fotografiche e pittoriche. Quest’anno il tema è più che mai attuale: l’accoglienza. Accogliere superando le paure e accettando la sfida dell’incontro con la diversità dell’altro che ci mette in difficoltà perché rompe i nostri schemi ma ci apre nuovi mondi.

 

 

All’inaugurazione sarà presente l’artista.

 

 

 

Afran è un noto artista camerunense che vive e lavora in Italia, nella provincia di Lecco, dal 2009. Conta numerose mostre internazionali, personali e non, fra Camerun, Guinea Equatoriale, Italia, Spagna, Canada, USA e Germania. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il premio San Fedele di Milano, il premio Liliana Nocera della Permanente di Milano.

Afran da una decina di anni ha introdotto il tessile nella sua espressione artistica, dando una particolare rilevanza al denim. Le problematiche identitarie che vive la nostra contemporaneità sono sempre state alla base della sua indagine. Nell'era del post modernismo, della modernità liquida e ultimamente della post verità, Afran ha identificato nel jeans il simbolo più eloquente per raccontare le contraddizioni e la complessità di quest'epoca. Grazie alle sue potenzialità plastiche, il jeans diventa per l'artista una specie di piattaforma in cui ognuno può plasmare la propria identità. Una specie di grado zero.

 

 

 

 

Coordinate mostra

Titolo: I’m Blue Panther

             Afran solo exhibition

 

 

Sede: Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano

Inaugurazione: martedì 26 giugno  2018 ore 19.00

Presentazione a cura di Silvia Riva, Università degli Studi di Milano

 

Coordinamento: Corrado Binda

 

Date: dal 26 giugno al 1 luglio 2018

 

Orari: mercoledì – domenica 10:30 – 20:30

Info pubblico: Tel. +39 02 39831335 – info.milanart@gmail.com   www.ma-ec.it


  Per informazioni sul Festival: www.contaminafro.com

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Magi'900 -  Laboratorio didattico nel giardino del Magi900 Sat, 16 Jun 2018 10:48:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483225.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483225.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
Newsletter #18 2018 | Museo Magi'900
Vuoi leggerla sul browser?
24 giugno 2018 ore 16:30

Laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni.

Daremo il benvenuto all'estate con una visita animata nel Giardino della scultura, alla scoperta del rumore  dei materiali. Rame, bronzo, legno, marmo, plastica, vetro, terracotta…
Un concerto di rumori da armonizzare in una musica corale.
I bambini avranno a disposizione materiali identici a quelli delle sculture e con bacchette e con le mani scopriranno come suonano le opere del nostro giardino.

Per saperne di più clicca qui!
 
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Alessio Di Franco parla del reportage dedicato ad Antonio Ligabue Fri, 15 Jun 2018 16:50:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483166.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483166.html P.O. Elena Gollini Art Blogger P.O. Elena Gollini Art Blogger In occasione della mostra fotografica personale del talentuoso Alessio Di Franco, in allestimento dal 26 Maggio al 17 Giugno 2018, a Gualtieri (RE), il paese del famoso Antonio Ligabue, abbiamo intervistato il fotografo, attualmente impegnato in un progetto dedicato al rinomato artista.

D: Come nasce l’idea di creare un reportage fotografico dedicato ad Antonio Ligabue?
R: L’idea nasce passeggiando per le vie di Gualtieri e di Guastalla. A partire dal 26 maggio fino al 17 giugno, presso lo spazio artistico “Arte In Bottega 78” di Maurilio Iembo, è allestita la mia mostra fotografica. Ho scelto di dedicare parte della mia permanenza a Gualtieri alla realizzazione di un reportage in onore del grande artista Antonio Ligabue. Si tratterà di una serie di fotografie, che raccontano il rapporto di questo artista con la vita quotidiana del paese ai giorni nostri. Ora, come tutti sanno, si sta lavorando ad un nuovo film dedicato al “Tony” quindi è sembrato curioso ripercorrere il sistema di pubblicità e appunto di relazione con la civiltà odierna. Infine, durante il finissage che si terrà sabato 16 giugno a partire dalle ore 18, sarà presente anche il Professor Giuseppe Caleffi, direttore della Casa-Museo Antonio Ligabue.

