Mostra collettiva GOZD / IL BOSCO

20/apr/2017 02.20.42 Segno Contatta l'autore

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Associazione culturale per l’arte KONS:

 

GOZD / IL BOSCO 

mostra collettiva 

 

Artisti:

Matjaž Hmeljak, Pavel Hrovatin, Cristian Lavrenčič,

Klavdija Marušič, Živa Pahor, Sandi Renko,

Deziderij Švara e Andrea Verdelago

 

A cura di: Denis Volk

 

Atrio del Teatro Stabile Sloveno di Trieste 

 

Inaugurazione: giovedì 20 aprile 2017, alle ore 20


La mostra sarà visitabile fino al 15 maggio 2017 nelle ore di apertura del teatro.

 

Mostra collettiva GOZD / IL BOSCO 

Associazione culturale per l’arte KONS di Trieste organizza la mostra dal titolo Gozd / Il bosco nell’atrio del Teatro stabile sloveno di Trieste, via Petronio 4.

L’inaugurazione della mostra si svolgerà il 20 aprile 2017 alle ore 20 presso il Teatro stabile sloveno di Trieste

La mostra che coincide con la prima rappresentazione dello spettacolo Paurosa bellezza offre uno spaccato parziale nell’opera di alcuni artisti della minoranza slovena che si presentano saltuariamente al pubblico con mostre collettive.

A guidarli nelle loro scelte è esclusivamente il formato comune dei dipinti che misura 80 x 20 cm. In quanto a contenuto e tecnica esecutiva gli artisti non sono limitati e creano nello stile che li contraddistingue. Le opere sono formate da un singolo pezzo o da un dittico. Il formato ricorda la forma dei tronchi nel bosco, in cui ci è dato di vivere sia momenti belli che momenti di terrore e paura. Queste sensazioni fanno parte del concetto della mostra che è collegata con la rappresentazione teatrale e con la vita, da cui il titolo Gozd / Il bosco.

Le opere esposte hanno alcune caratteristiche comuni in base alle quali possiamo classificarle in gruppi. Nel gruppo delle opere »geometriche« gli autori ricercano gli effetti compositivi, visuali o gli effetti ottici delle forme oppure riducendo i mezzi iconografici per rappresentare la natura. Gli altri affrontano tematiche legate all’ecologia, oppure sono le stesse opere a suggerire questo tema. Un gruppo di opere ancora rappresenta episodi del ambiente, della natura o aspetti di genere, a volte anche in modo umoristico. 

Le opere esposte sono state eseguite da Matjaž Hmeljak, Pavel Hrovatin, Cristian Lavrenčič, Klavdija Marušič, Živa Pahor, Sandi Renko, Deziderij Švara e Andrea Verdelago. 

La mostra è a cura di Denis Volk.

 

La mostra sarà visitabile fino al 15 maggio 2017 nelle ore di apertura del teatro. 

  Matjaž Hmeljak: Z glavo v oblakih / Con la testa tra le nuvole, 2017, dittico, collage digitale, 80 x 20 cm


 

Associazione culturale per l’arte KONS è l’erede dell’associazione “Društvo zamejskih likovnikov”, circolo che nei decenni passati raggruppava artisti sloveni di Trieste e Gorizia. L’associazione opera nel campo delle arti visive e intreccia la creatività di circa cinquanta soci pittori, scultori, fotografi, grafici, artisti multimediali, registi, architetti, appassionati d’arte in tutte le sue forme del territorio triestino e goriziano.

Sandi Renko:TAPEKUBIKBN 117, 2017, aerografia su cartone ondulato, acrilico, 80 x 20 cm

 

 

La bellezza del bosco

Per la prima della rappresentazione teatrale Paurosa bellezza che tratta della caducità dell’uomo nella natura eterna le socie e i soci dell’Associazione per l’arte KONS hanno preparato una mostra. Rispettare il formato unificato 80 x 20 cm è l’unico obbligo per gli artisti che non sono vincolati dalla tecnica nè dal contenuto comune. Le opere esposte recano l'impronta del loro stile e in esse hanno sviluppato le loro idee o racconti.

Le opere dal formato verticale da lontano ricordano i tronchi degli alberi del bosco, dove sono le piante più grandi e si fanno notare, in questo contesto scorgiamo per prima proprio gli alberi. Il bosco è sinonimo di raggruppamento degli alberi che sembrano di primo acchito molto simili, ma scrutandoli con più attenzione riusciamo a distinguere diverse differenze. Gli alberi di specie differenti mantengono le caratteristiche e le peculiarità della propria specie, il che si denota dalla grandezza, dall’altezza e dalla forma della chioma, dalla forma del tronco e dalla struttura della corteccia. La corteccia è molto caratteristica, tanto da consentire la distinzione delle diverse tipologie d’alberi o di tipologie simili.

Se confrontiamo i tronchi con le opere esposte, possiamo paragonare la tipologia degli alberi con ciascun artista, il suo stile riconoscibile e caratteristico. Tra i rappresentanti della stessa specie di alberi notiamo diverse differenze come avviene pure tra le diverse opere di uno stesso autore o autrice.

Possiamo percepire il bosco in modo diverso anche in base ai diversi momenti in cui lo visitiamo. Durante una giornata luminosa o soleggiata lo scenario ci offre episodi belli, mentre durante una tempesta, quando il cielo è scuro, o di notte, ci suscita insicurezza, paura o addirittura terrore, il che ci viene proposto riunito nel titolo dello spettacolo – paurosa bellezza. In modo analogo percepiamo le opere. I vissuti che spaziano tra la bellezza paurosa e quella totale appartengono al bosco, alla mostra e alla rappresentazione teatrale.

In questa mostra il numero delle artiste e degli artisti partecipanti contribuisce alla varietà delle opere artistiche sia a livello di contenuto che riferito all’esecuzione; nelle opere esposte possiamo inoltre cogliere alcune caratteristiche comuni e dividerle in  piccoli gruppi. Il più marcato risulta il gruppo delle opere “geometriche”, nel quale gli autori Sandi Renko, Andrea Verdelago e Deziderij Švara ricercano effetti compositivi, visuali oppure ottici delle forme, o rappresentano la natura riducendone le forme. Cristian Lavrenčič, Klavdija Marušič e Matjaž Hmeljak trattano il tema dell'ecologia o sono in vi accennano. Episodi legati all'ambiente, la natura, il quotidiano, vengono trattati a volte anche in modo umoristico da Živa Pahor, Pavel Hrovatin invece per rappresentare questi scenari sfrutta le striature sulla superfice della pietra.

La mostra vuole essere allo stesso tempo un parziale spaccato dell'attività degli artisti della minoranza che usano presentare la loro produzione in mostre collettive.

Denis Volk (traduzione Jasna Merkù)