Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Fri, 19 Apr 2019 06:32:57 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 mostra Isabella Laurell Thu, 18 Apr 2019 12:36:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/543190.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/543190.html Arte Borgo Gallery Arte Borgo Gallery OMAGGIO A ISABELLA LAURELL

IN MOSTRA AD ARTE BORGO GALLERY LE OPERE PER RICORDARE L’ARISTA

Dal 3 al 9 maggio 2019 Arte Borgo Gallery ospita la mostra dedicata all’artista Isabella Laurell (Angelholm 1921- Roma 2019), la prima mostra dedicata all’artista svedese dopo la sua scomparsa.

 In mostra una selezione di opere che conducono lo spettatore in una dimensione affascinante dove il susseguirsi di forme e  colori sottolinea una nota di contemporaneità dell’artista.

L’amore sublime per il colore Isabella Laurell  lo incontra a Roma, sua amata città di adozione, e nelle inconfondibili tonalità dei colori mediterranei. L’armonia della natura e l’architettura del nostro Paese appaiono ben presto all’artista come un grande quadro che evoca, a volte, un paesaggio di pittura rinascimentale.

La mostra è Patrocinata dall’Ambasciata di Svezia a Roma, dall’ Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, dal Circolo Scandinavo e dal I Municipio Roma Centro. Ospite della serata inaugurale il critico d’arte Nicolina Bianchi, Editore e Direttore responsabile del periodico SEGNI D’ARTE.

Informazioni:

ARTE BORGO GALLERY | BORGO VITTORIO 25 ROMA

OPENING venerdì 3 maggio ore 18.00

Orari mostra:  da  sabato 4 maggio a giovedì 9 maggio 11.00/19.00 domenica chiuso

 

Organizzazione:

ANNA ISOPO

Arte Borgo Gallery

Borgo Vittorio 25 – 00193 Roma

345 - 22.28.110

info@arteborgo.it

www.arteborgo.it

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ALESSANDRA FUCCILLO "Fatto con i piedi" Wed, 17 Apr 2019 08:43:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/542546.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/542546.html Studio De Angelis Studio De Angelis


 

 

 Università di Pavia

Polo Didattico Campus Aquae

strada Cascina Cascinazza 29, Pavia

18 aprile - 30 giugno 2019

Ingresso libero

 

Orari di apertura al pubblico

Da lunedì a venerdì: 8.00-19.00

 

Inaugurazione: giovedì 18 aprile 2019 ore 18.30

 

 

Immagini ad alta risoluzione e catalogo di Pavia Foto Festival in pdf

https://drive.google.com/drive/folders/1wn5KruGD1Wk1OFDnq_cfiWmVEJ8sqVQa

 

Il percorso di Alessandra Fuccillo si presenta oggi con l’esposizione di un reportage fotografico dedicato all'atleta paralimpico Alessandro Carvani Minetti. Quel percorso nasce però in altra maniera, nell’estate del 2018, quando l’atleta chiede alla fotografa di occuparsi della sua immagine social. Quello che doveva entrare in un piano editoriale diventa un racconto intenso, toccante, ricco di riflessioni sulla straordinaria capacità di adattamento e forza di volontà dell’atleta. 

 

Nel 2003 Alessandro è vittima di un grave incidente in moto, dopo il quale perde quasi completamente l’uso delle braccia. Dopo un primo periodo di grande depressione inizia la sua nuova vita, fatta di nuove soluzioni, nuove speranze, nuova quotidianità e soprattutto molto sport. Quest’ultimo lo ha salvato ed è diventato nel 2015 Campione del Mondo di paraduathlon ai Mondiali di Adelaide.

Alessandro corre, va in bici, lavora e vive una quotidianità sviluppando le altre parti del corpo che lo rendono indipendente. I piedi sono diventate le sue mani e riesce a compiere gesti complessi e articolati.


Nata da un’idea di Davide Tremolada Intraversato, realizzata sotto la direzione artistica di Roberto Mutti con la direzione scientifica di Susanna Zatti e Renzo Basora, la prima edizione di Pavia Foto Festival propone, dal 16 aprile al 30 giugno 2019, un calendario di 15 differenti mostre in 14 spazi pubblici e privati, dei quali dodici a Pavia, uno a Milano (Oasi WWF di via Tommaso da Cazzaniga) e uno a Voghera (NaturaSì di via Lomellina 62).

 

Pavia Foto Festival presenta i progetti fotografici di 14 autori: Enrico Bedolo, Anna Bussolotto, Luca Cortese, Enrico Doria, Roberto Figazzolo, Alessandra Fuccillo, Gianni Maffi, Marcella Milani, Marco Morandotti, Sara Munari, Milo Angelo Ramella, Bruna Rotunno, Zeng Yi e Ma Weiguo.

 

Tutte le mostre di Pavia Foto Festival, ognuna delle quali propone almeno dodici immagini, una di queste viene proposta in una versione inedita, di grande dimensione e scomposta grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall: pareti fotografiche che offrono soluzioni espositive originali di grande impatto, perfettamente adattabili a palcoscenici inconsueti, per un nuovo “concept” di sistema allestitivo razionale, funzionale e coinvolgente.

 

 

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SARA MUNARI "Be the bee body Be boom est, east" Mon, 15 Apr 2019 20:19:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541795.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541795.html Studio De Angelis Studio De Angelis

EDiSU Pavia

Collegio Castiglioni-Brugnatelli

Via San Martino 20, Pavia

16 aprile - 1° maggio 2019

 

Orari di apertura al pubblico

Da lunedì a venerdì: 9.30-12.30, 14.30-18.30

 

Inaugurazione: martedì 16 aprile 2019 ore 20.00

 

Sara Munari è una fotografa che sa raccontare storie, che osserva le scintille che si creano quando la sua percezione si accende. Le storie di questo progetto si sono accese quando la fotografa ha incontrato le favole del folklore dell’Est Europa. Fascino, superstizione, tradizione: tutti gli elementi adatti a un racconto che narra l’incontro tra sacro e profano, che ha la voce di suoni sordi che ‘dialogano’ tra loro lasciando all’interpretazione la voce degli spiriti dei luoghi. Ogni immagine è una piccola storia indipendente che tenta di esprimere rituali, bugie, malinconia e segreti.

 

Per Be the bee body be boom mi sono ispirata sia alle favole del folklore dell’Est Europa, sia alle leggende urbane che soffiano su questi territori.  Un incontro tra sacro e profano, suoni sordi che ‘dialogano’ tra di loro permettendomi di interpretare la voce degli spiriti dei luoghi.

