Quando l'arte è figlia del restauro: Guido Botticelli incanta Sesto F.no

21/nov/2018 10:44:01 La Soffitta Spazio delle Arti Contatta l'autore

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Inaugurata presso La Soffitta Spazio delle Arti

la mostra antologica dedicata a sculture

e dipinti del noto restauratore sestese


Le mille tecniche di un artista unico:

"La materia e l'arte" di Guido Botticelli

affascina Sesto Fiorentino



E' stata inaugurata domenica 18 novembre a Sesto Fiorentino la mostra antologica su Guido Botticelli intitolata La materia e l'arte. L'esposizione è ospitata presso La Soffitta Spazio delle Arti, storica galleria d'arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata.

Le rosse sale al secondo piano della Casa del Popolo di Colonnata si sono riempite di amici e appassionati d'arte accorsi con piacere per godersi la prima antologica dedicata a Botticelli. L'artista, notissimo restauratore, è nato nelle Marche nel 1939 ma si è trasferito a Sesto Fiorentino da giovane. Qui ha conseguito il diploma di maestro d'arte per la porcellana e iniziato, nel 1959, l'attività professionale sotto la guida di Dino Dini. Negli anni si è parallelamente dedicato alla creazione di propri quadri e sculture.

All'inaugurazione accanto all'autore, c'erano Diana Kapo, assessore del Comune di Sesto Fiorentino, Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, e le figlie dell'artista, Silvia e Sandra Botticelli.

“E' una grande gioia per noi poter ospitare per la prima volta a La Soffitta un certo Botticelli �“ ha esordito Francesco Mariani �“. E il nome è una garanzia. Con questa sua antologica apriamo una finestra sul mondo perché si possono trovare opere molto diverse tra loro, per tecnica e materiali, ma sempre belle e piene di emozione. Guido è un grandissimo restauratore che ha lavorato anche sulla Madonna del parto di Piero della Francesca e la sua maestria è raccontata in un video che ne ripercorre la carriera. Il progetto di questa mostra è nato un anno fa con le figlie di Guido, Silvia e Sandra, e si è potuto realizzare grazie alla grande collaborazione della famiglia e al puntuale sostegno dell'Amministrazione comunale di Sesto Fiorentino che ci è sempre accanto in queste occasioni”.

“Ringraziamo La Soffitta Spazio delle Arti per l'ennesima mostra di alto livello che propone �“ ha poi sottolineato l'assessore Diana Kapo �“. Sono particolarmente contenta di vedere le opere del maestro Botticelli con il quale abbiamo avuto il piacere di collocare poco tempo in piazza Ghiberti la sua opera Acrobati, di cui in mostra c'è il bozzetto. E' un dono che il maestro ha voluto fare alla città. L'antologica è davvero bella e completa con opere realizzate con straordinarie capacità tecniche e che esprimono emozioni intense. Un evento da non perdere”.

“L'idea di un'antologica �“ ha raccontato Silvia Botticelli �“ è stata di mio genero, Claudio Lastrucci, che poi ha passato la gestione del progetto a me e mia sorella. Da tempo sapevamo che nostro padre desiderava fare una mostra con le sue creazioni. Lui non ha fatto dell'arte una professione, è sempre stato un restauratore, ma nel tempo libero ha sperimentato moltissimo. Alcune opere sono nate in funzione di restauri che doveva fare, in altri casi ha preso in prestito le tecniche di restauro per sviluppare le sue idee. Tra l'altro vedere in un contesto nuovo e in una luce diversa tante cose che erano a casa ce le ha fatte riscoprire in tutta la loro bellezza”.

“E' una grande emozione vedere la mostra allestita �“ ha aggiunto Sandra Botticelli �“. Noi non siamo delle specialiste, ma abbiamo cercato di proporre una selezione di opere quanto più completa e curiosa possibile. Ma la cosa più importante è che nostro padre sia felice per questo evento espositivo che ne racconta tutta la maestria”.

“Per me questa è una mostra eccezionale �“ ha detto Guido Botticelli �“ dono dei miei 'gioielli', le mie figlie. La prima volta che feci una mostra a Sesto fu tanti anni fa alla cartoleria Adriana in piazza IV Novembre. Al giornalista che la visitò e mi chiese un parere dissi che l'importante era parlarne, bene o male era lo stesso, perché solo attraverso il dialogo e il confronto si riescono a fare passi avanti. E da allora ho sperimentato moltissimo”.

Le opere di Botticelli sono sculture in vari materiali, affreschi staccati e quadri su tele e altri supporti molto diversi tra sé - calcestruzzo cellulare, masonite, compensato e altro ancora - nate da intensi momenti d'ispirazione.

“Ho sempre improvvisato �“ ha raccontato ancora l'autore �“ senza mai programmare su cosa dipingere o cosa manipolare. Ad esempio, mi è capitato spesso di disegnare uno schizzo con una mano mentre con l'altra ero al telefono; appena finito scendevo in garage per manipolare la creta e fare subito il modello. Altre volte ho recuperato dei ritagli di masonite, utilizzati per fare i supporti per gli affreschi durante i restauri, e, stesa sopra la cementite, ci ho fatto un dipinto. Devo dire che un momento chiave del mio cammino creativo è stato quando ho restaurato l'Annunciazione di Antonio Berti: è stato di fronte a quella bellezza che mi è tornata, dopo tanti anni, la voglia di modellare l'argilla”.

La mostra La materia e l'arte di Guido Botticelli è visitabile presso La Soffitta Spazio delle Arti, all'interno del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in piazza Mario Rapisardi a Sesto Fiorentino, sino al prossimo 9 dicembre. L'orario di vista, ad ingresso libero, è il seguente: feriali e sabato 16-19, festivi 10,30-12,30 e 16-19, lunedì chiuso.



Sede espositiva:

La Soffitta Spazio delle Arti c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata

Piazza M. Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI)

Ufficio stampa:

ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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