Tre firme autorevoli raccontano la mostra di Giuliano Pini a Sesto F.no

25/mar/2018 15:41:22 La Soffitta Spazio delle Arti Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Sono tre i testi critici inseriti nel ricco catalogo

della mostra “Giuliano Pini �“ Della libertà poetica”

edito da Polistampa-Firenze



Giulia Ballerini, Alessandra Acocella

e M. Donata Spadolini raccontano

tutto il cammino artistico di Giuliano Pini



Dal 25 marzo al 6 maggio Sesto Fiorentino ospita la mostra Giuliano Pini - Della libertà poetica.

L'evento è organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata con la collaborazione del Comune di Sesto Fiorentino e il patrocino del Comune di Cavriglia (Arezzo) e viene proposto nelle due sedi espositive legate al progetto AltoBasso giunto alla sua ottava edizione: La Soffitta Spazio delle Arti, storica galleria del Circolo Arci-Unione Operaia in piazza Rapisardi 6 a Colonnata, e il centro espositivo Antonio Berti in via Bernini 57.

A raccontare nei dettagli la figura di Giuliano Pini �“ scomparso il 27 maggio 2017 a 81 anni �“ è l'esauriente catalogo della mostra edito da Polistampa-Firenze. Al suo interno sono inseriti, insieme alle immagini delle opere esposte, i testi critici delle storiche dell'arte Giulia Ballerini e Alessandra Acocella, intitolati rispettivamente Giuliano Pini. Percorso di un artista e Nella fluidità di un segno ininterrotto”, oltre un'integrazione riguardo alla grafica a cura di M. Donata Spadolini dal titolo Un ricordo di Giuliano Pini sul filo della memoria.

“Grazie a questa prima importante retrospettiva �“ sottolinea M. Donata Spadolini �“ è possibile 'leggere', in tutta la sua variegata complessità, l’intero percorso artistico di Giuliano Pini; un’opportunità eccezionale perché gran parte delle mostre presentate nel corso della sua vita si sono quasi sempre riferite ad un particolare ambito di approfondimento da parte dello stesso Pini o a una specifica proposta dei vari galleristi o curatori. La suddivisione della mostra nelle due sedi tradizionali del progetto AltoBasso permette di poter seguire attraverso le numerose opere esposte anche la ricchezza della produzione grafica di questo artista ed in particolare quella stampata grazie al bellissimo sodalizio che si era creato fra l’artista e il torcoliere Raffaello Becattini, l’opera del quale viene proseguita oggi con maestria e passione dal figlio Filippo”.

“In questo excursus pittorico che offre la mostra, attraverso un’attenta selezione di opere �“ aggiunge Giulia Ballerini �“, si ripercorrono sessant’anni di attività artistica di Giuliano Pini. Ha trasposto nel disegno e nei colori la propria anima inquieta, i propri tormenti interiori e le proprie utopie. Emerge la figura di un protagonista solitario nel contesto dell’arte italiana, una ricerca del tutto personale, portata avanti nell’isolamento della sua fantasia evocativa: suo sogno di liberazione sociale in cui egli credeva con profonda coerenza e grande libertà poetica, come recita il titolo della mostra.

Pini torna dunque a esporre a Sesto Fiorentino, dove aveva iniziato nel 1964, proprio a La Soffitta, e dove aveva deciso di tornare a vivere nell’ultimo periodo della sua vita. Il profondo legame con il territorio sestese è tangibile anche nell’alto numero di opere reperite per questa mostra grazie al generoso prestito di tanti collezionisti privati presenti in questa zona, che ringraziamo per la loro collaborazione”.

“La mostra �“ conclude Alessandra Acocella �“ offre un’importante occasione per ripercorre l’intera vicenda artistica di Giuliano Pini, dai suoi esordi negli anni Cinquanta segnati dalla determinante conoscenza e frequentazione di Ottone Rosai, sino agli esiti più maturi alimentati dalla sua crescente passione per la musica e la danza. Un’originale ricerca che pone al centro l’uomo, con tutto il suo portato esistenziale, inserendosi nel solco di una tradizione figurativa di respiro europeo. Ne emerge il ritratto di una figura singolare nel panorama artistico del secondo dopoguerra, legata al tessuto culturale fiorentino e al contempo proiettata in un orizzonte di ampio respiro”.

La mostra Giuliano Pini - Della libertà poetica sarà inaugurata domenica 25 marzo alle ore 11 presso il Centro Espositivo Antonio Berti in via Bernini a Sesto Fiorentino. A seguire vi sarà l'apertura anche delle sale espositive de La Soffitta Spazio delle Arti.

L'esposizione sarà visitabile, con ingresso gratuito, in entrambe le sedi con i seguenti orari: dal martedì al sabato 16-19; festivi 10,30-12,30 e 16-19; lunedì chiuso.


Sedi espositive

Centro Espositivo “Antonio Berti” - Via Bernini, 35 - Sesto Fiorentino (FI)

La Soffitta Spazio delle Arti c/o Circolo Arci di Colonnata - Piazza M. Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI)

Ufficio stampa: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl