Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Sun, 17 Feb 2019 16:51:01 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 Trasparenze | PAOLO GUBINELLI OPERE SU CARTA, LIBRI D’ARTISTA Fri, 15 Feb 2019 20:54:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525193.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525193.html LineaDarte- Officina Creativa LineaDarte- Officina Creativa  

Trasparenze, lineadarte

Esposizione promossa da LineaDarte Officina Creativa, curata da Giovanna Donnarumma,  Gennaro Ippolito e Paolo Gubinelli.

23 febbraio – 9 marzo 2019 | Inaugurazione sabato 23 febbraio, ore 18.30

Testo critico di Francesco Gallo Mazzeo

“ … Trasparenze chiamiamo le conoscenze, opacità le ignoranze, tracciando così l’ipotetico cammino di un andare e venire  …

…  Una impalpabile geometria, quella di Paolo Gubinelli, giocato sul filo,

sul segno, sul tratto cromatico, con una possibilità di variazioni
che è un continuo traslato di enigmi e di ricerche, che la dice lunga
sulla supremazia della vista nella instaurazione dell’identità e
morfosi genetica dell’uno nell’altro di ogni uno in ogni altro,
in complemento con la sonorità che raccorda tutto anche quando è silenzio, 

di una energicità che trasforma le nozze del caso e della necessità
nella nostra grande avventura, per vedere, toccare, annusare, sentire, sognare, inventare  … “

Nel corso della serata inaugurale l’artista Maria Manna interpreterà i versi liberi contenuti nelle opere libro del maestro Paolo Gubinelli.

Paolo Gubinelli
Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Nel 2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28 carte cm. 102×72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.
Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici: Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Anna Brancolini, Mirella Branca, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti, Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo, Mario Luzi, Luciano Marziano, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Sono stati pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani e stranieri: Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Roberto Carifi, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.
Stralci critici: Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Claudio Di Benedetto, Nevia Pizzul Capello, Debora Ferrari, Claudio Di Benedetto, Fabio Corvatta, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Caterina Mambrini, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale. Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Ha eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.

Scheda riassuntiva
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI Napoli – dal 23 febbraio al 9 marzo 2019

Lineadarte Officina Creativa Via S.Paolo ai tribunali, 31 Napoli 3275849181- 3342839785

orario: lunedi-venerdi: 16,30-19:00 | sab: esclusivamente su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: sabato 23 febbraio 2019, ore 18.00

curatori: Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Paolo Gubinelli.

autori: Paolo Gubinelli
genere: arte contemporanea, evento, mostra personale
Per informazioni
Telefono: 3275849181 Email: lineadarte@gmail.com

Sito Web: www.lineadarte-officinacreativa.org

]]>
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI OPERE SU CARTA, LIBRI D’ARTISTA Fri, 15 Feb 2019 20:54:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525192.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525192.html LineaDarte- Officina Creativa LineaDarte- Officina Creativa  

Trasparenze, lineadarte

Esposizione promossa da LineaDarte Officina Creativa, curata da Giovanna Donnarumma,  Gennaro Ippolito e Paolo Gubinelli.

23 febbraio – 9 marzo 2019 | Inaugurazione sabato 23 febbraio, ore 18.30

Testo critico di Francesco Gallo Mazzeo

“ … Trasparenze chiamiamo le conoscenze, opacità le ignoranze, tracciando così l’ipotetico cammino di un andare e venire  …

…  Una impalpabile geometria, quella di Paolo Gubinelli, giocato sul filo,

sul segno, sul tratto cromatico, con una possibilità di variazioni
che è un continuo traslato di enigmi e di ricerche, che la dice lunga
sulla supremazia della vista nella instaurazione dell’identità e
morfosi genetica dell’uno nell’altro di ogni uno in ogni altro,
in complemento con la sonorità che raccorda tutto anche quando è silenzio, 

di una energicità che trasforma le nozze del caso e della necessità
nella nostra grande avventura, per vedere, toccare, annusare, sentire, sognare, inventare  … “

Nel corso della serata inaugurale l’artista Maria Manna interpreterà i versi liberi contenuti nelle opere libro del maestro Paolo Gubinelli.

Paolo Gubinelli
Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Le sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in Italia e all’estero. Nel 2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28 carte cm. 102×72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.
Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici: Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Anna Brancolini, Mirella Branca, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti, Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo, Mario Luzi, Luciano Marziano, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Sono stati pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani e stranieri: Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Roberto Carifi, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.
Stralci critici: Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Claudio Di Benedetto, Nevia Pizzul Capello, Debora Ferrari, Claudio Di Benedetto, Fabio Corvatta, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Caterina Mambrini, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Luisa Spaziani, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale. Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Ha eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.

Scheda riassuntiva
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI Napoli – dal 23 febbraio al 9 marzo 2019

Lineadarte Officina Creativa Via S.Paolo ai tribunali, 31 Napoli 3275849181- 3342839785

orario: lunedi-venerdi: 16,30-19:00 | sab: esclusivamente su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: sabato 23 febbraio 2019, ore 18.00

curatori: Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito, Paolo Gubinelli.

autori: Paolo Gubinelli
genere: arte contemporanea, evento, mostra personale
Per informazioni
Telefono: 3275849181 Email: lineadarte@gmail.com

Sito Web: www.lineadarte-officinacreativa.org

]]>
San Valentino alla Milano Art Gallery con Silvana Giacobini per il Premio Tamara de Lempicka Fri, 15 Feb 2019 18:53:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525185.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/525185.html UffStampaMilano UffStampaMilano Ieri, giovedì 14 febbraio, è stato un giorno speciale per la Milano Art Gallery di via Alessi 11. Non solo per via del tanto atteso o schivato San Valentino. Nella storica galleria nel cuore di Milano è stata inaugurata la mostra dedicata all’International Art Prize Tamara de Lempicka. Madrina dell’evento, la celebre giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che per l’occasione ha presentato il suo libro Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo, 2018).

All’inaugurazione dell’esposizione, ideata e organizzata dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, hanno preso parte anche Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice e Daniela Testori di Testori Comunicazione. Alla location, allestita con le opere di artisti che hanno voluto omaggiare il ricordo della grande Tamara de Lempicka o che hanno portato temi e stili cari al mondo femminile, è stato conferito il prestigioso premio di riconoscimento. La giuria, oltre alle personalità che hanno fisicamente presenziato al vernissage, era composta anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio.

Presenti alla kermesse anche l’arcivescovo Mapelli, primate presso Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, e il direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

Ma sveliamo ora i nomi degli artisti premiati ed espositori: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Angela Augelli, Andra Magdalena Butnariu, Concetta Capotorti, Loredana Caretti, Margherita Casadei, Anna Catalano, Maria Cavaggioni, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Ida De Vincenzo, Marilena Di Vito, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giusy Cristina Ferrante, Angelica Flores, Francesca Gabriele, Carla Gallato, Ornella Gario, Cristina Giovannucci, Laura Lepore, Rosa Maria Lo Bue, Maria Agnese Lunati, Fabiana Macaluso, Francesca Aurora Malatesta, Malgorzata Buczek-Sledzinska, Angiolina Marchese, Barbara Maria Maresti, Luigina Massaria, Marzia Massetti, Alessio Mazzarulli, Renate Merzinger-Pleban, Beatrice Moggi, Susanna Murgia, Roberta Musi, Paivyt  Niemelainen, Giada Paolini, Francesca Pezzola, Luisa Piglione, Angela Procopio, Giulia Quaranta Provenzano, Mariagrazia Raffaelli, Orlando Rosa, Fernanda Sacco, Donatella Saladino, Angelo Scuderi, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Zeno Da Verona, Rita Vitaloni, Elisabetta Vivian e Mariagrazia Zanetti.

 

Le loro opere rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino a giovedì 7 marzo. La galleria, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica.