D: Come valuti questo artista grande maestro del naif che ha avuto un percorso esistenziale così sofferto e travagliato?
R: Credo che lui non sia solamente un maestro inteso in senso artistico, ma che sia soprattutto un maestro di vita. Ligabue insegna che con convinzione si può arrivare ad essere ciò che si vuole. Mi viene da pensare ai giovani d’oggi che alla prima delusione, alla prima difficoltà, decidono di cambiare strada perché non saranno mai ciò che vogliono. Insomma, forse oggi siamo un po’ una società che vuole tutto o niente. Con la tecnologia e il benessere di vita, siamo abituati ad aver sempre tutto subito e alla portata di mano, tal volta senza nemmeno spostarci dal divano. Antonio Ligabue è questo, un uomo che nella sua fragilità aveva una forza immensa.

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Intervista: l'artista Graziano Ciacchini parla del Tuscania Art Festival Fri, 15 Jun 2018 16:26:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483164.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483164.html P.O. Elena Gollini Art Blogger P.O. Elena Gollini Art Blogger Il 26 e il 27 Maggio 2018, l'artista Graziano Ciacchini è stato uno dei protagonisti dello storico Tuscania Art Festival, evento di importante valenza, tenutosi a Peccioli, nella splendida cornice delle colline di Pisa. Di seguito l'intervista realizzata in occasione della sua partecipazione all'interno della sezione artistica del festival.

D: Di recente hai partecipato al rinomato Tuscania Art Festival, è stata un’esperienza positiva?
R: Direi molto positiva, sia per il contesto urbano e per la qualità delle esposizioni, sia per la possibilità di partecipare direttamente ad una esperienza fatta di tanti apporti artistici anche molto diversi tra loro. Queste manifestazioni fanno uscire il gesto artistico da contesti più specifici per portarlo in mezzo alle persone, le quali ripagano con la nutrita presenza e con la partecipazione attenta.

D: Come è nata l’occasione di questa tua partecipazione?
R: Lo scorso anno sono andato da spettatore, perché esponevano alcuni amici. Ho scoperto allora che c’era una richiesta da fare ed una selezione da superare. Ho inviato il materiale nel mese di marzo e sono stato selezionato per l’edizione 2018. Con grande gioia da parte mia, aggiungerei.

D: Quali opere hai esposto e in che contesto?
R: Ogni artista selezionato aveva uno spazio definito da sfruttare al meglio. Ho allora pensato di dare spazio ai miei azzurri. Tra le opere esposte mi piace ricordare “La casa della fata” e “Fly”.

D: Come consideri la simbolica sinergia tra arte e musica del Tuscania Art Festival?
R: Considero la sinergia e la contaminazione tra diverse forme espressive qualcosa di assolutamente vincente, sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista emotivo; punto di vista, quest’ultimo che si legge in modo decisamente chiaro sui volti del pubblico che dimostra di apprezzare una lettura a più voci della creazione artistica.

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Spoleto Arte con “I Mondiali dell’Arte” in Russia: un successo internazionale Fri, 15 Jun 2018 11:18:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483126.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483126.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si sono conclusi a Mosca ieri sera, mercoledì 13 giugno, “I Mondiali dell’Arte”. La mostra, organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha portato agli occhi del pubblico estero numerosi artisti italiani e non. Dapprima il vernissage a San Pietroburgo il 10 giugno, poi l’arrivo nella capitale russa, hanno suscitato l’attenzione generale nelle prestigiose sedi del The Official Hermitage Hotel e dell’Hotel Novotel, rispettivamente le location scelte per la prima e la seconda tappa dell’esposizione.

 

Tra coloro che hanno contribuito alla splendida riuscita dell’esibizione si citano il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José, figlio di Salvador Dalì, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Alberto D’Atanasio del museo Modigliani.

 

A poca distanza dal maestoso Hermitage sono state esposte le opere di Eugenio Bonaldo, Giuliana Vallyka Morandini, Roberta Moresco, Antonio Pamato, Guido Portaleone e Jack Tuand. Ma anche degli artisti che hanno voluto arrivare fino in fondo con quest’esperienza, fino a Mosca: Corrado Avanzi, Gianni Balzanella, Alessandra Barucchi, Marco Billeri, Franco Carletti, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gianfranco Coccia, Raffaella Corradini, Rina Del Bono, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Enrico Fraschetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Giuseppe Luzi, Francesca Aurora Malatesta, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Massimo Mariano, Elena Pellegrini, Maria Petrucci, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Alessandro Scannella, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Barbara Trani, Gabriella Ventavoli, Lucia Ida Renata Viganò e Lina Zenere.

 

Mosca invece ha accolto i lavori di Daniela Acciarri, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Mauro Cesarini, Lorenzo Chinnici, Daniela Delle Fratte, Domenica Di Stefano, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Raffaele Mazza, Rita Monaco, Roberta Moresco, Salvatore Natale, Giuditta Petrini, Giuseppe Piacenza, Paula Reschini, Claudia Salvadori, Rosita Sfischio, Stefano Tenti, Cesare Triaca e Giovanna Valli.

