Il nuovo Simbolismo di Alessio Serpetti in mostra a Sesto F.no

13/nov/2019 10:04:42 La Soffitta Spazio delle Arti Contatta l'autore

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Il 17 novembre a La Soffitta Spazio delle Arti

inaugurazione della personale dell’artista romano

che si ispira ai maestri del XIX e XX secolo



A sesto fiorentino arriva

ALESSIO SERPETTI: l’arte di oggi
che dialoga con i simbolisti



Il 17 novembre si apre a Sesto Fiorentino, nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata, la mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici.

Il protagonista dell’evento espositivo è un innovativo artista romano, classe 1975, che propone le sue creazioni ispirate ai maestri del Simbolismo.

Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Al centro del lavoro di Serpetti c’è l’immagine femminile in tutte le sue declinazioni.

La grande novità della mostra sestese è rappresentata dall’abbinamento di ognuna delle creazioni di Serpetti con altrettante opere dei grandi maestri del periodo a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi.

“Questa mostra - spiega l’autore - è un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni, espresse attraverso il sogno e le sue simbologie mediante un raffinato ed elegante uso del monocromo. Dalle tecniche grafiche tradizionali del disegno (quali grafite e carboncino) a quelle incisorie e di stampa (acquaforte, acquatinta, litografia) si vuole accompagnare il visitatore in un suggestivo iter interiore tra atmosfere oniriche, figure trasognate e visioni fantastiche proiettate in una dimensione senza tempo, in cui il ‘dialogo’ con i simbolisti italiani ed europei attivi tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento possa rivelare non solo un legame storico, ma anche affinità legate alla finezza tecnica e all’invenzione narrativa, intesa come espressione di un intimismo poetico e visionario”.

“Serpetti è un artista che ha saputo rivisitare in modo speciale lo stile simbolista - aggiunge Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - e in questa occasione lo presentiamo con grande piacere al nostro pubblico a poco tempo di distanza dalle due grandi mostre dedicate ai simbolisti, cioè Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea del 2014 e La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau del 2017. E’ doveroso ringraziare anche l’amico collezionista Emanuele Bardazzi, che ha messo a disposizione le opere da mettere a confronto con quelle di Alessio. Credo che i visitatori apprezzeranno molto questa idea”.

A completare l’offerta anche un ricco catalogo curato dalla storica dell’arte Giulia Ballerini.

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà inaugurata domenica 17 novembre alle ore 10,30 - alla presenza del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - e resterà aperta sino al successivo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso.

La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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