]]>
Alberoni alla Milano Art Gallery, ed è subito amore: pubblico anche fuori dalla galleria per il vernissage Fri, 15 Feb 2019 09:59:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524939.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524939.html UffStampaMilano UffStampaMilano Ha anticipato il giorno dedicato all’amore e agli innamorati l’evento tenutosi a Milano con Francesco Alberoni, in via Ampère 102, ieri, mercoledì 13 febbraio. Il noto sociologo di fama internazionale ha inaugurato qui, alla Milano Art Gallery, la mostra Amore nell’Arte, presentando in esclusiva il suo ultimo libro. Amore mio come sei cambiato - Innamoramento e amore 40 anni dopo (Edizioni Piemme), uscito il giorno prima, è stato posto all’attenzione di un pubblico di artisti espositori assieme alla coautrice Cristina Cattaneo.

Organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, la mostra aveva lo scopo di portare l’attenzione su un tema troppo sottovalutato: l’amore, ovviamente interpretato nelle sue varie sfaccettature nelle opere di artisti contemporanei. L’intervento di Francesco Alberoni e di Cristina Cattaneo ha poi sottolineato i problemi delle relazioni della società odierna.

 

A questi hanno tentato di dare risposta i due autori in una presentazione che si è tenuta nel cuore dell’arte, in un’atmosfera che rimarrà intrisa delle sfumature dell’amore fino a giovedì 7 marzo. In esposizione le opere di: Patrizia Almonti, Lorenza Bini, Rosanna Cecchet, Lina De Demo, Angelo De Francisco, Daniele Digiuni, Francesca Dolzani, Stefania Filannino, Francesca Fiore, Mariarita Ioannacci, Matilda Luna Maniscalco, Barbara Maria Maresti, Mauro Martin, Massimiliano Martino, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Giulia Provenzano Quaranta, Orlando Rosa, Elena Schellino, Daniela Troina Magri, Cinzia Viola e Flavio Zoner.

]]>
Global Algae Products Market | Opportunity Analysis and Forecast: 2019-2024 Fri, 15 Feb 2019 07:33:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524867.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524867.html kavita kavita Bharat Book Bureau Provides the Trending Market Research Report on "Global Algae Products Market Analysis & Forecast 2019-2024" under Food & Beverage Category. The report offers a collection of superior market research, market analysis, competitive intelligence and market reports.   

Algae Products  are microscopic (microalgae), to large seaweeds (macroalgae), such as giant kelp more than one hundred feet in length.

Algae Products can be grown using water resources such as brackish-, sea-, and unsusable wastewater for cultivating agricultural crops. When using wastewater, they can help in its treatment and purification, while benefiting from the nutrients present.

Request a free sample copy of Algae Products Market @  https://www.bharatbook.com/marketreports/Sample/Reports/1361741

Scope of the Report:
algae products to microscopic (microalgae), to large seaweeds (macroalgae), such as giant kelp more than one hundred feet in length. Algae products could be classified as eucheuma, laminaria japonica, gracilaria, undaria pinnatifida, porphyra and others, and mainly be applied in animal & aquaculture feeds, biofuels & bioenergy, food, chemicals and others. At present, the food industry is the largest consumer of algae products, which occupies 33.60% market share in 2017.

The algae products industry is developing fast in last five years. The global production increased from 24580.7 K MT in 2013 to 28073.1 K MT in 2017, with the CAGR of 3.38%.

For aquaculture environment factor, this industry is distributed around the coastline. As a result, China is the largest production base. As for the consumption region, China is also the largest consumer of algae products. In 2017, China consumed 11338.0K MT algae products. Indonesia is the follower with about 20% consumption share.

The global revenue of algae products was valued at 6594.03 million USD in 2017, increasing from 6387.42 million USD in 2013. Currently, as the downstream demand is rising, steady growth.

Roughly xx% over the next five years, will reach xx million US $ in 2024, from xx million US $ in 2019, according to a new GIR (Global Info Research) study.
This report focuses on the Algae Products in global markets, especially in North America, Europe and Asia-Pacific, South America, Middle East and Africa. This report categorizes the market based on manufacturers, regions, type and application.

Market Segment by Manufacturers, this report covers

  • Weihai Shidai Marine Biotechnology
  • Shandong Lidao Oceanic Technology
  • Fujian Lianjiang Tianyuan Aquatic
  • Xunshan Group
  • Qingdao Gather Great Ocean Algae
  • Fujian Yiyuan Sea Food Company
  • Fujian Huangqiwan Sea Food Biotechnology
  • Rongcheng Lidao Chenfenzhuang Hongqiang Kelp Factory
  • Rongcheng Lidao Chenfenzhuang Weijian Kelp Factory
  • Rongcheng Yandunjiao Aquatic Company -
    Shandong Gaolv Aquatic Company
  • Shandong Haizhibao Technology
  • Matsumaeya
  • Shemberg
  • Karagen Indonesia
  • MCPI

Market Segment by Regions, regional analysis covers

  • North America (United States, Canada and Mexico)
  • Europe (Germany, France, UK, Russia and Italy)
  • Asia-Pacific (China, Japan, Korea, India and Southeast Asia)
  • South America (Brazil, Argentina, Colombia etc.)
  • Middle East and Africa (Saudi Arabia, UAE, Egypt, Nigeria and South Africa)

Market Segment by Type, covers

  • Eucheuma
  • Laminaria Japonica
  • Gracilaria
  • Porphyra
  • Undaria Pinnatifida
  • Others

Market Segment by Applications, can be divided into

  • Animal & Aquaculture Feed
  • Biofuels & Bioenergy
  • Food
  • Chemicals
  • Others

The content of the study subjects, includes a total of 15 chapters:
Chapter 1, to describe Algae Products product scope, market overview, market opportunities, market driving force and market risks.
Chapter 2, to the top of Algae Products, with price, sales and global market share of Algae Products in 2017 and 2018.
Chapter 3, the Algae Products competitive situation, sales, revenue and global market share of top manufacturers are analyzed emphatically by landscape contrast.
Chapter 4, the Algae Products breakdown data are shown at the regional level, to show the sales, revenue and growth by regions, from 2014 to 2019.
Chapter 5, 6, 7, 8 and 9, to break the sales data for the country, from 2014 to 2019.
Chapter 10 and 11, to segment the sales by type and application, from 2014 to 2019.
Chapter 12, Algae Products market forecast, by regions, type and application, with sales and revenue, from 2019 to 2024.
Chapter 13, 14 and 15, to describe Algae Products sales channel, distributors, customers, research findings and conclusions, appendix and data source.

Browse our full report with Table of Contents: 
https://www.bharatbook.com/marketreports/global-algae-products-market-2019-by-manufacturers-regions-type-and-application-forecast-to-2024/1361741

About Bharat Book Bureau:

Bharat Book is Your One-Stop-Shop with an exhaustive coverage of 4.80,000 reports and insights that includes latest Market Study, Market Trends & Analysis, Customized Intelligence Forecasts, Newsletters and Online Databases. A further segmentation of 100+ subsectors.

Contact us at:

Bharat Book Bureau

Tel: +91 22 27810772/27810773
Email: poonam@bharatbook.com
Website: www.bharatbook.com

Follow us on: Twitter, Facebook, LinkedIn, Google Plus

 

]]>
COMUNICATO STAMPA | La ricerca dell'identità (al tempo del selfie) Thu, 14 Feb 2019 18:15:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524921.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524921.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea tavola rotonda | SABATO 16 FEBBRAIO ore 18

COMUNICATO STAMPA 
con gentile preghiera di diffusione



La ricerca dell’identità (al tempo del selfie)

Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1)
Sabato, 16 febbraio 2019

ore 18: TAVOLA ROTONDA con Giuliana Carbi Jesurun, Gabriella Cardazzo, Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti
ore 19.30: PERFORMANCE di Remo Rostagno



immagini dalla performance di Remo Rostagno Becoming Animal


I tre appuntamenti espositivo-visivi organizzati da ArtSpace e Trieste Contemporanea sul tema della ricerca d’identità vedranno sabato prossimo (16 febbraio, ore 18, Studio Tommaseo) un momento di approfondimento/dibattito dalla prospettiva degli studi di psicologia ed etica dell’informazione. In una densa tavola rotonda Giorgio Conti, Fulvio Dell’Agnese, Remo Rostagno e Stefano Triberti dialogheranno con il pubblico e con le curatrici del progetto Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo. A conclusione della conversazione Remo Rostagno proporrà la riflessione/performance artistica Becoming Animal (ore 19.30).