 

All’esposizione hanno preso parte anche gli artisti premiati alla Pro Biennale: Margerita Casadei, Felice Cremesini, Alberto Curtolo, Jacqueline Domin, Francesca Falli e Oliva Giuseppe.

 

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

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Intervista a India Blake per la personale Light and Space Fri, 15 Jun 2018 11:15:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483123.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483123.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Dal 22 al 28 giugno la fotografa statunitense India Blake sarà in esposizione al Piram Hotel (via G. Amendola 7, a Roma) con la personale Light and Space ed esibirà le sue opere alla mostra di Spoleto Arte, nel contesto del Festival dei Due Mondi. Prima di scoprire i suoi lavori, però, andiamo a conoscere le risposte rilasciate nell’intervista a Spoleto Arte.

 

 

 

1) Quando ha cominciato a occuparsi di arte?                                                                               

 

Sin da bambina sono stata attratta dal mondo della creatività. Ho iniziato con sculture di animali, poi è stata la volta di gioielli e ceramiche. Disegnavo e dipingevo anche fiori astratti, ispirati a Georgia O’Keefe. Ho scoperto la passione della fotografia quando ero una teenager con una macchinetta fotografica a pellicola Minolta e ho sviluppato foto in bianco e nero e a colori nella mia camera oscura.

 

 

 

2) Quali sono le tue fonti di ispirazione?                                                              

 

Sono sempre stata ispirata dalle fotografie di Ansel Adams, dalla natura e dai paesaggi sempre mutevoli. Sono costantemente stimolata e influenzata dalla mia famiglia, la quale ha impiegato la propria vita a generare arte in molteplici forme.

 

 

 

3) Questa è la prima volta che espone le sue opere in Italia?

 

No, le mie opere sono state precedentemente esposte a Firenze e a Sorrento.

 

 

 

4) Sappiamo che lei espone in tutto il mondo. Quale esposizione le ha dato più soddisfazione e gratificazione?                                                                                                         

 

Quella che su tutte mi ha dato più soddisfazione ed emozione è stata sull’Isola di Nantucket, dove ho trascorso molte estati e dove ho avuto l’onore di esporre le mie opere alla prestigiosa Old Spouter Gallery.

 

Sono certa di provare la stessa soddisfazione ed emozione per le prossime esposizioni all’Hotel Piram di Roma e a Spoleto Arte, all’interno del Festival dei Due Mondi. Sono felicissima e non vedo l’ora!

 

 

 

5) Perché predilige come forma d’arte quella della fotografia?

 

Ho sempre amato l’emozione che dà la macchinetta fotografica tra le mani, addentrarmi nella natura in un’avventura solitaria e catturare una storia.

 

 

 

6) Oltre a essere un’artista di talento lei è anche una valida scrittrice e una poetessa di pregio.

 

Può fare un parallelismo tra poesia e arte?

 

La mia poesia e l’arte sono molto legate, sono parti integranti della storia che racconto. Nella mia raccolta di poesie “Captured” ognuna è accompagnata da una fotografia in bianco e nero, in modo tale che si colga meglio il messaggio della poesia.

 

 

 

7) Quanto è importante per lei la sua creatività artistica? 

 

Per me è come respirare, se non mi lascio pervadere da essa è come dissociarmi da me stessa e dal mondo. Quando creo artisticamente raggiungo la miglior espressione di me stessa.

 

 

 

8) A giugno, nel prestigioso contesto del “Festival dei Due Mondi”, lei inaugurerà la sua esposizione nell’ambito di Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi. Il festival è uno dei più importanti eventi culturali nel mondo. Per coglierne l’importanza basta pensare ai grandi nomi che hanno onorato la sua storia, quali Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Fernando Botero, Renato Guttuso, Henry Moore, Luciano Pavarotti e molti altri. Gli artisti che si esibiranno sono stati selezionati dal comitato di Spoleto Arte. Come si sente a essere tra i pochi prescelti?

 

Per me è davvero un grande onore. Sono davvero felice e lusingata di poter far parte di un gruppo così talentuoso di artisti! Trovo ciò creativamente stimolante.