L’Est Europa offre uno scenario ai miei occhi impermeabile, un pianeta in cui è difficile camminare leggeri, il fascino spettrale da cui è avvolta, dove convivono tristezza, bellezza e stravaganza: un grottesco simulacro della condizione umana.

A est, in molti dei paesi che ho visitato, non ho trovato atmosfere particolarmente familiari, in tutti questi luoghi ho percepito una forte collisione tra passato, spesso preponderante, e presente.

Sono anni che viaggio a est, forse il mio sguardo è visionario e legato al mondo dei giovani, a quella che presuppongo possa essere la loro immaginazione”.

 

Concepita come festival satellite di Photofestival Milano, la prima edizione di Pavia Foto Festival, manifestazione nata per promuovere la fotografia d’autore e concepita come un festival diffuso sul territorio, propone dal 16 aprile al 30 giugno 2019 un calendario di 15 differenti mostre in 14 spazi pubblici e privati, dei quali dodici a Paviauno a Milano (Oasi WWF di via Tommaso da Cazzaniga) e uno a Voghera (NaturaSì di via Lomellina 62).

 

Nata da un’idea di Davide Tremolada Intraversato e realizzata sotto la direzione artistica di Roberto Mutti con direzione scientifica di Susanna Zatti e Renzo Basora, Pavia Foto Festival presenta i progetti fotografici di 14 autoriEnrico Bedolo, Anna Bussolotto, Luca Cortese, Enrico Doria, Roberto Figazzolo, Alessandra Fuccillo, Gianni Maffi, Marcella Milani, Marco Morandotti, Sara Munari, Milo Angelo Ramella, Bruna Rotunno, Zeng Yi e Ma Weiguo.

 

Tutte le mostre di Pavia Foto Festival, ognuna delle quali propone almeno dodici immagini, una di queste viene proposta in una versione inedita, di grande dimensione e scomposta grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall: pareti fotografiche che offrono soluzioni espositive originali di grande impatto, perfettamente adattabili a palcoscenici inconsueti, per un nuovo “concept” di sistema allestitivo razionale, funzionale e coinvolgente.

 

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Ufficio stampa Pavia Foto Festival

Studio de Angelis, Milano

info@deangelispres.com | www.deangelispress.com

 

 

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ROBERTO FIGAZZOLO "Berlinale.67" Mon, 15 Apr 2019 20:17:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541794.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541794.html Studio De Angelis Studio De Angelis

EDiSU Pavia

Collegio Cairoli

Piazza Collegio Cairoli 1, Pavia

16 aprile - 1° maggio 2019

 

Orari di apertura al pubblico

Da lunedì a venerdì: 9.30-12.30, 14.30-18.30

 

Inaugurazione: martedì 16 aprile 2019 ore 18:30

 

Roberto Figazzolo ogni anno insegue la contemporaneità e l’originalità attraverso i festival d’autore. Un viaggio, quello esposto in mostra, che ci porta nel cuore della Berlinale, il tempio della cinematografia europea con la mostra “Berlinale.67” a cura di Susanna Zatti. Il fotografo ha saputo creare un vortice di scatti che avvolge l’osservatore in un’esperienza unica, dentro e fuori le sedi della rassegna. Immagini meglio definite si accavallano a quelle indefinite per cogliere l’attimo di un’urgente sollecitazione visiva o emotiva e vivere così, anche in modo imperfetto, un’esperienza autentica e perfetta.

 

Concepita come festival satellite di Photofestival Milano, la prima edizione di Pavia Foto Festival, manifestazione nata per promuovere la fotografia d’autore e concepita come un festival diffuso sul territorio, propone dal 16 aprile al 30 giugno 2019 un calendario di 15 differenti mostre in 14 spazi pubblici e privati, dei quali dodici a Paviauno a Milano (Oasi WWF di via Tommaso da Cazzaniga) e uno a Voghera (NaturaSì di via Lomellina 62).

 

Nata da un’idea di Davide Tremolada Intraversato e realizzata sotto la direzione artistica di Roberto Mutti con direzione scientifica di Susanna Zatti e Renzo Basora, Pavia Foto Festival presenta i progetti fotografici di 14 autoriEnrico Bedolo, Anna Bussolotto, Luca Cortese, Enrico Doria, Roberto Figazzolo, Alessandra Fuccillo, Gianni Maffi, Marcella Milani, Marco Morandotti, Sara Munari, Milo Angelo Ramella, Bruna Rotunno, Zeng Yi e Ma Weiguo.

 

Tutte le mostre di Pavia Foto Festival, ognuna delle quali propone almeno dodici immagini, una di queste viene proposta in una versione inedita, di grande dimensione e scomposta grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall: pareti fotografiche che offrono soluzioni espositive originali di grande impatto, perfettamente adattabili a palcoscenici inconsueti, per un nuovo “concept” di sistema allestitivo razionale, funzionale e coinvolgente.

 

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Ufficio stampa Pavia Foto Festival

Studio de Angelis, Milano

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ZENG YI – MA WEIGUO "Punti di vista, da Oriente" Mon, 15 Apr 2019 20:10:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541792.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541792.html Studio De Angelis Studio De Angelis

EDiSU Pavia

Collegio Cairoli

Piazza Collegio Cairoli 1, Pavia

16 aprile - 1° maggio 2019

 

Orari di apertura al pubblico

Da lunedì a venerdì: 9.30-12.30, 14.30-18.30

 

Inaugurazione: martedì 16 aprile 2019 ore 18:30

 

Gli scambi culturali tra Italia e Cina sono frequenti. Se gli italiani offrono la loro visione sul mondo cinese, avviene anche il contrario. Con questo spirito Zeng Yi (1949) e Ma Weiguo (1953) propongono il loro punto di vista sulla città con la mostra “Punti di vista da Oriente” a cura di Susanna Zatti: per una settimana hanno camminato per Pavia, hanno catturato luci e atmosfere particolari, incrociato studenti, curiosato in cortili e palazzi, scoperto statue e ornati architettonici e li hanno “tradotti” in ideogrammi cinesi. Il reportage qui esposto è uno specchio di emozioni, è come guardare in una scatola magica dove la quotidianità è rivisitata da occhi nuovi. Una rilettura della città non condizionata né dalla storia, né dalla cultura, né dall’esperienza, né dalle conoscenze, né dalle memorie e gli affetti.

