ARTISTI GRAFICI SLOVENI D'ITALIA / SLOVENSKI GRAFIČARI IZ ITALIJE / SLOVENSKI GRAFIKI IZ ITALIJE

25/mar/2021 13:36:00 Segno Contatta l'autore

 

25 marzo–30 aprile 2021

 

Galleria Zuccato (Università popolare aperta della Città di Parenzo)

Via Decumanus 34

52440, Parenzo

Croazia

tel. +385 52 887 217

Fax: +385 52 887 222

https://www.poup.hr/

 

 

Mostra collettiva

 

SLOVENSKI GRAFIČARI IZ ITALIJE /

ARTISTI GRAFICI SLOVENI D'ITALIA /

SLOVENSKI GRAFIKI IZ ITALIJE 

 

Artisti: Avgust Černigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušič, Klavdij Palčič, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal,

Franc Vecchiet, Edvard Zajec, Ivan Žerjal.

 

 

A cura di: Denis Volk

 

Inaugurazione della mostra: giovedì, 25 marzo 2021, alle ore 19:00

 

Giovedì, 25 marzo 2021, alle ore 19:00, la Galleria Zuccato di Parenzo ospiterà l'inaugurazione della mostra SLOVENSKI GRAFIČARI IZ ITALIJE / ARTISTI GRAFICI SLOVENI D'ITALIA, curata da Denis Volk.

La mostra è organizzata dall'Università popolare aperta della Città di Parenzo in collaborazione con il Centro internazionale di arti grafiche di Lubiana, Ufficio del governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d’oltreconfine e nel mondo e l'Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Zagabria.

 

 

La mostra sarà visitabile fino al 30 aprile 2021, ogni giorno 10:00– 12:00 e 16:00–20:00. Chiuso festivi e domenica.

 

L'ingresso è gratuito.

 

 

La mostra di artisti grafici di origine slovena dall'Italia è una panoramica dell'attività grafica di artisti che provengono o hanno creato in Italia. Questa recensione non copre tutti gli artisti ma solo quelli che hanno regolarmente usato la tecnica grafica e altri il cui operato ha influenzato anche il lavoro di altri artisti. Si tratta di artisti importanti per l'arte slovena e italiana ma anche europea e mondiale. Le opere in mostra risalgono fino al periodo tra le due guerre mondiali. La mostra presenta gli artisti grafici d'Italia che hanno collaborato con il Centro Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana (MGLC), come partecipanti e vincitori della Biennale Internazionale di Arti Grafiche, organizzata già dal 1955 e considerata una delle più importanti e prestigiose al mondo. Alcuni degli artisti esposti sono inclusi nelle collezioni grafiche del MGLC, altri hanno lavorato nei suoi studi grafici ed è per questo che molte delle opere esposte provengono da questa istituzione. La selezione di artisti italiani, che si limita a quelli di origine slovena, è completata da alcuni giovani artisti del territorio. Le opere esposte sono state ideate e realizzate dai seguenti artisti: Avgust Černigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušič, Klavdij Palčič, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal, Franc Vecchiet, Edvard Zajec e Ivan Žerjal.

 

 

 

Partecipazione alla mostra:

MGLC – Centro Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana

Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Zagabria

Ministero alla Cultura della Repubblica di Slovenia

Ufficio del governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d’oltreconfine e nel mondo

Associazione culturale per l'arte KONS di Trieste

 

 

Ringraziamenti particolari: al MGLC – Centro Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana, alla banca KB 1909 di Gorizia, al Consolato Generale della Repubblica di Slovenia a Trieste e agli artisti e ai collezionisti privati che hanno prestato le loro opere.

 

 

Artisti:

 

Avgust Černigoj (Trieste 1898 - Sežana 1985) è il più ragguardevole esponente dell’avanguardia slovena e fondatore del costruttivismo sloveno. Autore di disegni, quadri, acquarelli, collage, scenografie, plastici, illustrazioni, affrescature di chiese, arredamenti artistici navali, andò alla continua ricerca di nuove modalità espressive. La sua produzione grafica si esprime soprattutto nelle acqueforti e nelle linoleografie. Nel 1976 per il suo impegno artistico fu insignito con il premio “Prešeren”. Fece da maestro a varie generazioni di artisti in cui lasciò vasta impronta di sé.