Il progetto La ricerca dell’identità (al tempo del selfie), che nel corso di gennaio e febbraio ha proposto la domanda chi sono io oggi, tra identità virtuale e tracce dell’io reale? coinvolgendo le emozioni di 30 artisti ed esperti da 8 paesi europei �“ l’ultima mostra proseguirà allo Studio Tommaseo fino al 22 febbraio �“ propone dunque sabato un approccio stavolta teorico-scientifico alle possibili risposte, affrontando il nuovissimo mondo della manipolabilità dell'identità psicologica nel contesto dei social media. Il tema verrà introdotto da Giorgio Conti, che partendo dalle riflessioni sull’ “infosfera” di Luciano Floridi parlerà di iper-connettività e di “quantificazione” dell’identità nell’epoca dei social e dei selfie, e da Stefano Triberti, che si focalizzerà sulla differenza tra l’identità stabile data dai documenti e la manipolazione possibile nei processi individuali di impression management o di creazione di avatar, ovvero gli alter ego digitali che sovente scegliamo e personalizziamo tra social media e videogiochi. A seguire Fulvio Dell’Agnese metterà in contesto l’identità espressa attraverso metafore e circolarità tra storia dell’arte e realtà attuale mentre Remo Rostagno “restituirà” profondità (e la dimensione sensoriale) alle rappresentazioni piatte degli schermi digitali e infine proporrà la sua performance Becoming Animal.

--------------------------------------------------------------------

Giorgio Conti ha insegnato nelle università di Venezia (Iuav e Ca’ Foscari), Algeri, Salerno, Ancona, Supsi �“ Lugano. E’ stato delegato italiano del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi. Ha fondato, con Elia Barbiani, a Venezia (1980) gli Archivi della Modernità, un centro ispirato alla poetica/filosofia di J. Beuys. Come co-coordinatore degli Archivi della Sostenibilità, Università Ca’ Foscari di Venezia, ha organizzato in Italia e all’estero oltre 50 Incontri�“Confronti sulla Sostenibilità integrata (etica, ambientale, economica e socio-culturale e artistica). È membro affiliato della Società Filosofica Italiana e del Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fulvio Dell’Agnese, storico dell’arte, riserva particolare attenzione al rapporto fra la creazione artistica e il suo contesto, anzitutto ambientale, e per questo ritiene campi di indagine egualmente interessanti gli affreschi veneti e friulani del XV-XVI sec., la pittura parietale del ‘900, la dimensione installativa della ricerca estetica contemporanea. Dal 2007 cura per il festival pordenonelegge.it il convegno annuale “L’Arte di scrivere d’Arte”, dedicato ai caratteri di stile della critica d’arte e alle differenti prospettive di rapporto fra arti visive e scrittura.

Remo Rostagno, danzatore e coreografo, svolge da più di trent’anni la sua attività di solista prima in Italia e poi in Germania, dove fonda insieme a Stefan Nölle la compagnia di Danza-Teatro “tanztheater aus der zeche”. Dal 1995 dopo essersi diplomato come Practitioner del Body-Mind Centering® e come Terapeuta Biodinamico Craniosacrale all’Istituto Karuna di Franklin Sills, svolge un’attività intensa d’insegnamento sia nel campo artistico che nel campo specifico della ricerca della Salute. Fonda nel 2010 l’associazione In Flow, insieme a Rosella Denicolò e nel 2018 l’associazione In Flow Biodinamica Torino.

Stefano Triberti, PhD, è assegnista di ricerca al Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca si focalizza sulla valutazione ergonomica e di User Experience di tecnologie avanzate per la chirurgia, e sull’utilizzo delle nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere (eHealth Tecnologia Positiva). È autore di più di 60 pubblicazioni scientifiche e divulgative a livello nazionale e internazionale, tra cui i volumi User Experience: Psicologia degli Oggetti, degli Utenti e dei Contesti d’Uso (Maggioli, 2017) e La Personalità Online: Tracce Digitali dell’Identità (Giunti, 2018).



INFO:
Trieste Contemporanea
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
+39 040 639187

sede: Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
evento facebook: https://www.facebook.com/events/1115935831912790


 

------------------------------------------------------------------------------
Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy
+39040639187
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
www.facebook.com/TriesteContemporanea

Iscriviti alla newsletter
Subscribe to our newsletters

Se non desideri ricevere ulteriormente questa newsletter
clicca qui per rimuovere il tuo indirizzo email

If you are no longer interested in this newsletter,
you can unsubscribe here.

Support our projects


]]>
Due eventi per Giorgio Piccaia al Cairo. Una mostra con Hu Huiming e un murale. Thu, 14 Feb 2019 16:55:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524795.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524795.html Maria Maria Due eventi per Giorgio Piccaia al Cairo. Una mostra con Hu Huiming e un murale.

Murale. Giorgio Piccaia ha realizzato un murale ispirato ai pittogrammi neolitici ritrovati nella 'Grotta dei Cervi' a Porto Badisco (Le).

Il murale lungo  4 metri e 60 e alto un metro e 30 è sul muro all'ingresso dell’Ambasciata d’Italia.

Come nella grotta, nel murale si riconoscono cacciatori, cervi e forme astratte in un rituale iniziatico, in questo lavoro  è presente la ricerca esoterica e simbolica di Piccaia dove per lui l’arte è un percorso iniziatico verso la luce.


video intervista con il murale 

https://www.youtube.com/watch?v=QrLCJHAmnkQ&feature=youtu.be

 

Mostra. È stata inoltre inaugurata il 31 gennaio presso la galleria d’arte dell’Istituto italiano di Cultura del Cairo una mostra dal titolo “Tre artisti di tre continenti” dove Piccaia ha rappresentato l’Europa  con tre grandi tele e 22 piccole opere su carta. In esposizione anche i lavori di Hu Huiming per l'Asia.

La mostra termina il 28 febbraio.

 

Il curatore della mostra è il professore Paolo Sabbatini, direttore dell’Istituto italiano di Cultura del Cairo in collaborazione con la gallerista Peishuo Yang di MA-EC di Milano.

]]>
Ultime novità al Magi900 Wed, 13 Feb 2019 11:11:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524491.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524491.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
Newsletter #3| Museo Magi'900
Vuoi leggerla sul browser?
San Valentino al Magi'900

Il 14 febbraio venite a trovarci in coppia!

Vi premieremo con un piccolo pensiero: la nostra shopping in tessuto nella quale potrete custodire i vostri ricordi!
L'eleganza da sfogliare, moda, stile e frivolezze nelle riviste della Belle Époque

La mostra sulla Belle Époque si veste di un nuovo!
Cliccate qui per saperne di più!

 
Un sabato per tutti al Magi900!
sabato 23 febbraio ore 15.30

Un sabato per grandi e piccini tra laboratori didattici per bambini, laboratori creativi per adulti e visita guidata!
Cliccate sui link per scoprire cosa vi aspetta!
 