 

Concepita come festival satellite di Photofestival Milano, la prima edizione di Pavia Foto Festival, manifestazione nata per promuovere la fotografia d’autore e concepita come un festival diffuso sul territorio, propone dal 16 aprile al 30 giugno 2019 un calendario di 15 differenti mostre in 14 spazi pubblici e privati, dei quali dodici a Paviauno a Milano (Oasi WWF di via Tommaso da Cazzaniga) e uno a Voghera (NaturaSì di via Lomellina 62).

 

Nata da un’idea di Davide Tremolada Intraversato e realizzata sotto la direzione artistica di Roberto Mutti con direzione scientifica di Susanna Zatti e Renzo Basora, Pavia Foto Festival presenta i progetti fotografici di 14 autoriEnrico Bedolo, Anna Bussolotto, Luca Cortese, Enrico Doria, Roberto Figazzolo, Alessandra Fuccillo, Gianni Maffi, Marcella Milani, Marco Morandotti, Sara Munari, Milo Angelo Ramella, Bruna Rotunno, Zeng Yi e Ma Weiguo.

 

Tutte le mostre di Pavia Foto Festival, ognuna delle quali propone almeno dodici immagini, una di queste viene proposta in una versione inedita, di grande dimensione e scomposta grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall: pareti fotografiche che offrono soluzioni espositive originali di grande impatto, perfettamente adattabili a palcoscenici inconsueti, per un nuovo “concept” di sistema allestitivo razionale, funzionale e coinvolgente.

 

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Ufficio stampa Pavia Foto Festival

Studio de Angelis, Milano

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Eventi da non perdere. Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG): Mon, 15 Apr 2019 15:14:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541711.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541711.html ACSG ACSG

Primavera ricca di eventi per l’Associazione Culturale Studi Grafici (ACSG) che ha organizzato seminari aperti a tutti e corsi specialistici rivolti ai professionisti delle arti grafiche.

Oltre ad approfondire i temi classici – tipografia, stampa e incisione – verranno esplorate le nuove frontiere offerte dalla tecnologia fotografica e le opportunità che la blockchain apre a creativi e freelancers per la protezione delle opere dell’ingegno.

Il primo evento in calendario, organizzato martedì 16 aprile alle ore 19, è dedicato alla rivisitazione degli oltre 200 caratteri della famiglia Bodoni. Il relatore James Clough spiegherà e approfondirà tutti gli aspetti di questi affascinanti caratteri non ancora rivelati dagli studi di Raffaello Bertieri e resi oggi possibili grazie alla tecnologia fotografica contemporanea..

Destinati a gruppi ristretti – da 10 a 15 partecipanti – sono invece gli workshop di xilografia, fotografia e acquaforte, la cui formula vincente è lo stretto rapporto offerto dai docenti con gli iscritti per intessere una condivisione di conoscenza il più possibile proficua.

I primi due corsi si terranno a maggio: sabato 11 dalle ore 9 alle 13 quello dedicato alla xilografia e sabato 25 maggio dalle ore 9 alle 16 quello dedicato alla fotografia professionale con l’uso degli smartphone.

Sempre a maggio – martedì 7 alle ore 19 – si terrà l’atteso incontro sulla blockchain che, oltre a fare chiarezza su questa tecnologia di cui tutti parlano ma che pochi conoscono, approfondirà gli aspetti che la blockchain offre in merito ai diritti di proprietà intellettuale.

 

L’elenco dettagliato degli eventi e disponibile qui:

https://www.eventbrite.it/o/acsg-associazione-culturale-studi-grafici-di-milano-359004563

shortlink: http://bit.ly/acsg_spring_2019

Oppure qui: https://www.metooo.io/u/acsg

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L’artista ravennate Claudia Marinoni espone fino al 9 maggio 2019 alla Camera di Commercio della Romagna Fri, 12 Apr 2019 23:33:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541089.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541089.html svagarte svagarte L’artista ravennate Claudia Marinoni espone fino al 9 maggio 2019 alla Camera di Commercio della Romagna

Claudia Marinoni, artista ravennate, approda a Forlì con le sue composizioni di forme astratte e materiche che interpretano il pensiero dei filosofi pre-socratici greci. Sono lavori su legno monocromatici e in rilievo, ottenuti con tecniche miste, a manifestare una costante ricerca spaziale in un susseguirsi ritmico continuo, di rispecchiamento della complessa contemporaneità. “800 e più: forme d’Arte in vetrina”, ideata dall’associazione Svagarte, vuole portare l’arte contemporanea nel centro storico di Forlì, come sottolineatura corale all’importante mostra forlivese. In questo caso l’arte viene portata fuori dai luoghi convenzionali, senza creare divisione tra pubblico di “addetti ai lavori” e pubblico dei passanti. La gente può scoprire le opere d’arte lungo i propri itinerari di passeggio. L’arte, vissuta sulla pelle, supera le barriere, arrivando ad incantare anche coloro che non sono abituati a trovarcisi in mezzo. Le opere sono visibili dal loggiato della Camera di Commercio, in Corso della Repubblica 5, durante tutto il periodo espositivo. L’iniziativa si avvale del Patrocinio del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio info: svagarte@gmail.com

 

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Milano Art Gallery proroga la personale della fotografa Elisa Fossati visto il successo Fri, 12 Apr 2019 17:47:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541063.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541063.html UffStampaMilano UffStampaMilano È un periodo fortunato per la Milano Art Gallery che, nel pieno di una primavera capricciosa, trova forza e colore negli scatti di Elisa Fossati. Al colmo del successo di pubblico e stampa, la fotografa milanese proroga la sua personale We Are The World, che posticipa la chiusura al 17 aprile 2019.

Elogiata dalla critica, Elisa Fossati è stata presentata al suo primo vernissage da grandi personalità del mondo dello spettacolo e della cultura: il noto sociologo Francesco Alberoni, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Vincenzo Di Vincenzo, direttore dell’Ansa di Milano e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Niente male nemmeno il portfolio dell’artista, che con le sue esclusive collaborazioni ‒ quella con Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi e con il MOMA di New York, per citarne solo alcune ‒ si lancia in una nuova avventura che la vede finalmente protagonista: We Are The World.

L’esposizione ha portato un’aria frizzante e positiva nella galleria, e le sue particolari immagini autografate in maniera molto personale hanno fin da subito incuriosito i visitatori. La fotografa ha infatti voluto aggiungere a ciascuno scatto un pensiero su ciò che aveva visto prima di imprimerlo fisicamente e nella memoria, sovrascrivendolo sotto forma di frasi poetiche all’interno dell’inquadratura.