                                                                     

Bogdan Grom (Devinščina pri Proseku/Devincina di Prosecco 1918 - USA 2013) fu attivo come pittore, grafico e scultore. Nel 1957 si trasferì negli Stati Uniti d’America, dove si specializzò in arte applicata e si dedicò all’arredo di centri commerciali ed economici nonché ad altre strutture urbane e sacrali. Realizzò dipinti, sculture, disegni, tappezzerie e illustrazioni. Nelle sue opere si nota l’attaccamento al nativo Carso e al Nuovo Messico, regione che morfologicamente assomiglia al Carso. Insegnò in diversi istituti scolastici in Slovenia, Italia e USA.

 

Matjaž Hmeljak (Trieste 1941), laureatosi in ingegneria elettronica, ha insegnato informatica. Nel periodo tra il 1970 e il 1980 ha collaborato con il pittore Edvard Žerjal con il quale ha messo a punto quattro complessi sistemi nell’ambito dell’arte digitale collocandosi tra gli iniziatori della computer grafica a livello mondiale. Da allora continua da solo a sviluppare nuove applicazioni artistiche per i propri sistemi computerizzati nel campo della computer grafica.

                                                                    

Anton Zoran Mušič (Bukovica 1909 - Venezia 2005) dopo diversi spostamenti da Maribor si iscrisse all’accademia di Zagabria. Dopo un viaggio in Spagna (1935) svolse il servizio militare in Dalmazia, dove in seguito sarebbe ritornato regolarmente. Durante la seconda guerra mondiale visse tra Trieste e Venezia, dove nel 1944 fu arrestato e internato nel campo di concentramento di Dachau. Dopo la guerra, da Lubiana si trasferì prima a Gorizia e poi a Venezia, dove conobbe sua moglie, Ida Cadorin, con la quale visse per il resto della sua vita tra Venezia e Parigi. Da eccezionale disegnatore, pittore e grafico qual era, ben presto si affermò a livello internazionale. Tra i suoi motivi preferiti figurano il paesaggio carsico, il paesaggio dalmata, i paesaggi italiani, i nudi e i ritratti, soprattutto della moglie Ida, ed inoltre gli autoritratti, le scene dal campo di concentramento (il ciclo Noi non siamo gli ultimi), le vedute di Venezia ecc.

 

Zora Koren Skerk (Zagorje pri Pivki 1927 - Trieste 2016) prestò servizio a Trieste e dopo il pensionamento si dedicò completamente all’arte. Realizzò quadri, ma anche grafiche, soprattutto acqueforti e linoleografie. I suoi motivi preferiti sono il paesaggio carsico, i fiori, le nature morte, i ritratti ecc. Partecipò alla Biennale internazionale di grafica ottenendo diversi premi per le sue opere.

 

Marjan Kravos (Trieste 1948) ha studiato e si è diplomato in pittura all’Accademia di arti figurative di Lubiana conseguendo poi il diploma di secondo livello in grafica. Ha insegnato storia dell’arte e grafica, mentre fino al pensionamento è stato per molti anni responsabile tecnico e scenografo del Teatro stabile sloveno di Trieste. È stato autore di grafiche, mentre negli ultimi anni si dedica agli ex libris. Per le sue opere ha ricevuto numerosi premi. Vive a Trieste.

 

Klavdij Palčič (Trieste 1940) dopo essersi diplomato al Liceo artistico di Venezia ha insegnato disegno e storia dell’arte nelle scuole con lingua d’insegnamento slovena di Trieste e Gorizia. Nel 1977 ha fondato presso l’Editoriale Stampa Triestina l’atelier grafico Graficenter. Si dedica alla pittura e alla grafica, ma anche all’illustrazione, alla scenografia e alla costumografia. Nella sua opera indaga soprattutto i rapporti tra spirito e materia, tra uomo e ambiente. Vive a Trieste.