 

 

 

9) Può dirci com’è nata l’unione artistica con il manager della cultura e organizzatore di eventi Salvo Nugnes?                                                          

 

Ho conosciuto Salvo Nugnes attraverso Giulia Vallucci, promotrice del mio lavoro in Europa, la quale ha fatto sì che l’esibizione all’Hotel Piram avesse luogo. Salvo ha visitato assieme a Giulia i “Giardini delle Sculture”, un parco artistico fondato da mio padre Seward Johnson, nel quale è conservata, in esposizione permanente, Mood Stone, una mia scultura. È così che è cominciata la nostra collaborazione professionale.

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Intervista a India Blake per la personale Light and Space Fri, 15 Jun 2018 11:15:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483122.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483122.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

Dal 22 al 28 giugno la fotografa statunitense India Blake sarà in esposizione al Piram Hotel (via G. Amendola 7, a Roma) con la personale Light and Space ed esibirà le sue opere alla mostra di Spoleto Arte, nel contesto del Festival dei Due Mondi. Prima di scoprire i suoi lavori, però, andiamo a conoscere le risposte rilasciate nell’intervista a Spoleto Arte.

 

 

 

1) Quando ha cominciato a occuparsi di arte?                                                                               

 

Sin da bambina sono stata attratta dal mondo della creatività. Ho iniziato con sculture di animali, poi è stata la volta di gioielli e ceramiche. Disegnavo e dipingevo anche fiori astratti, ispirati a Georgia O’Keefe. Ho scoperto la passione della fotografia quando ero una teenager con una macchinetta fotografica a pellicola Minolta e ho sviluppato foto in bianco e nero e a colori nella mia camera oscura.

 

 

 

2) Quali sono le tue fonti di ispirazione?                                                              

 

Sono sempre stata ispirata dalle fotografie di Ansel Adams, dalla natura e dai paesaggi sempre mutevoli. Sono costantemente stimolata e influenzata dalla mia famiglia, la quale ha impiegato la propria vita a generare arte in molteplici forme.

 

 

 

3) Questa è la prima volta che espone le sue opere in Italia?

 

No, le mie opere sono state precedentemente esposte a Firenze e a Sorrento.

 

 

 

4) Sappiamo che lei espone in tutto il mondo. Quale esposizione le ha dato più soddisfazione e gratificazione?                                                                                                         

 

Quella che su tutte mi ha dato più soddisfazione ed emozione è stata sull’Isola di Nantucket, dove ho trascorso molte estati e dove ho avuto l’onore di esporre le mie opere alla prestigiosa Old Spouter Gallery.

 

Sono certa di provare la stessa soddisfazione ed emozione per le prossime esposizioni all’Hotel Piram di Roma e a Spoleto Arte, all’interno del Festival dei Due Mondi. Sono felicissima e non vedo l’ora!

 

 

 

5) Perché predilige come forma d’arte quella della fotografia?

 

Ho sempre amato l’emozione che dà la macchinetta fotografica tra le mani, addentrarmi nella natura in un’avventura solitaria e catturare una storia.

 

 

 

6) Oltre a essere un’artista di talento lei è anche una valida scrittrice e una poetessa di pregio.

 

Può fare un parallelismo tra poesia e arte?

 

La mia poesia e l’arte sono molto legate, sono parti integranti della storia che racconto. Nella mia raccolta di poesie “Captured” ognuna è accompagnata da una fotografia in bianco e nero, in modo tale che si colga meglio il messaggio della poesia.

 

 

 

7) Quanto è importante per lei la sua creatività artistica? 

 

Per me è come respirare, se non mi lascio pervadere da essa è come dissociarmi da me stessa e dal mondo. Quando creo artisticamente raggiungo la miglior espressione di me stessa.

 

 

 

8) A giugno, nel prestigioso contesto del “Festival dei Due Mondi”, lei inaugurerà la sua esposizione nell’ambito di Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi. Il festival è uno dei più importanti eventi culturali nel mondo. Per coglierne l’importanza basta pensare ai grandi nomi che hanno onorato la sua storia, quali Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Fernando Botero, Renato Guttuso, Henry Moore, Luciano Pavarotti e molti altri. Gli artisti che si esibiranno sono stati selezionati dal comitato di Spoleto Arte. Come si sente a essere tra i pochi prescelti?

 

Per me è davvero un grande onore. Sono davvero felice e lusingata di poter far parte di un gruppo così talentuoso di artisti! Trovo ciò creativamente stimolante.

 

 

 

9) Può dirci com’è nata l’unione artistica con il manager della cultura e organizzatore di eventi Salvo Nugnes?                                                          

 

Ho conosciuto Salvo Nugnes attraverso Giulia Vallucci, promotrice del mio lavoro in Europa, la quale ha fatto sì che l’esibizione all’Hotel Piram avesse luogo. Salvo ha visitato assieme a Giulia i “Giardini delle Sculture”, un parco artistico fondato da mio padre Seward Johnson, nel quale è conservata, in esposizione permanente, Mood Stone, una mia scultura. È così che è cominciata la nostra collaborazione professionale.