Fino al 17 aprile per tutti sarà dunque possibile viaggiare liberi da qualsiasi preoccupazione in via Ampère 102. La sede della Milano Art Gallery è aperta dal lunedì al sabato a partire dalle 14.30 fino alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

 

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Marco Morandotti "Je suis ici" Fri, 12 Apr 2019 16:11:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541016.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541016.html Studio De Angelis Studio De Angelis

Comune di Pavia

Palazzo del Broletto - Spazio SID

Piazza Vittoria 14, Pavia

13 aprile – 12 maggio 2019

 

Orari di apertura al pubblico

Sabato e domenica 10.00-12.30, 16.00-19.00

Inaugurazione: sabato 13 aprile ore 17:30

 

Je suis ici si presenta come "anteprima" della prima edizione del Pavia Foto Festival, curato da Roberto Mutti e prodotta da photoSHOWall.

Tutte le mostre di Pavia Foto Festival propongono almeno dodici immagini delle quali una sola in una versione inedita, di grande dimensione e scomposta proprio grazie ai moduli-cornice del sistema photoSHOWall che rompono l’univocità dell’immagine originaria

Le immagini di Morandotti sono storie di sguardi incrociati e conosciuti in luoghi dell’Africa attraversati in giornate come tante altre, perché ogni giornata è uguale alle altre, se nulla cambia mai. Sono i volti delle persone che vivono tra la Costa d’Avorio e il Ghana, o che cercano di sopravvivere raccogliendosi intorno ai dispensari, lasciandosi curare da persone appassionate che lottano. Un reportage che racconta sguardi di dolore e di speranza.

“In Costa d’Avorio, nella regione del Sud-Comoe, tra il mare e le paludi, sulle rive di un grande lago solcato da piroghe scavate da tronchi d’albero, trovi il piccolo centro di Ayamè.  Sulla cima di una delle colline ai bordi del paese, una donna appassionata e coraggiosa da più di dieci anni ospita, cura e protegge una cinquantina di bambini, alcuni appena nati, per lo più orfani o comunque soli. Nei loro occhi vedrai il dolore e la speranza e, a volte, un sorriso che li illumina come il sole alla fine della stagione delle piogge. Se poi lasci il paese e ti inoltri lungo la strada che porta a nord, non lontano dal confine col Ghana, troverai, come stazioni di una via crucis, nove dispensari, in altrettanti villaggi, alcuni così piccoli da non essere segnati sulle mappe.

Queste immagini raccontano quegli sguardi e quei luoghi, in una giornata qualunque, perché ogni giornata è uguale alle altre, se nulla cambia mai. Ogni istante è adesso, se il futuro si perde nella foschia dell’alba. Quei muri azzurri, cotti dal sole, sono testimoni quotidiani di storie insieme individuali e collettive. Quegli sguardi silenziosi ti interrogano anche senza voce. Tu cercali, quegli sguardi, e forse, incrociandoli, ti troverai”. (Marco Morandotti)

Il progetto, avviato nel 2014 e ancora in corso, si inserisce nelle azioni di cooperazione internazionale svolte dalla ONG “Agenzia n°1 di Pavia per Ayamè”, attiva sul campo in Costa d’Avorio dal 1991.

Pavia Foto Festival, concepita come un festival diffuso sul territorio dalle grandi potenzialità, in parte già realizzate (ad esempio con Voghera Fotografia e con Milano Photofestival 2019 al cui interno è ospitato), propone un calendario di 15 differenti mostre in 14 spazi pubblici e privati, dei quali dodici a Pavia, uno a Milano (Oasi WWF di via Tommaso da Cazzaniga) e uno a Voghera (NaturaSì di via Lomellina 62).

 

I progetti fotografici che partecipano alla prima edizione di Foto Festival Pavia sono di: Enrico BedoloAnna BussolottoLuca CorteseEnrico DoriaRoberto FigazzoloAlessandra FuccilloGianni MaffiMarcella MilaniMarco MorandottiSara MunariMilo Angelo RamellaBruna RotunnoZeng Yi e Ma Weiguo.

 

La mostra "Je suis ici" è una produzione photoSHOWall

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Ufficio stampa Pavia Foto Festival 

Studio de Angelis, Milano

info@deangelispres.com | www.deangelispress.com 

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Tra gli eventi di Milano Art Gallery e Spoleto Arte, la scalata di Giulia Quaranta Provenzano Wed, 10 Apr 2019 14:26:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540168.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540168.html UffStampaMilano UffStampaMilano È una delle artiste più giovani e attive del panorama italiano e della scuderia di Spoleto Arte. Il nome? Giulia Quaranta Provenzano. La fotografa imperiese, che solo dal 2017 ha deciso di trasporre i suoi scatti artistici su tela, in poco tempo è emersa dall’anonimato, facendo parlare di sé, delle sue opere e del suo pensiero.

La Natura e la ciclicità che mette in relazione vita e morte sono tra i temi che l’artista affronta con maggiore interesse, trovando nella caducità dell’esistenza una tensione alla bellezza. Quest’aspetto viene evidenziato nelle sue opere in contorni definiti e marcati, in colori accesi e decisi facendo sì che lo stile della trentenne ligure sia facilmente riconoscibile.

Con i suoi scatti elaborati, la fotografa si prepara a spiccare il volo verso Las Palmas il prossimo 13 aprile. Qui infatti, all’Hotel Reina Isabel, si terrà la videoesposizione Premio Bienal de Canarias, il riconoscimento internazionale che andrà a far compagnia alla già nutrita schiera di premi che la Provenzano continua a raccogliere. E dopo Las Palmas sarà la volta di Venezia, con la Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 5 maggio. E qui riceverà il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Presenti in entrambe le sedi espositive, le fotografie artistiche di Giulia Quaranta Provenzano saranno visibili alla Scuola Grande di San Teodoro e allo Spoleto Pavilion, la prima vicino al Ponte di Rialto e l’altra nei pressi del Museo Leonardo da Vinci. Per l’occasione verrà ammirata da un parterre di personaggi illustri, tra cui Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Proprio quest’ultima aveva presentato e assistito alla premiazione della stessa artista, a cui è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka alla Milano Art Gallery, il 14 febbraio. Nella storica sede milanese Giulia Quaranta Provenzano ha poi esibito le immagini della sua ultima ricerca sulla violenza sulle donne l’8 marzo. La relativa mostra, intitolata L’arte delle donne, è stata presentata nientemeno che da Maria Rita Parsi, nota psicoterapeuta che ne ha saputo apprezzarne il lavoro.

