ANTROPOLOGIA RIFLESSIONI 2

29/set/2018 16:36:18 ATTO ALEX Contatta l'autore

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 ANTROPOLOGIA – RIFLESSIONI 2 Attombri Alessandro 

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UOMO COME PARASSITA:

SIMILITUDINE GENETICA

MANGIA CIBO AVARIATO

SFRUTTATORE DI RISORSE

ASSENZA DI PELO

VIVE RINTANATO

PROLIFICA IN GRANDI NUMERI

TEST DELL’ANATRA

 

 

UOMO COME PARASSITA

Da un po’ di tempo i naturalisti sostengono che il pianeta Terra è depredata dalle sue risorse da un parassita di nome UOMO.

Non siamo lontani dalla verità se compariamo l’essere umano con alcuni parassiti presenti in natura. Di seguito alcune riflessioni.

 

 

SIMILITUDINE GENETICA

 

 Il progetto internazionale Encode per studiare gli elementi funzionali del Dna umano, del verme C. elegans. ''Quando guardiamo i moscerini o i vermi - spiega Mark Gerstein dell'università di Yale - ci è difficile credere che abbiamo qualcosa in comune con loro. Ora però siamo in grado di trovare profonde somiglianze che ci permettono di interpretare meglio il genoma umano''. Fra i tanti tratti simili, i tre Dna condividono infatti il set di 'comandi' con le istruzioni per accendere e spegnere i geni in maniera coordinata. In tutti e tre gli organismi, per esempio, molti geni sono situati vicino a degli HOT (High-occupancy target) spot, ovvero delle regioni 'interruttore' che contengono gruppi di sequenze regolatorie. Queste vengono attivate dal legame con particolari proteine che cambiano a seconda dello stadio di sviluppo dell'organismo, del tipo di cellula e della struttura 3D del Dna in quel punto preciso. Caratteristiche simili e differenti sono poi state trovate anche in un altro meccanismo molto importante che regola l'espressione dei geni: la modificazione della struttura della cromatina, cioè il complesso di Dna e proteine che permette al nostro genoma di compattarsi all'interno del nucleo della cellula. 

 

 

MANGIA CIBO AVARIATO

 

Nella comparazione a livello comportamentale e abituale, si deve affermare che un essere con un quoziente di intelligenza elevato, dovrebbe perlomeno mangiare sano ed avere una dieta che rasenta la perfezione.

Invece ci imbattiamo con un individuo che mangia cibi cotti pertanto alterati e con poche proprietà nutritive, formaggio (latte deteriorato all’ennesima potenza) insaccati (carne deteriorata e modificata) marmellate (frutta deteriorata e alterata) verdura (cotta e resa sterile senza proprietà) vino (succo di frutta alterato) alcolici (bevande tossiche) pesce essiccato (marcio), etc….

 

Di sano esistono solo le versioni come integratori di vitamine e proteine, oppure le ritroviamo nelle diete specifiche in alcuni paesi orientali, dove l’alimentazione crudista fa da padrona.

Di certo pensiamo di riflesso che l’essere u. si comporta non come predatore primario in cima alla catena alimentare, bensì come finitore di cibo già deteriorato, specializzazione che ritroviamo nell’avvoltoio e nel parassitismo microbico.

Anche altri antropologi affermano che i nostri antichissimi avi probabilmente erano perlopiù degli approfittatori,che non cacciavano, ma depredavano gli avanzi degli altri animali. “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” …..

E’ un pensiero che balena nel pensiero comune, e che avvalla l’ipotesi della nostra origine non prettamente nobile. Naturalmente non è un dato certo e pertanto ha sfumature varie, come il fatto che non proveniamo da una sola specie di homo, bensì da un incrocio di varie genetiche ( vedi Africa centrale).

 

SFRUTTATORE DI RISORSE

 

Questo argomento apre esempi interminabili….

Abbiamo messo in grave crisi il nostro pianeta con lo sfruttamento delle risorse e questo basta ed avanza…

Non ci curiamo di ripristinare quello che abbiamo osurpato, anche se abbiamo capacità intellettive elevate.