 

Claudia Raza (Cividale del Friuli 1943) è un’artista a tutto tondo, che spazia dalla pittura alla grafica e alla poesia. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed è stata tra i fondatori della stamperia artistica “Tintoretto”. Nelle sue opere grafiche usa tecniche sia classiche che sperimentali, nei suoi libri abbina la poesia alla grafica. I suoi motivi prediletti sono la natura, in particolare il Carso e la foce del Timavo. Vive e opera a Nabrežina/Aurisina presso Trieste.

 

Jan Sedmak (Trieste 1983) dopo gli studi all’istituto d’arte ‘Nordio’ di Trieste si è specializzato nel campo dell’illustrazione. Dal 2008 opera come artista indipendente e collabora con numerose case editrici ed ha rapporti con numerosi committenti come illustratore e animatore. Le sue illustrazioni corredano libri, riviste, manifesti e annunci pubblicitari. Le illustrazioni sono pulite e semplici, ma non per questo meno chiare ed essenziali; i motivi sono desunti dall’ambiente familiare e dalla vita quotidiana. Vive e lavora a Trieste. Si è classificato tra i duecento finalisti della competizione mondiale World Illustration Awards 2020.

 

Lojze Spacal (Trieste 1907 - Lubiana 2000) ha frequentato varie scuole d’arte in Italia. È, a livello mondiale, un importante rappresentante dell’arte grafica contemporanea. Ha partecipato alla Biennale di Venezia negli anni 1948, 1954 e 1958. Nelle sue opere predominano i motivi carsici. Nel 1974 è stato insignito del premio “Prešeren” alla carriera. Alla sua opera è dedicata la “Galerija Lojzeta Spacala” di Štanjel/San Daniele del Carso.

 

Franco Vecchiet (Trieste 1941) dopo gli studi di grafica ad Urbino, ha seguito corsi di perfezionamento a Venezia, a Parigi e all’Accademia di belle arti di Lubiana. Le sue opere abbracciano la pittura, la grafica, il collage e le installazioni. L’espressione artistica di Vecchiet consente di sperimentare e interpretare liberamente strutture che danno l’impressione di rilievi. Nel 1989 ha ricevuto il premio del Fondo “Prešeren” per l’opera grafica. Vive a Trieste dove tiene corsi di grafica.

 

Edvard Zajec (Trieste 1938 – Syracuse, USA 2018) dopo il trasferimento della famiglia negli Stati Uniti frequentò lì la scuola d’arte e in seguito si diplomò in pittura presso l’Accademia di belle arti di Lubiana. Riprese poi gli studi di secondo livello negli USA, all’Ohio University. Tra il 1970 e il 1980 fece ritorno a Trieste, dove, insieme con Matjaž Hmeljak, mise in pratica le proprie idee nel campo della computer grafica. Rientra nel novero degli iniziatori della computer grafica a livello mondiale. Dal 1980 ha vissuto a Syracuse (New York, USA), dove ha insegnato computer grafica all’università.

 

Ivan Žerjal (Gorizia 1976) compiuti gli studi di storia dell’arte presso l’università di Trieste, ha portato a termine anche la specializzazione all’università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2003 insegna storia dell’arte nelle scuole superiori con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia. Nel 2014 ha conseguito il dottorato in Filosofia e Teoria della Cultura Visuale presso l’Università del Litorale di Koper/Capodistria, dove è stato per diversi anni assistente. Al centro della sua creatività artistica c’è l’interesse per l’immagine, di cui Žerjal studia la forza, le differenze e le deviazioni semantiche che si creano con l’uso di mezzi espressivi diversi.

 

 

 

Uno sguardo alla creazione grafica vicino e intorno a noi

L'Istria e l'attuale Friuli Venezia Giulia, in particolare Trieste, sono sempre state aree etnicamente miste dove, negli ultimi secoli, hanno convissuto croati, italiani e sloveni e, a Trieste e Pola, anche altre nazionalità. Nel corso di molti eventi storici, la situazione politica in quest'area è cambiata notevolmente e lo stesso territorio è appartenuto a diversi paesi.