Emersa durante la selezione degli artisti per il concorso artistico in memoria di Margherita Hack, La Signora delle Stelle, tenutosi a Milano il 16 dicembre scorso, Giulia Quaranta Provenzano è stata invitata da Spoleto Arte a prendere parte anche alle successive esposizioni. Capodanno ad Arte, il Festival dell’Arte a Sanremo, Amore nell’Arte a Milano e il Carnevale dell’Arte a Venezia sono tutte mostre che hanno visto l’artista spiccare tra le tante creazioni per quelle particolari tinte, riscontrabili anche nelle sue liriche e nei suoi romanzi.

 

Ma, ritornando alle ultime partecipazioni, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, scrive così a riguardo della nostra: «C’è una fotografia che può godere a tutti gli effetti della definizione di “opera d’arte” ed è quella che Giulia Quaranta Provenzano da tempo realizza avendone affinato e definito la poetica […]. Gli interventi manipolatori vogliono dimostrare che non è la fotocamera che ha realizzato la “bella foto”, ma la creatività, supportata da un intento di comunicazione “altra”». Un futuro che inizia a delinearsi con maggiore decisione per Giulia Quaranta Provenzano.

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Spoleto Arte: il Premio Biennale Sgarbi 2019 conferito all’architetto Daniele Digiuni Wed, 10 Apr 2019 14:15:27 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540157.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540157.html UffStampaMilano UffStampaMilano L’artista milanese Daniele Digiuni continua a far parlare di sé. Architetto con un amore spassionato per l’action painting, Digiuni si avvicina alla pittura con l’intenzione di dedicare alla sua innata passione il tempo richiesto solo negli ultimi anni. Il suo incontro con Spoleto Arte ha fatto il resto, lanciandolo con grande successo a livello nazionale e internazionale. Il 5 maggio infatti, a Venezia, riceverà un riconoscimento per la propria carriera artistica, il Premio Biennale Sgarbi 2019. In occasione della Pro Biennale, mostra presentata dal noto critico d’arte e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’artista esporrà nella sede vicina al Museo Leonardo da Vinci, lo Spoleto Pavilion. In Calle dei Cerchieri 1270, il pittore porterà le tre opere che si sono conquistate il giudizio positivo della critica. Si tratta in particolare di Arriva l’inverno (2018), Carnevale a Venezia (2018) e Incubo notturno (2019).

Prima di Venezia, però, l’artista volerà a Las Palmas, dove gli verrà assegnato questo venerdì 13 aprile il Premio Bienal de Canarias. Il 18 aprile, inoltre, si potranno ammirare le sue creazioni nella sua città natale, nella sede della Milano Art Gallery in via Alessi 11, in occasione della mostra in memoria del Premio Nobel Dario Fo. Proprio in questa storica galleria, in cui da oltre cinquant’anni si tengono incontri, eventi culturali e mostre artistiche anche di livello internazionale, all’artista è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka lo scorso 14 febbraio, nonché il Premio Margherita Hack ancora a dicembre. Il primo in presenza della celebre Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna», il secondo di Francesco Alberoni. Con il noto sociologo, che ha presentato la mostra Amore nell’Arte il giorno precedente al riconoscimento in nome dell’artista polacca, Digiuni ha portato alla Milano Art Gallery di via Ampère 102 Esplosione floreale.

La presenza dell’architetto milanese agli eventi organizzati da Spoleto Arte è ormai una costante, tanto che nel suo curriculum figurano il Carnevale dell’Arte a Venezia e, procedendo a ritroso, il Festival dell’Arte a Sanremo, il Capodanno ad Arte a Roma e Miami meets Milano, evento tenutosi in concomitanza con Art Basel. Tra gli ultimi encomi ricevuti si cita infine il Premio Modigliani, consegnato a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi, lo scorso 10 ottobre da una giuria esclusiva. Antonietta Di Vizia, giornalista della RAI, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Salvo Nugnes, manager di personaggi noti del panorama culturale e dello spettacolo, il direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio e Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra che collabora con il Teatro La Fenice sono le firme che qui compaiono.

 

Pur cavalcando l’onda della sua foga creativa, rimane di una naturalità disarmante la risposta che Daniele Digiuni dà quando si cerca di indagare sul suo stile: «L’arte quale manifestazione del proprio intimo desiderio di evasione dalla realtà quotidiana e della massima espressione del carattere estroverso è innata in me fin da piccolo; ora si esprime con forza, liberandosi nella materia sulla tela bianca, anima pura, che raccoglie tutte le mie impulsive sensazioni esplicandone il loro potenziale comunicativo, dialogando con lo spettatore in maniera spontanea e naturale».

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Save the date sabato 13 aprile ore 17 - "De Chirico oltre il quadro" Wed, 10 Apr 2019 09:40:18 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/542505.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/542505.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
Newsletter #10 2019| Museo Magi'900
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De Chirico oltre il quadro.
Manichini e miti nella scultura metafisica


inaugurazione sabato 13 aprile ore 17.00
 
Interveranno:
Lola Bonora, Claudio Spadoni, Valeria Tassinari

 
 
 
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Global Trim System for Boats Market | By Manufacturers, By Regions, By Type and By Application, Forecast 2019-2024 Wed, 10 Apr 2019 07:17:54 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/539939.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/539939.html kavita kavita Bharat Book Bureau Provides the Trending Market Research Report on“Global Trim System for Boats Market Forecast to 2019-2024”under Heavy Industry Category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and Market reports.

A Trim System for Boats is hull accessories that can improve boat trim while running. Boats achieve their best possible running attitude at or near full speed and lightly loaded. Under slower speeds or when more fully or unevenly loaded, boats will “squat” in the water with the stern down and bow raise. This hull attitude causes the engine to labor, the boat to slow down, and the fuel economy to decrease.

Request a free sample copy of Trim System for Boats Market @ https://www.bharatbook.com/marketreports/Sample/Reports/1439976

Scope of the Report:
The Major regions to sale Trim System for Boats are North America and Europe, which accounted for about 70.66 % of sales market share in total. North America is the largest consumption region with a sales share of 37.40% in 2017.

The worldwide market for Trim System for Boats is expected to grow at a CAGR of roughly 5.6% over the next five years, will reach 93 million US$ in 2024, from 67 million US$ in 2019.

This report focuses on the Trim System for Boats in global market, especially in North America, Europe and Asia-Pacific, South America, Middle East and Africa. This report categorizes the market based on manufacturers, regions, type and application.

