Il Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti organizza l'antologica in ricordo di Giuliano Pini

25/mar/2018 15:38:43 La Soffitta Spazio delle Arti Contatta l'autore

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Il grande progetto espositivo per AltoBasso 2018

si lega profondamente alla storia

del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata


Il Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti

ha organizzato l'antologica

in ricordo di Giuliano Pini

co-fondatore della galleria


Dal 25 marzo al 6 maggio Sesto Fiorentino ospita la mostra Giuliano Pini - Della libertà poetica.

A poco meno di un anno dalla scomparsa del grande artista fiorentino, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, Francesco Mariani, ha fortemente voluto dedicare a uno dei fondatori della storica galleria sestese la prima mostra retrospettiva.

L'evento - organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata con la collaborazione del Comune di Sesto Fiorentino e il patrocino del Comune di Cavriglia (Arezzo) - si colloca nel progetto AltoBasso, giunto alla sua ottava edizione, che unisce in un grande appuntamento le due storiche strutture cittadine dove si fa promozione culturale ad alto livello: La Soffitta Spazio delle Arti, all'interno del Circolo Arci-Unione Operaia in piazza Rapisardi 6 a Colonnata, e il Centro Espositivo Antonio Berti in via Bernini 57.

“E' un grande onore per noi �“ sottolinea Mariani �“ essere i primi a onorare un artista inimitabile come Giuliano Pini che ha Sesto ha vissuto a lungo impegnandosi a promuovere l'arte in tutte le sue forme. Non a caso Giuliano è stato proprio tra i fondatori de La Soffitta Spazio delle Arti. Eravamo nel 1964 e l'allora presidente del Circolo di Colonnata, Enrico Pratesi, chiamò alcuni artisti di alto profilo per dare vita al progetto di una sala per le esposizioni culturali. Con Giuliano c'erano Giancarlo Marini, Piero Nincheri, Piero Tredici, Salvatore Cipolla e altri ancora. Da allora La Soffitta Spazio delle Arti è cresciuta costantemente, anno dopo anno, e oggi siamo alla mostra numero 438”.

Nelle due sedi espositive sono collocate ben 110 opere, molte delle quali esposte per la prima volta: “Questa rassegna ha un taglio innovativo �“ riprende il curatore della mostra �“ perché unisce tutte le creazioni di Pini: litografie, opere a olio, disegni e ceramiche. E la maggior parte sono inedite. Questa accurata selezione è stata possibile grazie all'indispensabile collaborazione di Roberta Romanelli Pini che ci ha aperto gli scrigni di famiglia. Abbiamo così ritrovato quadri degli anni '50, quando Giuliano andava lungo l'Arno a dipingere le 'draghe', e le sue creazioni in ceramica di quando lavorava per la Comas di Sesto Fiorentino”.

“Tra le altre cose esposte �“ prosegue Mariani �“ c'è anche il ritratto fatto al presidente del Circolo Arci, Enrico Pratesi, che 'saluta' i visitatori proprio all'ingresso de La Soffitta Spazio delle Arti. Voglio sottolineare che al Centro Berti abbiamo ricreato la 'stanza rossa' di Giuliano e una dimensione cromatica stendhaliana fra il rosso e il nero che esalta le splendide opere presenti.

Per dare il giusto valore a questa esposizione è stato fatto anche un accurato lavoro di analisi critica: “AltoBasso �“ ricorda il curatore �“ nacque circa dieci anni fa da un'idea del Comune di Sesto Fiorentino che chiese a me, per la parte organizzativa, e alla storica dell'arte Giulia Ballerini, per la parte critica, di sviluppare un progetto dedicato alla grande arte. Da allora il gruppo di lavoro è diventato sempre più qualificato con gli ingressi, ormai da qualche anno, di Maria Donata Spadolini, che questa volta ha analizzato la sezione litografica, e, da quest'anno, di Alessandra Acocella, che ha studiato attentamente i decenni '70 e '80 nei quali Pini ha conosciuto e interagito con tutti i grandi dell'arte fiorentina del XX secolo. Giulia Ballerini completa l'opera con un'esaustiva panoramica sulla vita dell'artista. Molto importante è anche la Lettera aperta a un amico che Gian Carlo Marini ha scritto per dare una testimonianza viva e diretta delle qualità umane di Giuliano. Il tutto è inserito in un prestigioso volume edito da Polistampa-Firenze che è ormai da tempo un partner fondamentale di AltoBasso. Insomma, abbiamo cercato di fare il meglio per dare il meritato risalto a un artista che ci ha fatto e ci fa sognare con le sue opere”

I testi critici inseriti in catalogo sono, nell'ordine: Giuliano Pini. Percorso di un artista di Giulia Ballerini, “Nella fluidità di un segno ininterrotto” di Alessandra Acocella, e Un ricordo di Giuliano Pini sul filo della memoria di M. Donata Spadolini.

“E' doveroso �“ conclude Mariani �“ un sentito ringraziamento a tutti i volontari e le associazioni che con il loro contributo rendono possibile tutti gli anni AltoBasso. Altrettanto importante è ringraziare tutti quei generosi collezionisti che ci hanno consentito di dare un taglio nuovo all'evento”.

La mostra Giuliano Pini - Della libertà poetica sarà inaugurata domenica 25 marzo alle ore 11 presso il centro espositivo Antonio Berti in via Bernini a Sesto Fiorentino. A seguire vi sarà l'apertura anche delle sale espositive de La Soffitta Spazio delle Arti.

L'esposizione sarà visitabile, con ingresso gratuito, in entrambe le sedi con i seguenti orari: dal martedì al sabato 16-19; festivi 10,30-12,30 e 16-19; lunedì chiuso.



Sedi espositive

Centro Espositivo “Antonio Berti” - Via Bernini, 35 - Sesto Fiorentino (FI)

La Soffitta Spazio delle Arti c/o Circolo Arci di Colonnata - Piazza M. Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI)

Ufficio stampa: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it 

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