La Soffitta Spazio delle Arti "sfoggia" il meglio dell'arte grafica giapponese

08/gen/2019 00:23:33 La Soffitta Spazio delle Arti Contatta l'autore

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Inaugurata domenica 6 gennaio a Sesto Fiorentino

una spettacolare mostra di stampe del Sol Levante

provenienti della collezione di Giancarlo Mariani


LA SOFFITTA SPAZIO DELLE ARTI DIVENTA CULLA

Dell’ukiyo-e, l’arte grafica giapponese


E’ stata inaugurata domenica 6 gennaio a Sesto Fiorentino la mostra Immaginare la realtà - Stampe giapponesi dalla Collezione Mariani

L’esposizione è ospitata nelle rosse sale de La Soffitta Spazio delle Arti, la storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in piazza Rapisardi ed è visitabile sino al prossimo 31 gennaio.

All’apertura hanno presenziato Rossella Bruschi, assessore a sviluppo economico e promozione turistica del Comune di Sesto Fiorentino, Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Morena, storico dell’arte, esperto di culture orientali e curatore dell’evento, Davide Morena, che ha realizzato il catalogo abbinato, e il collezionista Giancarlo Mariani che ha aperto il suo “scrigno” di tesori provenienti dall’Estremo Oriente mettendo a disposizione una cinquantina di stampe del genere Ukiyo-e, le cosiddette immagini del mondo fluttuante, oltre a fumetti in lingua originale - si va da una selezione di libretti del XIX secolo ai moderni Manga - e modellini di robot, alcuni dei quali prestati da Riccardo Lazzerini.

“Siamo orgogliosi di dedicare al nostro affezionato pubblico un evento tanto inusuale quanto bello - ha esordito Francesco Mariani -. Con l’amico Giancarlo Mariani ci conosciamo da diverso tempo, ma stavolta abbiamo trovato davvero una grande sintonia. Francesco Morena ci ha poi dato l’impulso decisivo per orientare al meglio il format della mostra.

Questa rassegna espositiva vuol far conoscere al grande pubblico una collezione personale unica e affascinante. E non è una cosa frequente che un collezionista apra così largamente i suoi archivi per metterli a disposizione di tutti. Ma Giancarlo ha un cuore d’oro e ci ha permesso di allestire un’esposizione assolutamente imperdibile sull’arte giapponese. Invito in particolare le scuole a venire a vedere la mostra perché questo è un mondo poco conosciuto in Italia, ma interessantissimo anche dal punto di vista didattico”.

Giancarlo Mariani ha poi raccontato come ha costruito, negli anni, una collezione così ricca di pezzi pregiati: “Mi ci sono ritrovato immerso fin da bambino - ha spiegato - visto che la maggior parte delle stampe le aveva acquisite mio padre all’inizio degli anni quaranta. Lui era militare di carriera imbarcato su una corvetta che è stata a lungo, tra il ’42 e il ’43, in Oriente, soprattutto in India e Cina. Allora la Cina era occupata dai giapponesi e lì ha trovato moltissime cose di quella cultura: xilografie, libri, ventagli e altri oggetti di pregio. Fin da bambino mi sono così appassionato a queste immagini e, crescendo, ne ho ampliato il numero. In questo mi ha aiutato anche la professione di scenografo: in tale ruolo ho avuto la possibilità di collaborare con varie realtà giapponesi e incontrare giapponesi che lavoravano nel mondo del teatro. Ho anche fatto due viaggi in Giappone durante i quali ho trovato altri pezzi rari".

“La qualità di questi oggetti - ha proseguito il collezionista fiorentino - l’ho apprezzata sempre più accrescendo la mia conoscenza del giapponese perché ogni opera è ricca di ideogrammi e quando impari a decrittare questa carta geografica che è una stampa giapponese vengono fuori tante sorprese. Un esempio è che loro hanno molto il senso delle stagioni e ogni volta inseriscono elementi che chiariscono in che periodo si è: i ciliegi indicano la primavera, la presenza di aceri o di vesti pesanti dicono che siamo in autunno o inverno. Ma quel che si prova guardandole ogni volta è una sensazione di gioia e sono felice di aver potuto realizzare questa mostra per condividere la stessa gioia con gli amici della Soffitta”.

La curatela dell’evento è di Francesco Morena. Potentino di nascita, ha studiato a Napoli laureandosi presso l’Istituto Universitario Orientale con una tesi su un autore di stampe giapponesi, Toshusai Sharaku. Trasferitosi a Firenze per studiare la collezione di porcellane e lacche cinesi di Palazzo Pitti, ha poi messo radici in Toscana.

“La mostra - ha raccontato Morena - è il risultato di una bella collaborazione fra un affiatato gruppo di persone. Il primo che ha intuito che questa sarebbe stata una bellissima iniziativa è stato Francesco Mariani. La Soffitta, infatti, aveva già ospitato un’altra mostra sull’Ukiyo-e circa 40 anni fa; l’evento ebbe molto successo e lui ha quindi subito proposto di rifarlo. Il secondo passo è stato coinvolgere il collezionista di stampe. E anche questo è stato semplice perché Giancarlo Mariani abita a Rifredi, non lontano da Colonnata. Con Giancarlo ci siamo conosciuti frequentando eventi sul Giappone. Nel 2014 abbiamo fatto una prima cosa insieme a Treviso quando ho curato la mostra Dai Samurai a Mazinga e gli ho chiesto di portare anche lì alcune delle sue più belle stampe. In questa occasione l’ho aiutato a selezionare le opere e ad allestire le sale. Infine è entrato nel gruppo Davide Morena, mio fratello, che si è occupato dell’impaginazione del catalogo.

L’icona della mostra - ha aggiunto il curatore - è un’opera straordinaria intitolata Gli amanti Sankatsu e Hanshichi di Kitagawa Utamaro che è uno dei più grandi autori della storia dell’arte giapponese. Utamaro è unico perché è riuscito a descrivere il complesso mondo delle cortigiane, ovvero di quelle donne che vivevano nei quartieri dei piaceri per entrare nelle cui grazie c’era una lunga trafila di corteggiamenti che ha portato molti uomini a dilapidare le loro fortune. Utamaro era un frequentatore di questo mondo e lo ha disegnato magnificamente; si può dire che le sue donne sono un paradigma della bellezza nell’arte giapponese. E in questa stampa si capisce perfettamente quanto lui sia capace, con poche linee, di raffigurare la bellezza tipica di quell’epoca. La speranza è che un’esposizione così colorata piaccia non solo alle persone mature, ma anche ai giovani”.

Collegato alla mostra si terrà, domenica 20 gennaio alle 17,30 nella sala Luzi della biblioteca comunale “Ernesto Ragionieri” di Doccia, un concerto lirico-sinfonico dell’orchestra diretta da Grazia Rossi che interpreterà anche alcuni brani della tradizione nipponica.

La rassegna espositiva Immaginare la realtà - Stampe dalla Collezione Mariani è visitabile sino alla fine del mese di gennaio, ad ingresso gratuito, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, dal martedì al sabato 16-19, lunedì chiuso.


Sede espositiva:

La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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