Twitter
Facebook
Instagram
Copyright © 2019 MUSEO MAGI '900, Tutti i diritti riservati

MUSEO MAGI '900
Via Rusticana A/1 Pieve di Cento - Bologna
Pieve di Cento, Bo 40066
Italy

Add us to your address book

Se non desideri più ricevere la newsletter puoi cancellare il tuo indirizzo dalla nostra lista



Ricevi questo messaggio perché ti sei iscritto alla nostra newsletter dal sito magi900.com oppure perché hai visitato il museo e partecipato ad uno dei nostri eventi.
]]>
Trasparenze | PAOLO GUBINELLI OPERE SU CARTA, LIBRI D’ARTISTA - invito con preghiera di diffusione tra i proprio contatti Tue, 12 Feb 2019 09:13:09 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524063.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/524063.html LineaDarte- Officina Creativa LineaDarte- Officina Creativa ]]> SAVE THE DATE - ABSTRACTA. FOCUS SULLA STREET ART - Inaugurazione mercoledì 13 febbraio ore 18 - Galleria Edieuropa, Roma Mon, 11 Feb 2019 17:06:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523825.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523825.html Galleria Edieuropa Galleria Edieuropa

Se ha ricevuto questa mail è perché il suo nominativo è inserito nell'indirizzario della Galleria Edieuropa, che si impegna a custodire e utilizzare i suoi dati con la massima riservatezza secondo le disposizioni del D. Lgs. 196/2003.
A norma di tale legge potrà esercitare il diritto di non ricevere più comunicazioni rispondendo a questa mail, comunicandoci la sua richiesta.
 
 
Galleria Edieuropa
Piazza Cenci 56
00186 Roma
Tel. (+39) 06.68805795 / (+39) 06.64760172
edieuropa@tiscali.it / edieuropa@libero.it
www.galleriaedieuropa.it

Want to change how you receive these emails?
You can update your preferences or unsubscribe from this list

Email Marketing Powered by Mailchimp
]]>
SAVE THE DATE - 16.02.19 - “ART FACES. RITRATTI D’ARTISTA NELLA COLLEZIONE WÜRTH” Mon, 11 Feb 2019 17:03:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523824.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523824.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena
Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata

SAVE THE DATE - INAUGURAZIONE MOSTRA

“Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth”

 

Sabato 16 febbraio 2019, ore 17.00

Image

Dopo esser stata presentata per la prima volta nel 2003 alla Kunsthalle Würth di Schwäbisch Hall, “Art Faces. Ritratti d’artista nella Collezione Würth” fa tappa all’Art Forum Würth Capena.

La collezione di “Art Faces” ha inizio dall’opera del fotografo svizzero François Meyer che, spinto dalla curiosità nei confronti della persona che si cela dietro un’opera d’arte, intraprende l’ambizioso progetto di realizzare una collezione di fotografie di ritratti d’artista. Il risultato è una raccolta, entrata poi a far parte della Collezione Würth, di più di 240 fotografie di 42 diversi autori, alcuni dei quali tra i maggiori del XX secolo.

In mostra all’Art Forum Würth Capena una selezione di oltre 100 fotografie di 32 fotografi, insieme ad alcune opere originali della Collezione Würth. L’accostamento di opere e fotografie intende creare un percorso che fa da compendio all’idea di Meyer di vincolare l’artista alla sua opera.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa

 

RSVP entro martedì 12 febbraio 2019

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it

www.artforumwuerth.it

facebook.com/artforumwuerthcapena

Clicca qui per sapere come raggiungerci



 
Unsubscribe   |   Disiscriviti
]]>
Invito Mostra | ALBERTO PARRES 'IL ROSSO e IL NERO' | Sale Ruspoli, Cerveteri (RM) | DOMENICA 3 MARZO 2019 ORE 12.00 Mon, 11 Feb 2019 13:52:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523811.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523811.html Romina Guidelli Romina Guidelli Gentile Redazione,
in allegato i materiali che presentano la mostra di Alberto Parres del prossimo 3 marzo.
Sperando la mostra possa essere di vostro interesse, ringrazio per l'attenzione dedicata e resto a disposizione per maggiori informazioni.
Saluti molto cordiali e buon lavoro,
Romina Guidelli

Assessorato alla Promozione e allo Sviluppo Sostenibile del Territorio di Cerveteri

ALBERTO PARRES

IL ROSSO eIL NERO

FOLLIA, GIOIE E DOLORI DI ELIOGABALO L'ANARCHICO INCORONATO DI ANTONIN ARTAUD


A cura di Romina Guidelli e Raffaele Soligo


SALE RUSPOLI, CERVETERI | DAL 3 AL 17 MARZO 2019

Palazzo Ruspoli, Piazza Santa Maria, Cerveteri (RM)


Operning Stampa 3 marzo ore 11.00

INAUGURAZIONE MOSTRA DOMENICA 3 MARZO ORE 12.00

Ingresso gratuito




]]>
DOMANI | Giovanni Kronenberg | Opening Martedì 12 febbraio, 18.00-20.30 | z2o Sara Zanin Gallery, Roma Mon, 11 Feb 2019 08:10:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523787.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523787.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
 
GIOVANNI KRONENBERG 
 
Opening Martedì 12 febbraio 2019 | 18.00-20.30    
 
z2o Sara Zanin Gallery
Via della Vetrina 21, Roma  
 
   
 
z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare la seconda mostra personale in galleria di Giovanni Kronenberg, che inaugurerà martedì 12 febbraio alle ore 18.00. 
 
La mostra presenta l'ultima produzione dell'artista, una serie di sculture, disegni e interventi realizzati nell'ultimo anno: oggetti peculiari, inconsueti ed eterocliti, sui quali Kronenberg interviene con modifiche, spostamenti e alterazioni. Capaci di condizionarne la forma e lo statuto, le intromissioni scultoree dell'artista sono in grado di creare un nesso tra tempi e materiali distanti, difficilmente comparabili o assimilabili tra loro.

La costruzione di una sintassi combinatoria è l'operazione alla base del lavoro di Giovanni Kronenberg, una grammatica che opera sulla lenta sedimentazione di qualità evocative che gli oggetti possiedono di per sé e sulla successiva alterazione di quelle stesse qualità attraverso forme di intrusione. 
Gli oggetti e i materiali che l'artista accorda tra loro sono carichi di passato ma non generano narrazioni, contengono piuttosto molteplici dimensioni del tempo che si depositano senza generare senso.  
 
 
 
 
z2o Sara Zanin Gallery  
Opening hours:
Mar - Ven 13 - 19
Sabato 12 - 17 
(o su appuntamento)
Via della Vetrina 21, Roma  


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Tue - Fri 1 - 7 pm, Sat 12-5 pm (or by appointment)  

  

FOLLOW US

  

Like us on Facebook   Follow us on Twitter   View on Instagram  View our profile on LinkedIn  

z2o Galleria Sara Zanin, Via della Vetrina 21, Rome, 00186 Italy
Sent by info@z2ogalleria.it in collaboration with
Constant Contact
]]>
"5 + 5": 10 artisti alla Sala Accabì di Poggibonsi (23 febbraio - 10 marzo 2019) Fri, 08 Feb 2019 18:30:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523449.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523449.html Mercurio Arte Contemporanea Mercurio Arte Contemporanea
 

Presso la Sala Accabì in via Carducci 1 a Poggibonsi (Si), sabato 23 febbraio 2019 alle ore 17.00 si inaugura la rassegna di pittura "5 + 5", organizzata dall’Associazione Culturale Arnolfo di Cambio e dall’Associazione Storica Poggibonsese in sinergia con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. 
Il progetto espositivo prevede l’accostamento di 5 artisti - Gianna Bucelli, Giuseppe Calonaci, Claudio Giomi, Piero Sani, Stefano Sardelli - che vivono e lavorano in Valdelsa e 5 artisti - Daniela Caciagli (Bibbona), Riccardo Corti (Firenze), Guido Morelli (La Spezia), Armando Orfeo (Marina di Grosseto), Valente Taddei (Viareggio) - che collaborano con lo spazio viareggino.