Market Segment by Manufacturers, this report covers

  • Volvo Penta
  • Lenco Marine
  • Bennett Marine
  • Twin Disc
  • Humphree
  • ELTRIM GMBH
  • Lectrotab
  • ZipWake
  • Mente Marine
  • UNIKAS INDUSTRIAL
  • Insta-Trim Boat Levelers
  • Hydrotab / N.Triantafyllis

Market Segment by Regions, regional analysis covers

  • North America (United States, Canada and Mexico)
  • Europe (Germany, France, UK, Russia and Italy)
  • Asia-Pacific (China, Japan, Korea, India and Southeast Asia)
  • South America (Brazil, Argentina, Colombia etc.)
  • Middle East and Africa (Saudi Arabia, UAE, Egypt, Nigeria and South Africa)

Market Segment by Type, covers

  • Trim Tabs
  • Interceptors

Market Segment by Applications, can be divided into

  • Civil
  • Municipal
  • Commercial

The content of the study subjects, includes a total of 15 chapters:
Chapter 1, to describe Trim System for Boats product scope, market overview, market opportunities, market driving force and market risks.
Chapter 2, to profile the top manufacturers of Trim System for Boats, with price, sales, revenue and global market share of Trim System for Boats in 2017 and 2018.
Chapter 3, the Trim System for Boats competitive situation, sales, revenue and global market share of top manufacturers are analyzed emphatically by landscape contrast.
Chapter 4, the Trim System for Boats breakdown data are shown at the regional level, to show the sales, revenue and growth by regions, from 2014 to 2019.
Chapter 5, 6, 7, 8 and 9, to break the sales data at the country level, with sales, revenue and market share for key countries in the world, from 2014 to 2019.
Chapter 10 and 11, to segment the sales by type and application, with sales market share and growth rate by type, application, from 2014 to 2019.
Chapter 12, Trim System for Boats market forecast, by regions, type and application, with sales and revenue, from 2019 to 2024.
Chapter 13, 14 and 15, to describe Trim System for Boats sales channel, distributors, customers, research findings and conclusion, appendix and data source.

Browse our full report with Table of Contents :
https://www.bharatbook.com/marketreports/global-trim-system-for-boats-market-2019-by-manufacturers-regions-type-and-application-forecast-to-2024/1441980

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SAVE THE DATE | Incontro con STEN LEX-"In and Out" nell'ambito di | ABSTRACTA-Focus sulla Street Art | Sabato 13 aprile ore 18.30 - Galleria Edieuropa Tue, 09 Apr 2019 16:29:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541835.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541835.html Galleria Edieuropa Galleria Edieuropa

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SAVE THE DATE | Talk Silvia Camporesi & Marinella Paderni | Martedì 16 aprile ore 18.30 Tue, 09 Apr 2019 15:52:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541879.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541879.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
SAVE THE DATE

TALK
Martedì 16 aprile
ore 18.30

Silvia Camporesi in conversazione con Marinella Paderni
Presentazione del libro Silvia Camporesi - Il mondo è tutto ciò che accade edito da Danilo Montanari Editore

z2o Sara Zanin Gallery, via della Vetrina 21, Roma


UPCOMING EXHIBITION

Kristof Kintera
No one has nothing

Opening lunedì 6 maggio 2019

z2o Sara Zanin Gallery, via della vetrina 21, Roma

 
CURRENT SHOW

Giovanni Kronenberg




z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Tue - Fri 1 - 7 pm, Sat 12-5 pm (or by appointment)  

  

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cs-invito mostra celebrativa dei 50 anni dallo sbarco sulla luna - Colossi Arte Contemporanea Tue, 09 Apr 2019 02:57:39 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541113.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/541113.html GIORGIO GIORGIO

http://www.colossiarte.it/  ...50 ARTISTS, 60 ARTWORKS 13 April 2019 at 4,30 P.M. Colossi Arte Contemporanea Colossi Arte presents

Opere di: Aidan, Guido Airoldi, Daniele Alonge, Andrea Anselmini, Bruno Bani, Ilde Barone, Dorothy Bhawl, Max Bi, Stefano Bombardieri, Corrado Bonomi, Fabrizio Braghieri (Bixio), Angelo Brescianini, Dario Brevi, Massimo Caccia, Marco Casentini, Gianni Cella, Amanda Chiarucci, Angelica Consoli, Fabrizio Corbo, Luigi D'Alimonte, Sandro Del Pistoia, Ivan De Menis, Marica Fasoli, Manuel Felisi, Claudio Filippini, Andy Fluon, Daniela Forcella, Enzo Forese, Andrea Francolino, Theo Gallino, Michael Gambino, Giorgio Gost, Riccardo Gusmaroli, Omar Hassan, Mimmo Iacopino, Ugo La Pietra, Giorgio Laveri, Adolfo Lugli, Roberto Malquori, Pep Marchegiani, Demis Martinelli, Angelo Raffaele Marturano, Daniele Miglietta, Gian Marco Montesano, Elena Monzo, Luca Moscariello, Barbara Nati, Patrizia Novello, Renzo Nucara, Daniele Papuli, Lia Pascaniuc, Lele Picà, Ario Pizzarelli, Pino Polisca, Tom Porta, Rudy Pulcinelli, Sandi Renko, Edoardo Romagnoli, Alessandra Rovelli, Lapo Simeoni, Marco Sudati, Giorgio Tentolini, Vincenzo Todaro, Nicolò Tomaini, Giovanni Viola, Andrea Viviani, Carla Volpati

https://www.youtube.com/watch?v=-v3vgNSWBys&feature=youtu.be //

 

 

Guarda il video di presentazione della mostra...