All'appartenenza degli artisti possiamo guardare da diversi punti di vista. Sono prima di tutto appartenenti ad un popolo (dai genitori), poi membri dello stato e se qualcuno ha vissuto e lavorato in paesi diversi, è »ritenuto proprio« da più paesi. Un buon esempio è Anton Zoran Mušič; uno sloveno (dai genitori), nato in Austria-Ungheria, che ha vissuto sul territorio nazionale sloveno in Italia e Jugoslavia ma ha studiato a Zagabria e poi ha vissuto a Venezia e Parigi. E così troviamo scritto che Mušič è un artista sloveno, italiano, jugoslavo, croato, francese e persino austriaco.

Ma le arti figurative non usano le parole bensì un linguaggio universale. Raccontano storie, esprimono ed evocano emozioni, innescano pensieri. Toccano tutti.

In questa mostra gli artisti selezionati provengono dal territorio dell'Italia odierna, sono cittadini italiani, cioè artisti italiani, ma sloveni di nascita quindi anche artisti sloveni. Della loro arte siamo orgogliosi entrambi. Alla fine, però, ciò che conta di più è come essi stessi si sentono (riguardo all’appartenenza). Più in generale, si tratta di artisti europei provenienti da un'area geografica situata a est della parte settentrionale del mare Adriatico. Appartengono a tutti. Gli artisti che sono presenti alla mostra con le loro opere sono: Avgust Černigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušič, Klavdij Palčič, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal, Franc Vecchiet, Edvard Zajec e Ivan Žerjal.

La mostra parte dalla collaborazione di artisti italiani con il Centro Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana (di seguito MGLC); come partecipanti alla Biennale Internazionale di Arti Grafiche[1]  (ancora prima del 2000 oltre 250 di loro provenivano dall'Italia, tra questi ne ho scelti nove di discendenza slovena), molti sono stati inclusi nelle collezioni grafiche del MGLC e cinque dei selezionati hanno lavorato nei laboratori grafici del MGLC che sono a disposizione di artisti nostrani e stranieri. Questa selezione di artisti grafici di origine slovena è stata da me integrata e completata con alcuni artisti che hanno lavorato nel periodo da dopo la seconda guerra mondiale fino ad oggi e che si sono occupati di grafica molto intensamente e senza interruzioni da poter parlare di interi opus grafici; purtroppo non tutti sono inclusi nella mostra. Gli artisti grafici di origine slovena provenienti dall'Italia rappresentano un'importante percentuali tra gli artisti italiani e sloveni, alcuni di loro sono ai vertici della creazione grafica artistica sia slovena che italiana ma anche europea e mondiale. Nel periodo intorno alla seconda guerra mondiale, gli artisti sloveni dall'Italia presenti alla mostra, sono stati lasciati all'influenza dello spazio artistico italiano e delle correnti occidentali, ma l'appartenenza alla comunità slovena e al Litorale sloveno natio hanno lasciato in loro un segno indelebile. Perlopiù hanno studiato in Italia, alcuni in scuole tedesche, ma nel dopoguerra molti si sono perfezionati e hanno acquisito ulteriori conoscenze sotto la guida di altri artisti residenti in Italia o presso istituti di educazione artistica in Slovenia.

Se guardiamo alla mostra dal punto di vista della tecnica grafica, questa presenta sia tecniche grafiche classiche (incisione su linoleum, xilografia, litografia, acqueforti, serigrafia ecc. oltre a varie tecniche sperimentali) sia tecniche grafiche moderne. Inizialmente vengono presentati gli artisti più affermati e influenti. Lojze Spacal con le sue serigrafie di motivi carsici, è stato presente diverse volte alla Biennale di Venezia ed è stato tra i promotori della Biennale internazionale di arti grafiche di Lubiana.  Avgust Černigoj, artista poliedrico, che qui è presente con le sue opere costruttiviste, è stato un avanguardista dell'arte slovena, che ha insegnato e indirizzato molti giovani artisti di diverse generazioni e ha influenzato in modo significativo lo sviluppo delle belle arti. Bogdan Grom ed Edvard Zajec si sono affermati in America. Bogdan Grom è presentato con le litografie dei motivi del suo Carso impresse in America e una serigrafia con motivi carsici astratti eseguita nei laboratori del MGLC. Edvard Zajec è invece presente con litografie e le prime grafiche al computer stampate su plotter al mondo. Anton Zoran Mušič, che è un artista universale (pan)europeo, si presenta con litografie dominate da motivi dalmati e paesaggi italiani.