I cinque autori che operano nel territorio senese offrono un interessante spaccato delle varie tendenze dell’arte visiva contemporanea, con opere pittoriche che spaziano dal figurativo, all’astratto, all’informale. I cinque pittori legati alla galleria Mercurio, seppur differenti tra loro per cifra stilistica e formazione estetica, sono uniti da un profondo spirito di ricerca nell’ambito della figurazione contemporanea, oltre a essere affini per il rigore compositivo e per l’accuratezza formale che contraddistingue i loro lavori.

La mostra, patrocinata dal Comune di Poggibonsi, è corredata di catalogo con introduzione di Gianni Costa. Rimarrà aperta fino al 10 marzo 2019, tutti i giorni, con orario 17 - 20.
Infoline: 335 5623814. Ingresso libero.

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

]]>
" 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna Fri, 08 Feb 2019 11:58:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523282.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523282.html svagarte svagarte " 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna

Prende avvio la rassegna " 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna su Corso della Repubblica 5, collaterale alla mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” presso Musei S. Domenico. Il primo Artista presentato è Andrea Mario Bert, dal 9 febbraio al 9 marzo 2019. A curare la mostra è l’associazione culturale “SvagArte” che vuole presentare  opere contemporanee coinvolgendo i passanti del centro città  per richiamare l’attenzione della cittadinanza e dei media sulla produzione artistica. L’iniziativa, per il nono anno, porta l’arte contemporanea nel centro storico di Forlì come sentita sottolineatura corale da parte dei creativi all’importante mostra sull’Ottocento italiano, per creare un naturale legame con la grande rassegna dei Musei S. Domenico lungo le vie del passeggio cittadino. La poetica di Andrea Mario Bert  è stata fortemente influenzata da studi indipendenti legati a storia, filosofia, mistica e alchimia. Partecipa attivamente a numerosi workshop e mostre in Italia e all’estero presso gallerie e musei, conta inoltre la selezione e la vincita in importanti premi nazionali ed internazionali. Attualmente è rappresentato dalla Galleria Forni di Bologna. Vive e lavora tra Forlì e Bologna.

 

]]>
" 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna Fri, 08 Feb 2019 11:58:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523280.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523280.html svagarte svagarte " 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna

Prende avvio la rassegna " 800 e più: forme d’Arte in vetrina” nella vetrina della Camera di Commercio della Romagna su Corso della Repubblica 5, collaterale alla mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” presso Musei S. Domenico. Il primo Artista presentato è Andrea Mario Bert, dal 9 febbraio al 9 marzo 2019. A curare la mostra è l’associazione culturale “SvagArte” che vuole presentare  opere contemporanee coinvolgendo i passanti del centro città  per richiamare l’attenzione della cittadinanza e dei media sulla produzione artistica. L’iniziativa, per il nono anno, porta l’arte contemporanea nel centro storico di Forlì come sentita sottolineatura corale da parte dei creativi all’importante mostra sull’Ottocento italiano, per creare un naturale legame con la grande rassegna dei Musei S. Domenico lungo le vie del passeggio cittadino. La poetica di Andrea Mario Bert  è stata fortemente influenzata da studi indipendenti legati a storia, filosofia, mistica e alchimia. Partecipa attivamente a numerosi workshop e mostre in Italia e all’estero presso gallerie e musei, conta inoltre la selezione e la vincita in importanti premi nazionali ed internazionali. Attualmente è rappresentato dalla Galleria Forni di Bologna. Vive e lavora tra Forlì e Bologna.

 

]]>
comunicato: 5° Trofeo Tuscia Karate Thu, 07 Feb 2019 09:49:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523047.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/523047.html ass. cult. Real Dreams ass. cult. Real Dreams
In allegato comunicato e foto

nome :  Davide Boninsegna
cell. :  348 7452587


-----------------------------------------------------

Davide Boninsegna

Ass. Cult. Real Dreams
via della libertà n° 17
01017 Tuscania (VT)
C.F.  90084310565

Email:         realdavide76@gmail.com
PEC :          davide.boninsegna@pec.it

Sito Web            Blog     

               https://vimeo.com/realdreams

art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 (“GDPR”)

Associazione Culturale Real Dreams tutela la riservatezza dei dati personali e garantisce ad essi la protezione necessaria da ogni evento che possa metterli a rischio di violazione. Come previsto dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 ( “GDPR”), ed in particolare all’art. 13



La presente informazione culturale riguarda un'associazione no profit quindi il seguente messaggio non può essere considerato SPAM poichè include la possibilità di essere rimosso da ulteriori invii di posta elettronica. 
Nel caso in cui la presente non fosse di Vostro interesse e non voleste ricevere in futuro materiale relativo all'attività dell'associazione siete pregati di inviare immediatamente una risposta con oggetto: RIMUOVI
 
Ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - "Codice in materia di protezione dei dati personali", si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio e negli eventuali allegati sono riservate e per uso esclusivo del destinatario. Persone diverse dallo stesso non possono copiare o distribuire il messaggio a terzi. Chiunque riceva questo messaggio per errore, è pregato di distruggerlo e di informare immediatamente il mittente. 

Per favore, non stampare questo messaggio se non è strettamente necessario. Risparmiare carta fa parte delle tue responsabilità ambientali.  PENSA ALL'AMBIENTE


 
]]>
SAVE THE DATE | Giovanni Kronenberg | Opening Martedì 12 febbraio, ore 18.00 | z2o Sara Zanin Gallery, Roma Wed, 06 Feb 2019 05:39:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522675.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522675.html z2o Galleria - Sara Zanin z2o Galleria - Sara Zanin
                                    
   
                                                    

                                  

                                                              
 
GIOVANNI KRONENBERG 
 
Opening Martedì 12 febbraio 2019 | ore 18.00   
 
z2o Sara Zanin Gallery
Via della Vetrina 21, Roma  
 
   
 
z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare la seconda mostra personale in galleria di Giovanni Kronenberg, che inaugurerà martedì 12 febbraio alle ore 18.00. 
 
La mostra presenta l'ultima produzione dell'artista, una serie di sculture, disegni e interventi realizzati nell'ultimo anno: oggetti peculiari, inconsueti ed eterocliti, sui quali Kronenberg interviene con modifiche, spostamenti e alterazioni. Capaci di condizionarne la forma e lo statuto, le intromissioni scultoree dell'artista sono in grado di creare un nesso tra tempi e materiali distanti, difficilmente comparabili o assimilabili tra loro.

La costruzione di una sintassi combinatoria è l'operazione alla base del lavoro di Giovanni Kronenberg, una grammatica che opera sulla lenta sedimentazione di qualità evocative che gli oggetti possiedono di per sé e sulla successiva alterazione di quelle stesse qualità attraverso forme di intrusione. 
Gli oggetti e i materiali che l'artista accorda tra loro sono carichi di passato ma non generano narrazioni, contengono piuttosto molteplici dimensioni del tempo che si depositano senza generare senso.  
 
 
 
 
z2o Sara Zanin Gallery  
Opening hours:
Mar - Ven 13 - 19
Sabato 12 - 17 
(o su appuntamento)
Via della Vetrina 21, Roma  


z2o Sara Zanin Gallery - Via della Vetrina 21, 00186 Roma T +39 06 70452261
info@z2ogalleria.it z2ogalleria.it 

Opening Hours: Tue - Sat 1 - 7 pm (or by appointment)  


 

FOLLOW US


 

Like us on Facebook   Follow us on Twitter   View on Instagram  View our profile on LinkedIn  

z2o Galleria Sara Zanin, Via della Vetrina 21, Rome, 00186 Italy
Sent by info@z2ogalleria.it in collaboration with
Constant Contact
]]>
COMUNICATO STAMPA | La ricerca dell'identità (al tempo del selfie) Tue, 05 Feb 2019 21:27:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522456.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522456.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea 3 appuntamento | SABATO 9 FEBBRAIO ore 18

COMUNICATO STAMPA 
Con gentile preghiera di diffusione



Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1) 
LA RICERCA DELL’IDENTITÀ (AL TEMPO DEL SELFIE)
Claudio Ambrosini, Luigi Arpini, Cristiano Berti, Marc Camille Chaimowicz, Fulvio Dell’Agnese, Małgorzata Dmitruk, Diego Esposito, Patrick Faigenbaum, Katja Fleig, Giovanni Floreani, Manuel Frara/interno 3, Daniela Gattorno, Giulia Iacolutti, Laure Keyrouz, Ian McKeever, Samir Mehanović, Cristiana Moldi Ravenna, Lada Nakonechna, Remo Rostagno, Mario Sillani Djerrahian, Sonia Squillaci, Leon Tarasewicz, Stefano Triberti, Gian Carlo Venuto, Marijana Vukić Pende, Andrzej e Teresa Wełmiński. Una co-produzione Associazione ArtSpace e Trieste Contemporanea, a cura di Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo.