Quante storie sulla luna...a cinquant'anni dall'allunaggio.
vernissage: sabato 13 aprile 2019, dalle ore 16.30
fino a sabato 20 luglio 


Suggestioni ed emozioni, suscitate dallo sbarco sulla luna, sono state interpretate da oltre 50 artisti che hanno realizzato appositamente sculture, installazioni e opere pittoriche sull'argomento.
20 luglio 1969, alle ore 20:17:40 UTC: una data memorabile per la storia dell’uomo. A breve saranno cinquant’anni da quando l’uomo ha compiuto i primi passi sulla superficie lunare. 
Neil Armstrong, comandante della missione spaziale Apollo 11, si affaccia da uno sportello laterale del modulo lunare distaccatosi dalla navicella spaziale e discende una scaletta che lo porta sul suolo della luna; seguito, dopo qualche ora, da Buzz Aldrin, mentre l'italiano Michael Collins, nato a Roma, orbitava attorno alla luna, in attesa del rendez-vous
350 mila persone hanno progettato, fabbricato e collaudato i complicati sistemi e i mezzi all’avanguardia della tecnologia per lanciare l’equipaggio, oltre ad avere ideato le fasi delle varie manovre di aggancio e ancoraggio dei moduli che componevano l’astronave. Grazie alla loro genialità e al loro impegno, l’umanità ha finalmente “colonizzato” quel misterioso satellite che descrive una traiettoria ellittica intorno alla terra.
Dai primordi della storia, l’uomo lo ha osservato a distanza, volgendo il suo sguardo, denso di interrogativi, alla volta celeste: prima lo ha venerato come una divinità, poi ha cominciato a considerarla compagna della terra e, alla fine, l’ha raggiunta, l’ha toccata con mano, solcando lo spazio siderale che la separa dal nostro pianeta. 
I tre coraggiosi esploratori hanno percorso 384 mila chilometri, temendo in ogni istante per la loro vita, nell'intento di cambiare radicalmente la percezione dell’universo. 
900 milioni di persone quella notte erano davanti alla televisione. Purtroppo il segnale era pessimo e quello che riuscimmo a vedere erano soltanto ombre sfocate e voci confuse. La luna, fino a quel momento, era stata un fenomeno letterario e all'improvviso divenne un fatto reale. Seguire in tv le fasi della conquista, potendo allo tempo vedere la luna dalla finestra dI casa propria fu, come disse, il sociologo Domenico De Masi, “avere il teatro di Vienna in giardino e osservare il palco dal piccolo schermo”. In compenso, la luna, di cui vennero diffuse mappe e dati tecnici, perse un pò del proprio mistero e anche l'interesse mediatico, da quel momento, ebbe un forte declino. 
Come sentendo di essere di fronte allo svolgimento di un evento storico, l'umanità rimase attonita, quasi per rispetto: quella dell'allunaggio fu la prima notte senza furti ne rapine da 10 anni a quella parte: a Milano il centralino della polizia squillò solo 2 volte (per una lite e per un falso allarme); a Bologna e a Roma il copione non fu diverso. L'allunaggio ruppe le nostre certezze, annullò ogni differenza tra categorie e classi sociali: ognuno di noi si sentiva un uomo qualunque tra miliardi di uomini qualunque, troppo piccoli di fronte alla grandezza della vicenda.
L'applauso per il primo passo di Neil Armstrong fu un gesto che accomunò l'Italia e il mondo. Tutti si immedesimarono in quei tre astronauti che non erano supereroi, ma persone normali con i limiti, le debolezze e le insicurezze di ogni uomo. 

 

 

 

 

Colossi Arte Contemporanea 
Corsia del Gambero, 16 - 25121 Brescia 
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Tel. +39 030 3758583 - Cell. +39 338 9528261 

 

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Ritmi Cromatici Mon, 08 Apr 2019 16:17:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/539376.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/539376.html Arte Borgo Gallery Arte Borgo Gallery  

Sabato 13 aprile 2019 dalle ore 18,00 presso lo spazio espositivo di Arte Borgo Gallery verrà inaugurata la mostra “Ritmi Cromatici personale dell’artista Christine Stettner.

Christine Stettner è una artista tedesca che fa della declinazione del concetto di “vita” il punto forte della sua pittura, non qui intesa come lo scorrere degli eventi che coinvolgono un singolo essere umano, ma come quella pulsione primordiale che spinge ognuno di noi a esistere, a essere.

Ricche di fascino sono le opere che l’artista propone in questa mostra, in cui una visione fantastica esterna  un vero e proprio inno alla libertà e alla positività della vita.

Christine Stettner simboleggia e racchiude in ogni sua opera il suo unico e inimitabile desiderio di mostrare quanto sia bella e raggiante la vita coinvolgendo in questa splendida danza lo spettatore.

 

Inaugurazione:

Arte Borgo Gallery | Borgo Vittorio 25 – Roma

Sabato 13 aprile 2019 | ore 18.00

 

Orari della mostra:

lunedì: 15.00-19.00 | da martedì a venerdì: 11.00–19.00 | sabato: 10.00-13.00 | Domenica chiuso

 

Organizzazione:

ANNA ISOPO

Arte Borgo Gallery

Borgo Vittorio 25 – 00193 Roma

345 - 22.28.110

info@arteborgo.it

www.arteborgo.it

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"Caravaggio. Non a scuola" - Lezione Spettacolo Mon, 08 Apr 2019 13:17:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540640.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/540640.html Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA Mimmo Centonze - UFFICIO STAMPA


8 Aprile 2019

"Caravaggio. Non a Scuola"
Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio. Per le scuole di Matera.


Mercoledì 10 aprile - Venerdì 3 maggio 2019 ore 9:30
Auditorium "R. Gervasio" - Conservatorio di Musica "E.R. Duni"
Piazza del Sedile | Matera
Mercoledì 10 aprile e venerdì 3 maggio 2019 alle ore 9:30 presso l'Auditorium "R. Gervasio" del Conservatorio di Musica di Matera, si terrà "Caravaggio. Non a scuola", la Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio dedicata agli studenti delle scuole di Matera.

Lo spettacolo, ideato da Mimmo Centonze e organizzato e promosso dall'Associazione MaterArte, sarà una lezione d'arte fuori dagli schemi.

I ragazzi apprenderanno, in maniera avvincente e rigorosa, la vita e le dirompenti opere di Caravaggio raccontate dal punto di vista di un artista, grazie all'appassionante e personalissima verve tipica di Mimmo Centonze, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale.

Inoltre gli alunni avranno la straordinaria possibilità di assistere ad uno spettacolo completo e coinvolgente,  con le immagini delle opere di Caravaggio che scorreranno su un grande schermo luminoso, l'esecuzione di musiche dal vivo che andranno da Monteverdi fino ai Coldplay, e la recitazione di attori nei panni dei critici d'arte che hanno parlato di Caravaggio, da Giovanni Bellori fino a Roberto Longhi.


"Una lezione sull'arte che avrei voluto ascoltare anch'io da piccolo,  ma non a scuola appunto - racconta l'artista Mimmo Centonze - perché quando studi qualcosa a scuola spesso la vivi come un'imposizione e automaticamente non la ami davvero. E così si crea una barriera tra te e Manzoni, Leopardi, Caravaggio oppure la matematica. Autori o argomenti che magari riscopri da adulto, o forse mai più, oppure perché li ricerchi per conto tuo, al di fuori delle ore scolastiche, su Google o in libreria. Li desideri perché lo hai scelto tu, e non ti è stato imposto dai professori. Credo che la migliore formazione sia quella autodidatta - continua Centonze -  me lo diceva anche la mia professoressa di storia della musica all'università".

