giovedì 18 maggio: opening #SIRENE > Visionario UDINE

15/mag/2017 14.43.29 DoubleRoom Contatta l'autore

VISIONARIO, via Fabio Asquini 33, Udine 
giovedì 18 maggio 2017

#SIRENE

18.30 bookshop Visionario, inaugurazione mostra 
Nina Alexopoulou, Nika Furlani, Diletta Allegra Mazza e Daria Tommasi
a cura di Massimo Premuda e Massimiliano Schiozzi
visitabile fino a giovedì 1 giugno 2017

19.30 bar Visionario, aperitivo
con le associazioni dell'FVG Pride

20.30 sala Astra, proiezione documentari
Le Coccinelle. Sceneggiata Transessuale di Emanuela Pirelli
La Tarantina. Genere: femm(e)nèll di Fortunato Calvino
a cura di Trieste Film Festival - Alpe Adria Cinema 
e Divergenti Film Festival - MIT Movimento Identità Trans di Bologna

nell'ambito di FVG Pride
promosso da Arcigay Friuli, Arcilesbica Udine, Arcigay Arcobaleno Trieste e GoriziaLa Fenice Fvg e Associazione Universitaria Iris

nel progetto VARCARE LA FRONTIERA #4 flussi di marea
a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi
promosso da associazione Cizerouno 
sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Giovedì 18 maggio dalle ore 18.30 in poi al Visionario di Udine si svolgerà “#sirene”, una serata di arti visive e cinema organizzata nell'ambito degli eventi innescati dall'FVG Pride, manifestazione regionale promossa dall'Arcigay Friuli, Arcilesbica Udine, Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia, La Fenice Fvg e Associazione Universitaria Iris. L'evento rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell’ambito del progetto multimediale "Varcare la frontiera #4 flussi di marea", un articolato festival organizzato dall'associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione con il Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema e il Divergenti Film Festival del MIT Movimento Identità Trans di Bologna. 

Il mito della Sirena è di per sé sconfinato, partendo dalla mitologia è approdato a tutte le arti: nasce così una ricerca visiva in progress che propone i lavori di diversi artisti e registi sul tema dell’ibrido per eccellenza fra uomo e animale, maschio e femmina, con un focus importante su Napoli, città fondata dalla sirena Partenope e patria dei femminielli
Si parte alle 18.30 negli spazi del bookshop del Visionario con la mostra “#sirene”, collettiva curata da Massimo Premuda e Massimiliano Schiozzi, che presenta le sirene ermafrodite e pansessuali di tre artisti contemporanei, declinate in fotografia da Nika Furlani con il ciclo “Genus fluens” e in animazione da Daria Tommasi col video “Sirene”, e infine nella restituzione video della performance “Sirene fluide” di Nina Alexopoulou e Nika Furlani, su un’identità di genere fluida capace di trasformarsi, hic et nunc, davanti allo spettatore. Invece da Napoli, la città di Partenope, sirena/vergine/santa, arrivano altri contributi alla riflessione sull'identità di genere, in particolare con il reportage fotografico “La storia di D.” di Diletta Allegra Mazza, in cui la fotografa napoletana ha seguito per un anno la vita quotidiana di D., che oggi ha 29 anni e ha iniziato il suo percorso di transizione a dicembre 2015, per giungere finalmente alla corrispondenza tra la sua identità e l’aspetto del suo corpo.
La serata proseguirà alle 19.30 al bar del Visionario con un aperitivo che rappresenta un momento di festa e di sostegno alle associazioni coinvolte nell'organizzazione della grande parata dell'FVG Pride che invaderà pacificamente il centro storico di Udine sabato 10 giugno.
E infine alle 20.30 alla Sala Astra, grazie alla collaborazione con il Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema e il Divergenti Film Festival del MIT Movimento Identità Trans di Bologna, verranno presentati due documentari sui femminielli napoletani, con “Le Coccinelle. Sceneggiata Transessuale” di Emanuela Pirelli (Italia, 2011, 52’) e “La Tarantina. Genere: femm(e)nèll” di Fortunato Calvino (Italia, 2016, 60’). Le Coccinelle non sono drag queen né curatissime femme fatale, non interpretano i playback della Carrà e di icone del pop. Gennaro, Tonino, Genny e Giacinto sono quattro femminielli napoletani, quattro trans dei vicoli di Napoli. Le Coccinelle cantano e recitano le loro sceneggiate fatte di prostituzione, pregiudizio e ipocrisia, ma anche di amicizia con le donne dei quartieri e di gioia di vivere del popolo napoletano. Sacro e profano, antico e moderno, normale e diverso al ritmo di musica neomelodica. Carmelo Cosma è invece il protagonista de “La Tarantina”. I ricordi duri e dolorosi di un femminiello che ha passato gran parte della vita tra i vicoli e i bassi napoletani: l’arrivo a Napoli nel secondo dopoguerra, l’avvio alla prostituzione, la partenza per Roma, dove ha vissuto la sua personale e trasgressiva “dolce vita”, conoscendo Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Laura Betti

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