MOSTRA
3, dal 9 febbraio al 22 febbraio 2019

Opere di: Luigi Arpini, Marc Camille Chaimowicz (Francia), Giulia Iacolutti, Ian McKeever (Inghilterra), Samir Mehanović (Bosnia), Cristiana Moldi Ravenna, Leon Tarasewicz (Polonia), Andrzej e Teresa Wełmiński (Polonia).


SABATO 9 FEBBRAIO 2019
ore 18, INAUGURAZIONE. 
ore 19, FILM DI SAMIR MEHANOVIĆ.
ore 19.30, DIALOGO CON GLI ARTISTI.



Andrzej e Teresa Wełmiński, dalla serie Esse est percipi 2

Nel terzo appuntamento espositivo del progetto saranno 8 i contributi al dibattito sull'identità. LUIGI ARPINI, drammaturgo che affianca al teatro diverse discipline, propone una riflessione sul tema dell'identità da un punto di vista prettamente filosofico; MARC CAMILLE CHAIMOWICZ, artista franco-polacco di fama internazionale residente a Londra, incrocia diversi stili e tecniche sfidando le tradizionali divisioni di categoria tra arte e design in un incessante gioco tra materiali, forme e colori; la fotografa documentarista e artista visuale GIULIA IACOLUTTI, con il suo progetto socio-visuale Casa Azul (2016-2017) ripercorre lo stato di “doppia” reclusione vissuto da cinque donne trans detenute in un carcere maschile di Città del Messico; IAN McKEEVER, grande artista inglese membro della Royal Academy, che pone al centro del suo impegno artistico la pittura astratta,  riflette sulla natura mutevole dell'essere umano e sulla sua costante ricerca di una perfezione di identità che è irragiungibile; il film Through Our Eyes (2018) del regista bosniaco SAMIR MEHANOVIĆ, già autore del documentario The Fog of Srebrenica sul massacro di Srebrenica e rifugiato egli stesso della guerra bosniaca degli anni '90, racconta le storie recenti dei rifugiati della guerra siriana; poiché per CRISTIANA MOLDI RAVENNA “la mia identità si individua nella forma della mia testa, del mio cranio”, l'artista veneta analizza questa trasmissione dell'identità e la ritrova nell'aspetto fisico della sua famiglia, riproponendo anche l'importanza della memoria dei sensi; LEON TARASEWICZ, uno dei principali pittori polacchi contemporanei, con il suo testo Gerusalemme (2018) racconta le sue riflessioni sulla città dove le religioni si incontrano “sotto lo stesso cielo”; l'installazione Esse est percipi 2 del duo polacco ANDRZEJ e TERESA WEŁMIŃSKI, autori di numerosi spettacoli rappresentati in teatri e festival europei, indaga sulle condizioni instabili dello spettatore, attraverso la collocazione in punti diversi di  5-7 scatole, ognuna della quali ha un foro dal quale l’occhio di un osservatore ci segue.

INFO:
Trieste Contemporanea
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
+39 040 639187

sede: Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
leggi il programma e gli approfondimenti a: http://www.triestecontemporanea.it/news.php?id_news=337&id_m=2&l=e&l=i
evento facebook: https://www.facebook.com/events/1115935818579458/


--------------------------------------------------------------------


Schede della mostra 3:

LUIGI ARPINI
Io vado dove sto tornando, 2018
testo
 
Se l’uomo non svanisse mai come il fumo su Toribeyama, ma durasse per sempre in questo mondo, quante cose perderebbero il loro potere di commuoverci. La cosa più preziosa nella vita è la sua incertezza, Kenkō Yoshida
La gente sacrificherebbe qualunque cosa, ma non le proprie emozioni negative. Il fatto è che la maggior parte delle persone vive immersa nei propri «io» negativi. Se toglieste loro le emozioni negative essi, semplicemente, crollerebbero e svanirebbero in fumo. E che cosa avverrebbe di tutta la nostra vita senza le emozioni negative? Che avverrebbe di ciò che noi chiamiamo «arte», del cinema, del dramma e della maggior parte dei romanzi?, P. D. Ouspensky 
Non accadrebbe nulla. Non esisterebbero. Questo viaggio chiamato ricerca allora dove pensiamo di condurlo? Esiste veramente una nostra volontà? No, non esiste. Bisognerebbe sfatare il mito d’una ricerca personale dell’identità: nella natura in cui siamo, di cui facciamo parte, essa accade. Il nostro sforzo è quello di assecondarne l’energia, non di usare un istinto volitivo di dovere e poter cambiare le cose. Io vado dove sto tornando. In una linea che non è dritta, rigida. È una linea circolare - forse a spirale, non so… Vado semplicemente dove sto tornando. Quello che accade durante, prima o dopo, devo cercare solo di assumerlo. Conviverci e lasciare andare. (Luigi Arpini)
 
Luigi Arpini si diploma all’Accademia Teatrale Alessandro Fersen di Roma; fa parte della compagnia Cricot 2 diretta da Tadeusz Kantor (1980-1992); collabora con Yoshi Oida alla messa in scena di testi sul teatro classico giapponese; con alcuni membri del Cricot 2 fonda il teatro Alkahest; e drammaturgo presso il Centro di Sperimentazione e Ricerca Teatrale di Pontedera (1994-1997); collabora con l’Agenzia letteraria Studio Nabu di Firenze; collabora con il gruppo ArtSpace. Dal 1997 affianca al teatro l’attività letteraria. Pubblica “L’illusione vissuta, viaggi e teatro con Tadeusz Kantor” (Titivillus Edizioni 2002).


MARC CAMILLE CHAIMOWICZ
Café du Rêve, 1985
installazione, 2 fotografie, libro, testo

È difficile definire con precisione l’influenza del lavoro di Chaimowicz, ma chiunque abbia familiarità con la sua arte concorda sul fatto che è sostanziale. Sono le sue stanze immaginate, così evocativamente arredate da suggerire una storia? O i suoi classici disegni, che suggeriscono parti astratte di corpo o le parentesi fratturate che appaiono su tutto, dalla carta da parati ai murales, alla stoffa? Il suo persistentemente gioioso senso del colore? Molto probabilmente, è il fatto che in Chaimowicz è anarchicamente assente ogni distinzione tra arte pubblica e vita privata che lo rende un pioniere e anche un enigma (da Gaby Wood, This Artist’s House Is Not a Home, “The New York Times Style Magazine”,  15 marzo, 2018). 

Marc Camille Chaimowicz (Parigi, 1947) nasce nella Parigi del dopoguerra da padre ebreo polacco e madre cattolica francese. Quando l’artista ha otto anni la famiglia si trasferisce a Londra, dove egli ancora risiede. Il suo lavoro (pittura, disegno, collage, scultura, installazioni, arredamento, illuminazione, ceramica, tessuti e carta da parati) sfida le divisioni di categoria tra arte e design. Sue opere si trovano nelle collezioni del MOMA, del Tate Modern e del Victoria and Albert Museum. La sua prima mostra personale in un museo degli Stati Uniti è ora in mostra al Jewish Museum di New York.