Le musiche saranno eseguite dall'Ensemble MaterArte e gli attori saranno Marco Bileddo e un'ospite speciale chiamato da Mimmo Centonze, che per il 10 aprile sarà il regista e attore Antonio Montemurro, i quali si esibiranno in questa prima data per le classi quarta e quinta delle scuole elementari Bramante, Minozzi, Pascoli e Sacro Cuore di Matera.

A circa 60 anni dalla
riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con il "Ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come  nella "Vocazione di San Matteo" (1599-1600) o nella  "Conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tomassoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tomassoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada.

Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lezione Spettacolo "Caravaggio. Non a scuola"
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ANDREA CAISUTTI AD “ARTISTI CONTEMPORANEI A PALAZZO - CONFINI ≠ FRONTIERE" Sun, 07 Apr 2019 16:42:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/538895.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/538895.html Alessandra Degano Alessandra Degano Alla scultura lignea di Andrea Caisutti il compito di concludere il sesto ciclo di “ACP” curato da Alessandra Degano: con l’inaugurazione che si è tenuta sabato 6 aprile si chiude, idealmente, il ‘cerchio espositivo’ iniziato ad ottobre dello scorso anno che ha visto alternarsi il metallo, la pietra, la tela, i pastelli, gli acrilici, le tessere musive ed - ora - il legno.

Per due settimane, iconiche figure femminili quali Esosfera, Soleluna, Sguarda e Cubica, nel loro misurato equilibrio fra morbide forme naturali e spigolosi solidi geometrici, ci offriranno una visione della eterna dualità della vita.

 

 

Inaugurazione: sabato 6 aprile 2019, ore 11.30

Sede espositiva: salone di Intesa Sanpaolo (ex CariFVG), via del Monte 1, Udine

Periodo: dal 6 al 24 aprile 2019

Orari di apertura: lunedì – venerdì dalle 8.05 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 20.00; sabato dalle 9.00 alle 13.00 (chiuso sabato 20 e lunedì 22 aprile)

Ingresso libero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ACQUERELLI IN MOSTRA DA RIGHE E POIS Sat, 06 Apr 2019 23:11:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/538833.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/538833.html Nadia Presotto Nadia Presotto GLI ACQUERELLI DI NADIA PRESOTTO IN MOSTRA DA “RIGHE & POIS”

Casale Monf.to – Presso la bottega creativa Righe & Pois” di Monica Acuto, aperta dall’ ottobre 2018 in via Volpi, adiacente al Duomo, sono esposti alcuni acquerelli dell’ artista conzanese Nadia Presotto. Gli acquerelli, che molti casalesi conoscono,  sono realizzati con la  particolare tecnica usata dall’ artista,  bagnato su bagnato, senza disegno preparatorio, solo acqua e colore e  rappresentano le colline del nostro Monferrato. Questa piccola esposizione anticipa la mostra alla quale Nadia Presotto, con il marito Renato Luparia, parteciperà a Verbania dal 24 aprile nella grande kermesse “Le stanze delle Meraviglie” allestite in Villa Giulia.  Ricordiamo inoltre che l’artista ha partecipato a numerose rassegne espositive in Italia e all’ estero.

I visitatori potranno così ammirare, oltre gli acquerelli,  le creazioni realizzate dalla titolare  Monica Acuto, fatte anche su richiesta e personalizzate, l’ oggettistica artigianale, idee regalo, materiali per hobbistica, le varie realizzazioni adatte alle prossime feste pasquali; inoltre vengono spesso organizzati dei corsi per la fabbricazione di candele e saponi,  di legatoria giapponese e altri ancora, sempre seguendo le tendenze del momento. I corsi sono tenuti da persone specializzate. Per maggiori informazioni: Righe & Pois – via Volpi 14 – Casale Monferrato – tel. 391.3799488.

 

BREVE BIOGRAFIA:Nadia Presotto vive e opera a Conzano (AL). Appassionata d’ arte, frequenta corsi di disegno e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall’ acquarello all’ olio realizzando tele con i colori ad olio e luminosi acquarelli. Ha frequentato il corso di incisione presso l’ Istituto Belle Arti di Vercelli e partecipato a workshop internazionali.

Ha esposto presso: Museo Etnografico di Alessandria, Museo Diocesano di Lu, Villa Serra di Sant’ Olcese (Ge), Calcagno Art Studio di Venezia in concomitanza con la Biennale d’ Arte del 2011, al Goethe Institut di Friburgo (Germania), Villa Vidua di Conzano (AL), Teatro Comunale di Riva Valdobbia.

Personali anche alla Galleria Les Artistes di Alessandria, nella Sala Consiliare di Lu e il Museo Colombiano di Cuccaro. Nel 2014 presso la sala del Sindaco del Comune di Gozzano (No) e La Locanda dell’Arte di Solonghello (AL). Nel 2015 presso la Galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, Ca’ Lozzio di Oderzo (TV), nel 2016 presso il Castello di Casale Monferrato, e nel 2017 in Palazzo Riggio a Nicosia (EN) e all’, Enoteca di Canelli Nel 2018 personale presso la Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, Al Castello di Costigliole d’ Asti.

Numerose le partecipazioni a rassegne espositive collettive in Italia e all’estero (Londra, S. Paul de Vence, Lussemburgo, Rikuzentakata- Giappone); ha partecipato alle Fiere d’ Arte di Reggio Emilia (2008) e Padova (2010) con pubblicazione in catalogo. E’ presente nelle dieci le edizioni della Mostra d’ Arte Contemporanea  presso lo Spazio La Nisolina di Lu (AL) – di cui è stata anche curatrice e in alcune collettive allestite in Villa Giulia di Verbania, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, l’ Oratorio Sant’ Ambrogio e la libreria Bocca di Milano, l’ ex Abbazia San Remigio di Parodi Ligure, il Castello di Piovera, Museo d’ Arte Contemporanea di Mombercelli (AT), Alla Chiesa del Ponte di Fubine, alla galleria Aglaia di Omegna e altre ancora.

Presente al Padiglione Tibet, all’ interno di Padiglione Italia, della 54° Biennale di Venezia, allestito a Torino nel 2011 e in altre rassegne di Padiglione Tibet e alle Biennali Internazionali dell’ Acquerello di Tirana (Albania). Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

 

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