L’atteggiamento in questo caso è di un animale incurante del proprio ambiente e delle proprie azioni, come nel caso di un virus letale incurante del proprio ospitante, a tal punto di portarlo alla morte.

Lo sfruttamento è anche a livello di risorse alimentari, idriche ed energetiche alla stessa stregua della prima.

Sopratutto questo aspetto rispecchia perfettamente la vera natura umana.

Come parassita esaurisce un pianeta e ne cerca un altro: Marte, per non dire Luna.

Sulla Luna abbiamo già individuato la risorsa da sfruttare che fa al caso nostro, e cioè l’elio3, e non ci curiamo affatto delle conseguenze a posteriori.

Su Marte invece abbiamo individuato un altro materiale da sottrarre al già malconcio pianeta: il materiale inerte rosso per costruzioni.

 

Insomma, non ci siamo ancora arrivati e gli abbiamo già depredati.

Altre prove?…..

 

ASSENZA DI PELO

 

Come ulteriore anomalia, l’animale uomo è in assenza di manto peloso e in natura è abbastanza raro (ricordiamo il maiale, ma è ormai domestico a differenza del cinghiale). E’ invece caratteristica tipica per gli invertebrati, insetti etc..

 

 

VIVE RINTANATO

 

E’ evidente che l’uomo vive la maggior parte del tempo in case, al riparo.

Le costruzioni di cemento e mattoni hanno dilagato in tutto il pianeta.

E’ lampante il bisogno di rintanarsi oserei dire come vermi…

Pochi animali si costruiscono un riparo: dagli uccelli ai molluschi.

Molti animali necessitano di vivere sottoterra: dalle talpe sino agli invertebrati. L’uomo sembra appartenere a questa categoria, costruendosi però un suo riparo autonomamente.

Questo indizio sembra esplicito.

Alcuni studiosi credono che i nostri occhi non sopportino affatto la luce del sole per troppo tempo, come potrebbe esser per un cerbiatto.

Alcuni studiosi sostengono inoltre che la nostra pelle non sia adatta alla costante esposizione ai raggi solari, ad eccezione delle popolazioni della fascia tropicale ed equatoriale, predisposti con quantità di melanina superiore.

Se troppo esposta le conseguenze sono ustioni e addirittura tumori della pelle.

Ricordiamo che la nostra cute è priva di folto pelo (tranne la testa), ma dotati solo di peluria rada e cortissima (gli animali sono protetti anche dal pelo per quanto riguarda l’esposizione al sole).

 

Supposizioni per le quali si pensa alla razza umana come “rintanata”.

 

PROLIFICA IN GRANDI NUMERI

 

...siamo 7 miliardi su questo pianeta.

Le colonie di virus e batteri hanno lo stesso numero di elementi.

 

La comparazione non è casuale, ma fa riferimento ad un organismo che si diffonde e prolifica velocemente, togliendo possibilità alla concorrenza di svilupparsi.

Nel caso di noi, abbiamo creato ambienti cittadini con assenza totale di altri predatori, sterili per la propagazione di insetti, solo gli uccelli sfuggenti ne possono far parte (gli animali domestici sono innoqui). Abbiamo creato un ambiente confacente al nostro vivere, privo di qualsiasi pericolo, come l’ambiente adatto alla proliferazione di batteri, esente da anticorpi.

 

Potremmo andare avanti per ore, ma la tesi, (in quanto tesi) resta la medesima.

 

 

TEST DELL’ANATRA: Se sembra un'anatra, nuota come un'anatra e starnazza come un'anatra, allora probabilmente è un'anatra.

SE L’UOMO SEMBRA UN PARASSITA, MANGIA COME UN PARASSITA, SI COMPORTA COME UN PARASSITA, ALLORA PROBABILMENTE E’ UN PARASSITA.

 

Queste teorie, sono solo appunto teorie, pertanto devono esser prese come supposizioni e non come certezze.

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