GIULIA IACOLUTTI

Casa Azul, 2016-2017

progetto fotografico

 

Casa Azul è un progetto socio-visuale sulla storia di vita di cinque donne trans detenute in uno dei carcerari maschili di Città del Messico. Il progetto mostra il processo di costruzione identitaria e le pratiche corporali di persone i cui corpi sono considerati doppiamente abietti a causa della loro identità e della loro condizione d’isolamento. Le detenute trans, costrette a vestirsi di blu,  soprannominano la prigione “la casa blu”, evocando la prigionia subita dai corpi stessi. Attraverso processi di stampa che permettono l’uso dei colori stereotipati del genere (il blu che evoca l’identificazione passiva e il rosa che parla del sé), Casa Azul mostra l’eterna lotta binaria che queste persone devono affrontare per essere quello che sono: donne.

 

Giulia Iacolutti, fotografa documentarista e artista visuale, si dedica principalmente ai suoi progetti personali tra l’Italia e l’America Latina. Dedita alla ricerca narrativa,  oltre alla fotografia, utilizza differenti linguaggi e supporti per esplorare temi di natura politico-socio-culturale relazionati alle lotte di resistenza identitaria. Il suo lavoro è stato esposto in Argentina, Colombia, Italia, Messico, Spagna e Stati Uniti. Tra gli ultimi riconoscimenti le nomine al Joop Swart Masterclass, al 6x6 Global Talent Program e al Foam Paul Huf Award.


IAN McKEEVER

senza titolo, 2018

testo

 

Ho sempre trovato impossibile riconoscermi un giorno dall’altro, Philippe Ricord.

Sia dentro la propria pelle, sia oltre, più uno cerca di essere perfetto nel mondo, anche per un solo momento, meno ci sarà. (Ian McKeever)

 

Ian McKeever ha iniziato a dipingere nel 1969 a Londra, affittando uno studio da SPACE dopo la laurea in letteratura inglese. La sua prima mostra personale è arrivata quattro anni dopo all’ICA di Londra. Nel 1989 riceve la prestigiosa borsa di studio DAAD a Berlino, seguita nel 1990 da una sua grande mostra retrospettiva alla Whitechapel Gallery di Londra. Nei primi anni il suo lavoro è sul paesaggio, riflettendo i suoi numerosi viaggi in luoghi come la Groenlandia, la Papua Nuova Guinea e la Siberia. I riferimenti diretti al paesaggio si diradano a metà degli anni ‘80 quando il suo lavoro diventa più astratto, crescendo l’interesse per il corpo umano e le strutture architettoniche. Nel corso degli anni la qualità e la presenza della luce diventano sempre più importanti nella sua pittura. Ha ricoperto varie posizioni di insegnamento: è stato guest professor alla Städel Akademie der Kunst di Francoforte e professore di disegno alla Royal Academy Schools nel 2006-2011; dal 2001 è visiting professor di pittura all’Università di Brighton.


SAMIR MEHANOVIĆ

Through Our Eyes, 2018

film, 70’

 

Scioccato dal modo in cui si da informazione della guerra siriana in Occidente, mi sono chiesto quanto vicini possiamo essere alle storie vere di chi è coinvolto dalla guerra. Per me, la sofferenza del popolo siriano richiama i ricordi della guerra in Bosnia di 20 anni fa. Sono cresciuto giovane uomo in zona di guerra tra il 1992 e il 1995, e dalla guerra in Bosnia anch’io sono stato annientato. Ho sperimentato i bombardamenti quotidiani, l’essere tagliato fuori dagli approvvigionamenti, ho visto i bambini feriti e uccisi. Sono ancor oggi traumatizzato dai ricordi. Quando sono arrivato a Edimburgo con la mia compagnia teatrale nel 1995, l’istinto di sopravvivenza è stato più forte del mio desiderio di tornare a casa. Sono diventato un immigrato clandestino. Avevo paura, mi nascondevo come un topo, temevo di essere rispedito in zona di guerra. Ricordo che un giorno di settembre camminavo per la strada ad Edimburgo. Ero veramente senzatetto e la pioggia scozzese mi entrava nelle ossa. Per me quel giorno è stato più difficile di tre anni di guerra. Tentavo di far passare il tempo girando per un centro commerciale, sono stato interrogato dalle guardie di sicurezza, avevo fame. Poi a tarda sera ho incontrato una brava persona che mi ha portato a casa sua. Mi ha consigliato di registrarmi come rifugiato e così sono diventato parte della società britannica. Questo spiega perché ho cercato il modo di far raccontare le loro storie ai rifugiati di oggi, perché mi sono sentito obbligato a fare questo film, Attraverso i nostri occhi. (Samir Mehanović)

 

Samir Mehanović è un regista di cinema e di teatro. Nato a Tuzla, Bosnia, vive in Scozia dal 1995. Ha girato questo film in tre anni dopo aver realizzato nel 2014 Silent War in Beqaa Valley. A un anno dal suo MA in Film e TV al College of Art di Edimburgo, inizia una densa carriera con il corto The way we played, premio BAFTA 2005. Realizza su commissione della BBC il film documentario sul massacro di Srebrenica The Fog of Srebrenica, premio IDFA 2015.


CRISTIANA MOLDI RAVENNA
senza titolo, 2018
testo 

La mia identità si individua nella forma della mia testa, del mio cranio. Rotondo come quello di mio nonno, il nonno paterno, con la testa da romano, derivando la sua famiglia, agricoltori e mercanti di cavalli con l’Ungheria, nei secoli dai gruppi di romani che si erano stanziati nella pianura padana e nel Veneto ad Annone Veneto forse all’epoca di Giulio Cesare. Il cranio è rivelatore del passaggio vita�“morte. Nel mio ‘fare arte’ tendo sempre a una circolarità, a un movimento all’interno delle parole o dei testi che scrivo, che riproduca una complessità o una novità di pensiero che deve trovare sintesi in varie forme di espressione. Ho raccolto immagini della mia famiglia in cui si vede chiaramente l’origine identitaria da mio nonno. Ho raccolto un’immagine del ‘600 in cui una lapide è circondata da teschi particolarmente rotondi. Si trova nel chiostro della chiesa di santo Stefano a Venezia. Ho trovato recentemente, conservato con amore, un cappottino di quando avevo un anno e la mia testa, come si vede nella foto, quasi rasata rivelava la forma sferica: il mio primo cappotto, color celeste chiarissimo e la fodera a quadretti rosa e celesti e i bottoncini rotondi di metallo dorato, Ho perfetta memoria del tatto di quella fodera. I sensi ci guidano, la memoria dei sensi è la traccia della nostra identità. (Cristiana Moldi Ravenna)

 

Cristiana Moldi Ravenna pone al centro del suo percorso di ricerca sia visuale che letteraria la codificazione linguistica. Tra il 1978 e il 1985 è coautrice con Guido Sartorelli di diverse mostre sulla decodificazione dei messaggi culturali nelle città (nel solo 1984 le ricerche Semiopolis, La città come mezzo pubblicitario, La città come strumento di comunicazione). Pubblica libri di poesia, testi per il teatro �“ fra cui Primo grillo Secondo grillo, che mescola simboli matematici ad annotazioni onomatopeiche e vince nel 1996 il Premio Nazionale di Teatro e Scienza a Manerba del Garda �“ e libri su Venezia (tra gli altri, Giardini Segreti a Venezia con Tudy Sammartini e Gianni Berengo Gardin, Arsenale, 1989).