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OPENING DOMANI | Evgeny Antufiev @ Museo Salinas, Palermo l Manifesta 12 Collateral Events Fri, 15 Jun 2018 09:12:39 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483183.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483183.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
 
 
MANIFESTA12 COLLATERAL EVENT 
 
Evgeny Antufiev
When art became part of the Landscape. Chapter I
   
OPENING DOMANI, SABATO 16 GIUGNO, ORE 10:00
Museo Archeologico Salinas
Piazza Olivella 24, 90133 Palermo
 
Orari
da martedì al sabato h. 9.30-18,30 - ultimo ingresso ore 17.30
Domenica e festivi: h. 9.30-13.30 - ultimo ingresso ore 13.00 
Chiuso il lunedì
 
La ricerca di Antufiev si ancora a iconografie simboliche di culture arcaiche. Le superfici ossidate e/o invecchiate delle ceramiche, delle fusioni e dei legni intagliati evocano antiche scoperte e appaiono come un "dono" rinvenuto nel paesaggio divenendo parte della Natura stessa. Identità ibride, capaci di generare assonanze tra mondi e epoche differenti, filtrate dalla cultura visiva del suo paese di provenienza (la Siberia) e dalla tradizione artigianale russa nel trattamento dei materiali.
Il percorso espositivo si sviluppa al piano terra dell'edificio fino all'Agorà in cui le opere di Antufiev aprono un dialogo con i reperti e artefatti del museo.
La mostra è organizzata dall'Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia, dal Museo Salinas in collaborazione con la Collezione Maramotti ed è stata inserita negli Eventi Collaterali di Manifesta 12.
 


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Tue - Sat 1 - 7 pm (or by appointment)  


 

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z2o Galleria Sara Zanin, Via della Vetrina 21, Rome, 00186 Italy
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FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA E PROSSIMI LABORATORI JUNIOR PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA Thu, 14 Jun 2018 18:03:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483065.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483065.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena
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FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA

 

Avvisiamo che l’incontro dedicato alla discussione sul libro di André Breton, “Il surrealismo e la pittura”, (Abscondita, 2010, 86 pp.), previsto per giovedì 28 giugno, è stato POSTICIPATO e si terrà

 

Giovedì 27 luglio 2018, dalle ore 17.30 alle ore 19.00

 

In “Le surréalisme et la peinture” (pubblicato per la prima volta nel 1928), André Breton delinea la “complessa ed eterogenea ricerca che anima la fucina artistica surrealista” nella sua prima fase. Il libro, che intreccia passi teorici, citazioni poetiche e descrizioni liriche, indica gli ideali del nuovo movimento, tra i quali l’esplorazione dell’inconscio e del sogno. I principali protagonisti di queste pagine sono Picasso, Max Ernst, André Masson, Yves Tanguy, Man Ray e Hans Arp.

 

Vi aspettiamo, come sempre, con le vostre idee, impressioni e pareri!

 

È gradita gentile conferma di partecipazione.

Ingresso gratuito

 

Clicca qui per il calendario completo dell’edizione 2018 del FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA.

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LABORATORI POMERIDIANI DEL SABATO - ART FORUM WÜRTH CAPENA JUNIOR

 

Ricordiamo le prossime date dei laboratori pomeridiani del sabato prima della pausa estiva:

 

Sabato 23 giugno

“ORIGAMI”

 

Sabato 7 e sabato 21 luglio

“UNA CITTÀ TUTTA PER NOI!”

(è consigliata la prenotazione per entrambe le date!)

 

Per maggiori informazioni e per conoscere il calendario completo 2018, clicca qui.

 

ORARIO: dalle 14.00 alle 17.00

ETÀ: dai 5 ai 12 anni

COSTO: 5 euro

Necessaria la prenotazione

 

I NOSTRI LABORATORI POMERIDIANI DEL SABATO NON SI TERRANNO NEL MESE DI AGOSTO E RIPRENDERANNO l’8 SETTEMBRE 2018! 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it

www.artforumwuerth.it

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Domani, venerdì 15 giugno ore 18.30 |ABSTRACTA. DA BALLA ALLA STREET ART|MUSEO GAGLIARDI, Noto Thu, 14 Jun 2018 16:31:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483056.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/483056.html Galleria Edieuropa Galleria Edieuropa

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