arte contemporanea

10/lug/2013 11:02:08 press artedamiani Contatta l'autore

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Corrado Damiani PORTAS ABERTAS/OPEN DOORS
 
Evora in Portogallo, considerata una città-museo, dal 1986 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Fòrum Eugenio de Almeida è uno degli immobili di proprietà della Fondazione omonima riportati al loro splendore grazie ad un partenariato per la rigenerazione urbana.
L'International Symposium Praxis and Context of Contemporary Art prenderà il via a seguito delle celebrazioni di apertura del Forum il prossimo 11 luglio. Lo spazio culturale, di oltre 3000 mq. che comprende anche il ristrutturato edificio che fu dell’Inquisizione, ospiterà artisti provenienti da oltre 60 Paesi. A rappresentare l’Italia, artista invitato, il poliedrico milanese che vive a Trieste Corrado Damiani, esponente di spicco dell’arte materica contemporanea espressa nelle mixed media e, in particolare, noto per i suoi “oblò” e i “non luogo”, tecniche miste che ha presentato nel trascorso ventennio in gallerie, biennali e realtà diverse dedicate all’arte contemporanea in Italia, Europa, negli Emirati Arabi.
Portas Abertas è il progetto artistico internazionale che segna l’inizio delle attività artistiche e culturali del Fòrum Eugenio de Almeida improntato sulla condizione del mondo e della società moderna, dei valori fondamentali dell’uguaglianza e della libertà, dell’attenzione e rispetto per le diversità culturali costantemente sfidate da manifestazioni di intolleranza; un Fòrum che affronta i temi dell’esclusione, dell'ingiustizia e della discriminazione, che si stanno ripetendo durante tutta la storia della civiltà e purtroppo ancora ai giorni nostri. Su questi temi è stato chiesto di esprimersi agli artisti presenti.
L’opera di Damiani, dal titolo “M’illumino..” preso a prestito dal brevissimo testo della composizione poetica “Mattina” di Giuseppe Ungaretti, è una tecnica mista su tavola con cristalli assemblati, dell’anno 2000, che pensiamo racchiuda nella iconografica simbologia tutte le parti del tema richiesto ed esprima un messaggio di speranza, come l’artista alle soglie del nuovo Millennio volle significare componendo la sua opera.
L’esposizione sarà visitabile fino al 6 ottobre con un susseguirsi di eventi collaterali che si protrarranno fino al 2014.
 
   
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