 

LEON TARASEWICZ

Gerusalemme, 2018

testo

 

[…] sotto lo stesso cielo […] la Tohah, i Gospels e il Corano sussurrano le loro verità tra le antiche pietre. Ed è stato così per secoli e succede anche oggi. […] ...e non conosco un’altra città come questa che possa essere così controversa quanto desiderabile nella storia dell’umanità. […] …quando vivevo sul Monte Sion ho provato un senso di paralisi. Geenna era in fondo alla strada e all’orizzonte c’era il bosco sacro dove Cristo aveva insegnato. Il Golgota era a quattrocento metri dalla casa dove vivevo io. … e come dipingere in tale situazione, come ritrovarsi in tale realtà? …A lungo camminavo per le antiche strade riunendo i miei pensieri, evitando la gente, […] mi sentivo come un bimbo ingannato dall’iconografia ortodossa e dalle sacre immagini del Cattolicesimo. ...perché qui non trovavo niente dell’inquietante chiaroscuro delle icone contro lo sfondo dorato o le romaniche sfumature azzurrine. Tutto era riempito con i colori mistici gialli e arancio mentre le sfumature complementari erano color porpora. …quel momento mi obbligava a ripensare […] e non ero più tormentato dalla bocciatura per un disegno fatto per la classe di religione da bambino quando avevo disegnato il Mar Rosso con una matita rossa, come era possibile fare altrimenti? (Leon Tarasewicz,  giugno 2018)

 

Leon Tarasewicz (Waliły, regione di Podlasie, Polonia 1957) è uno dei principali pittori polacchi contemporanei. Nonostante l’identificazione con il suo luogo d’origine, evidente nei riferimenti alla natura e al paesaggio delle sue prime opere,  l’artista ricopre sistematicamente le tracce che potrebbero indicare la genesi del suo lavoro. Gradualmente, la struttura dei suoi dipinti ispirati alla natura diventa un’area accattivante e sensuale di gioco dei soli colori puri, intensi, stesi in strisce parallele. Sulle superfici dei suoi lavori di grande formato gli unici elementi determinanti sono il colore, la texture e la luce.


ANDRZEJ e TERESA WEŁMIŃSKI

Esse est percipi 2

installazione, carta resina, monitor, video

 

Diverse scatole di cartone (5-7) sono collocate in posti non significativi dello spazio espositivo: nell’angolo, sotto le scale, ecc. Ogni scatola ha un foro dal quale l’occhio di un osservatore ci segue. L’installazione si riferisce ai primi lavori del duo polacco sui temi dell’identità, dell’individualismo, delle condizioni instabili dello spettatore (da osservatore a guardone), ed è anche ispirata dai Sistemi Isolati e dalle questioni relative all’imparzialità dell’osservatore (Schrödinger: non siamo neutrali guardando la realtà, ma la influenziamo). Il titolo richiama le indagini di George Berkeley sull’”essere osservato” (l’esistenza di qualcosa dipende dall’essere percepita).

 

Teresa Wełmińska è attrice e regista. Laureata alla Medical Vocational School di Cracovia, nel 1976 - 1990 collabora con Tadeusz Kantor e recita nel Teatro Cricot 2; dal 1992, insieme a Andrzej Wełmiński, realizza progetti artistici, spettacoli e laboratori teatrali.

 

Andrzej Wełmiński è attore e regista. Ha lavorato con Tadeusz Kantor dal 1973 al 1990 e ha partecipato a tutte le produzioni e tournée del Teatro Cricot 2. Si è laureato nel 1977 in Arti Grafiche all’Accademia di Belle Arti di Cracovia. Come artista impiega diversi media (disegno, pittura, fotografia, oggetti e installazioni)  ed è associato alla Foksal Gallery e alla Krzysztofory Gallery. Con sua moglie Teresa è co-autore di numerosi spettacoli rappresentati in teatri e festival europei, tra cui Pages from the Book of ... (2012), premiato come miglior attore e miglior produzione al Festival Istrapolitana di Bratislava.


 

------------------------------------------------------------------------------
Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy
+39040639187
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
www.facebook.com/TriesteContemporanea

Iscriviti alla newsletter
Subscribe to our newsletters

Se non desideri ricevere ulteriormente questa newsletter
clicca qui per rimuovere il tuo indirizzo email

If you are no longer interested in this newsletter,
you can unsubscribe here.

Support our projects


]]>
Guglielmo Spotorno Al di là dell’apparire Tue, 05 Feb 2019 11:10:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522170.html http://comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/522170.html Well Com Well Com Mostra a cura di ERMANNO TEDESCHI  Alba, Chiesa di San Domenico |   2 – 24 FEBBRAIO 2019

È stata inaugurata sabato 2 febbraio alle ore 11.00, presso la Chiesa di San Domenico di Alba, la mostra personale di Guglielmo Spotorno “Al di là dell’apparire”, celebre artista e poeta che si muove tra surrealismo e astrattismo.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore alla cultura della città di Alba, Fabio Tripaldi, il presidente della Famija Albèisa Antonio Tibaldi, l’artista stesso, il curatore della mostra Ermanno Tedeschi e un’attenta e partecipe rappresentanza di cittadini albesi.

Organizzata dall’Associazione Culturale Acribia, in collaborazione con la Famija Albèisa e patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo, dal Comune di Alba e dal Museo dell’Auto di Torino, la mostra resterà aperta al pubblico sino al 24 febbraio.

Sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 10.00-12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica con orario 10.00 – 12.00 e 14.30 – 18.30. Ingresso libero.

Accompagna la mostra un catalogo contenente le immagini delle opere esposte e testo critico di Ermanno Tedeschi.

 

LE OPERE ESPOSTE

L’allestimento di “Al di là dell’apparire” vede presente una significativa selezione di 30 opere dell’artista: pitture su tela inedite, realizzate dagli anni duemila ad oggi, che illustrano l’evoluzione del percorso artistico del maestro e la sua propensione alla lettura critica della realtà.

«Devo essere nel mio tempoLe mie opere sono basate sul mio stare dentro la realtà, racconta Spotorno. Il quadro per avere diritto al chiodo deve parlare». La ricerca dell’artista si muove tra un informale di ascendenza surreale e un astrattismo carico di riferimenti al quotidiano, anche se mimetizzati nella libertà dei segni. Emerge, chiara, una volontà di denunciare la contraddizione, la crisi, le questioni irrisolte, forse non risolvibili.

Il percorso tematico della mostra affronta una materia sociale, di forte attualità: dalle Città umanizzate ai Crocifissi cittadini, fino alla grande mareggiata che lo scorso ottobre 2018 ha causato gravi danni al litorale ligure.

Innanzi alle sue opere si è pervasi da un senso di bellezza che va al di là della piacevolezza dei tratti, dell’armonia e della luminosità del colore.

 

BIOGRAFIA

Classe 1938, Guglielmo Spotorno è milanese ma da molti anni vive a Celle Ligure. Ottiene il primo riconoscimento nazionale all’età di 12 anni con il disegno “Incubo1”, notato da Federico Fellini. Avvia il suo percorso artistico presso la galleria d’arte Spotorno diretta dalla madre Enrica, scultrice, da cui ha tratto la passione per l’arte. Ha conosciuto Jorn, Lam e Fontana nella vicina Albissola, a Milano i protagonisti del Realismo Esistenziale Ferroni e Vaglieri. Laureato in Filosofia con tesi in Estetica Metafisica, apre il suo primo studio negli anni Settanta e nel corso delle stagioni successive partecipa a diversi premi con i suoi disegni, ricevendo riconoscimenti e diplomi di merito, oltre a numerosi inviti a esporre le proprie opere presso importati galleria d’arte nazionali e internazionali.

Di recente le opere di Spotorno sono state esposte in importanti mostre: 2014, Fondazione Stelline di Milano; 2015, Università Bocconi di Milano; 2015, Museo della Permanente di Milano; 2016, “So Art&Design”, Megève (Francia); 2016, Art Garage, Torino; 2017, Centro Culturale di Milano; 2018 Biennale Lake Como; 2018, Meneghetti International Art Price di Torino.

Ulteriori informazioni sull’artista all’indirizzo www.guglielmospotorno.it

]]>