Tutti e cinque hanno utilizzato tecniche grafiche classiche, a loro hanno fatto seguito: Klavdij Palčič, le cui serigrafie, come la pittura, gli permettono di combinare alla pari la figura appena accennata e gli elementi spaziali; Clavdia Raza, con motivi carsici e figure nella tecnica del carborundum; Franc Vecchiet con grafiche in varie tecniche ed epoche, che dimostrano la continuità della sua vasta opera grafica, spesso concettuale; Marjan Kravos, le cui grafiche in acquaforte e acquatinta esplorano la relazione tra figure geometriche rigide in spazi delimitati o viceversa, il rapporto di figure morbide in spazi delimitati. Seguono le nature morte di Zora Koren Skerk in acquaforte a colori con stampa calcografica e serigrafia. Le moderne tecniche grafiche, che includono altre forme d'arte e tecnologia, includono la grafica pionieristica al computer di Edvard Zajec, che ha spianato la strada a nuove, moderne tecniche grafiche che confinano con la fotografia, la pittura e persino con la scultura poiché il processo creativo di un'opera d'arte che di solito può terminare con la stampa in una o più copie, include anche questi generi artistici e l'uso della tecnologia informatica sia per creare che per »stampare«. Così è nata la fotografia scattata digitalmente ed elaborata al computer, che viene stampata con stampante, come pure la fotografia scattata e sviluppata / stampata digitalmente, che viene poi trasferita su un altro supporto con la tecnica del transfer e tavolta rifinita e colorata a mano (Ivan Žerjal). Qui possiamo includere anche l'oggetto tridimensionale progettato e disegnato al computer e stampato con stampante 3D e l'immagine o l'illustrazione creata dall'artista su computer con mouse, tramite programmi con »pennelli« e »penne« speciali (Jan Sedmak), ma anche altre opere create dall'artista programmando un software di disegno automatico che crea e disegna innumerevoli immagini, mentre l'artista imposta e corregge strada facendo le funzioni e le variabili del programma, cambiando così le immagini create e scegliendo le migliori per la stampa (Matjaž Hmeljak).

Gli artisti sono presentati solo con poche opere dal loro ricchissimo opus e per questo la mostra può apparire piuttosto modesta e incompleta mentre cerca di catturare quella parte del lavoro degli artisti che è stata realizzata nei laboratori grafici del MGLC. Laddove non è stato possibile ottenere tali opere, gli artisti vengono presentati con le loro opere più rappresentative o con una combinazione delle due. Ritengo che il contenuto e la diversità tecnica delle opere esposte siano un vantaggio piuttosto che uno svantaggio, in quanto ciò arricchisce questa mostra anche se lo spettatore potrebbe avere l'impressione che l'allestimento sia disomogeneo e troppo diversificato. Non dobbiamo dimenticare, che questa è una presentazione di artisti che hanno creato in periodi diversi, in diversi generi e tecniche grafiche, sotto diverse influenze e in diverse condizioni tecniche. Nella loro creazione sono stati guidati da approcci e obiettivi diversi, hanno affrontato argomenti diversi o semplicemente hanno esplorato le capacità della grafica come mezzo creativo abbandonandosi alla sperimentazione.

 

Denis Volk



[1] La Biennale Internazionale di Grafica, organizzata dal MGLC, è tra le più antiche e importanti biennali di grafica al mondo. La prima biennale di grafica è stata organizzata nel 1955.

 

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